Stazioni

E CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

A volte un fine settimana può aprire la mente, ed il cuore e quello che c’è nel mezzo! Rivedere un amico dopo oltre 10 anni girare per casa “tua” e passare ore a parlare d’arte e cazzate, raccontarsi gli istanti memorabilmente felici ed i mesi tristi, ricordare le avventura trascorse e quelle che avresti invece voluto condividere è un tuffo nel vuoto più puro, in assenza assoluta di gravità!

La Stazione sancisce l’inizio e la fine, come da manuale nei racconti scolastici. Quando arriva le automazioni accompagnano il Piccolo Anarchico sulla terra ferma di un binario. Baci ed abbracci timidi e caldi, come quando si riabbraccia un sogno con la paura che troppa forza possa farlo svanire, e la mente non sa da dove cominciare ad imbastire il primo di milioni di discorsi! Al seguito il suo fratellino, nato durante la nostra amicizia, quel calciatore mancato di cui mi aveva tanto parlato, uguale all’altro fratello minore, figo come vuole il gene di famiglia ma stranamente timido, in esatta contrapposizione con la catena cromosomica della stirpe. Si va dal bar dell’antistress ed i fiumi di dittonghi e risate cominciano a sgorgare con sempre più fluidità e

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Un’Isola Nel Cuore

Corfù – GRECIA

Una roccia tutto sommato piccola nella nazione che più di ogni altra, oggi, è sotto i riflettori del mondo, emblema di come NON CI SI COMPORTA!

C’è qualcosa che non quadra… qualcosa è fuori fuoco!

Ho visto un gruppetto di anime che a stento si conoscevano, salpare di notte da Brindisi alla volta dell’isola greca su cui contrastanti opinioni avevano cominciato a realizzare preconcetti ed opinioni saldamente fondate sulla totale ignoranza!

La musica degli otturatori ed il suono del mare, onda dopo onda, hanno amalgamato gli ingredienti che ogni persona aveva contribuito a portare sull’arca. Un pizzico di sonno, decoro quanto basta, sorrisi a piacimento ed un’abbondante dose di voglia di scoprire e di scoprirsi UMANI.

Un adone greco già visto altrove accoglie il gruppo al porto e li accompagna in un divino Eden fiorito, calmo e dagli echi caldi ed amorevoli. In quel giardino l’alba avrebbe colto e rapito il gruppetto l’indomani, lasciandoli librare, guidati dal vento e dalle emozioni, verso la più recondita anima della divina dea Isola. Per ogni curva uno scorcio, nulla potevano alberi e foglie, non era possibile, in alcun modo, offuscare o coprire il Paradiso, i suoi colori e le sue … Read More