©Sguardo avanti

Quando poi gli eventi si ripetono, a volte anche troppo ravvicinatamente, hai come la sensazione che il futuro non esista più, cominci a credere che esso sia la proiezione stessa del presente traslata di qualche emozione più in là nel tempo.

Ma gli occhi difficilmente mentono o almeno sono incapaci di farlo per troppo tempo per cui con essi conquisti spazi e vibrazioni, rubi gli istanti e li cataloghi come esperienze, ne fai tesoro e quando cominciano a diventarne troppe di identiche tra loro avvii una cernita impietosa. Guardi il mondo e le sue bellezze e lasci alle spalle quel fango che inquinava il presente, che seminava nebbia sui profumi degli istanti idilliaci che avresti voluto portare sempre con te, lo lasci asciugare e aspetti che il vento ne porti via la polvere “sguardando avanti” con quell’immutata curiosità di bambino.