Dimenticavo

L’altra settimana sono ritornato su, a casa mia, in quel piccolo palazzo in cui sono vissuto per cinque anni. Ricordo che l’avevo lasciato un po’ a malincuore ma tutto sommato maledicendolo! I clacson delle auto nel cuore della notte, il caos dei ragazzi che al mattino vanno a scuola, per non parlare delle continue liti dei vicini che si animavano per lo più a tarda notte. Sì, l’avevo anche odiato quel posto, non lo nego, in un paesino di provincia con troppa gente di provincia, tutti sconosciuti, se non altro perchè a casa non ci stavo mai se non nel fine settimana quando mi andava di lusso!

Ci sono ritornato, giusto per controllare la posta sfuggita al “seguimi” e per aprire un po’ le finestre per lasciar entrare un po’ d’aria. C’era un bel sole ed era quasi ora di pranzo, con il coinquilino che di certo mi stava già aspettando a casa contando i passi della lancetta dei secondi dell’orologio in cucina. Ho aperto le imposte e sono uscito sul balcone, da poco rifinito in legno, poco prima che lasciassi casa. Mi riscaldavo e godevo la vista dall’alto del Vesuvio, proprio come ero solito fare a tarda sera prima … Read More

Senza Senso

Potevi pure evitare di chiedermelo il perchè di quella domanda. Stavamo andando a pran…cenare dopo essere stati per quattro ore e mezzo in ipnosi, tuffandoci di continuo nei cinque continenti della Genesi di Salgado. Ne avevamo di fame, e tanta, le gambe stanche quasi quanto gli occhi ci trascinavano verso le vettovaglie eppure non so perchè m’è passata per la mente l’ennesima mutilazione, forse per la sola illusione di sentirmi più leggero.

Camminavamo compatti fiduciosi nei satelliti che ci guidavano approfittando della tregua che la pioggia ci stava concedendo. E mentre cercavamo deriva tra i vicoli della città eterna, forse pensando che anche i sensi avessero un peso, vi ho chiesto di quale zavorra vi sareste liberati se, un giorno, fosse stati costretti a doverne cedere uno. Gaetano avrebbe preferito non sentire, forse stremato dal brusìo della folla che ci aveva circondato fin dall’alba. Tu inceve avresti rinunciato al piacere del profumo, che pure in quel momento era forte e piacevole, quello fresco delle foglie bagnate di pioggia.

Categorica hai contestato la mia privazione del gusto, un piacere irrinunciabile! Credo che anche i greci e gli antichi abitanti di quella città ti avrebbero dato man forte nell’opporti ad una tale … Read More