Giostra Infame!

Altro che Buoni Propositi, Postit e memorandum: NULLA DI TUTTO CIO’! Mi sono riletto, ho solcato i pixel anneriti quando ero ebbro di una convalescenza devastante che mi ha fatto lasciare sul campo 10 dei chili ostinatamente conquistati in 30 anni di pessima alimentazione! Gli scatoloni coi mobili giacciono ancora nel corridoio… anzi si è aggiunta una cassettiera sgangherata da buttare.

Ormai perfino BUTTARE mi è diventato difficile: bisognerebbe telefonare per richiedere il ritiro dei Rifiuti Ingombranti nel giorno prestabilito (Sabato!). Troppo tempo che non posseggo! Inoltre dovrei quindi chiamare gli stessi che ieri notte non hanno ritirato la Plastica sotto casa, la Plastica pulita, selezionata, sterilizzata con acqua calda affinchè non potesse essere assimilata all’indifferenziato! Un sacchetto di plastica che, volendo quantificare il costo dell’acqua, del gas per riscaldare l’acqua e del tempo per pulirla quasi reputo uno spreco ed un peccato doverla proprio buttare…. quand’è che riusciremo a mangiare “apertamente” la Plastica? Stamane il sacchetto giaceva intatto fuori al portone del palazzo, sacchetto trasparente con contenuti più o meno altrettanto trasparenti: cose da pazzi! Da chiedersi ancora una volta perchè certa gente non viene buttata fuori dai propri posti di lavoro a calci, e con loro anche le famiglie fino al secondo grado di parentela?! Credo sia questa la prima, embrionale forma di violenza , evasione ed inciviltà, la prima delle cause che fa del nostro un Paese che va a Puttane (Uno per tutti… chi ci governa!). Certi giorni portano via bustoni con Vetro e cartoni insieme… nel giorno dell’umido… forse ce l’hanno con me?! O forse ce l’hanno con loro stesi… e si sentono offesi da troppa precisione che, effettivamebte, stona in questo paesino di provincia!

I Propositi, ormai quasi scaduti, giacciono come il sacchetto di cui ho scritto qualche rigo più su! Intatti, tanto nobili e buoni quanto sempre più lontani ed irragiungibili! Non meno di 12 ore di lavoro al giorno mi distaccano dalla Vita! Manu dice, con occhi severi e tristi, che “a me piace” e tutto sommato credo di non poterle neppure dare torto… ma evidentemente piace anche lamentarmi! Un masochismo che è tanto più evidente quanto più mi lascio rapire dagli eventi che, ormai, si concentrano nelle fabbriche automatiche, tra centinaia di decibel che stordiscono le emozioni e lasciano spazio esclusivamente alle logiche della razionalità programmabile!

Una giostra dalla quale non si può e forse non si vuole più scendere. Un Buco Nero che ingoia totto ciò che capita dentro esso e che offusca i sentimenti e che ruota in un iperbolico fluttuante moto asincrono, con strappi, immediati e bruschi arresti che precedono accelerazioni al limite del muro del suono. Una giostra che rapisce e non restituisce ai propri cari le vittime che, coscientemente, sono salite su essa! pur sapendo che non avrebbero mai vinto nulla, se non piccoli istanti di un egoistico piacere fatto dal dominio dell’uomo sulla macchina. E ancora ricordo quell’uomo che, arrampicato su di un carroponte all’ingresso della Lastratura di Melfi, vedendomi entrare con la valigia piena di speranze ed il mio sguardo affascinato da diciannovenne, lo stesso sguardo di un bambino entusiasta per la prima volta al Luna Park, ancora ricordo quell’uomo e le sue parole ricche di una verità che già percepivo ma che ho voluto lasciare ad altri: “Guagliò Fujitenne”.

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