Il Principe

Tu ti lamenti: ma che ti lamenti? Grazie Roy per rimbombarmi ogni tanto nella testa come a quel Festival a San Severino Lucano quando hai invitato i presenti a comprare il CD del gruppo che aveva suonato prima di te! Ma di cosa ti lamenti poi tu, tu che hai un lavoro, un contratto per giunta a tempo indeterminato. Tu, amato fin dalla nascita da tutti, tu atteso da sempre che non hai mai disatteso le aspettative di nessuno. Tu modello d’intento e di tenacia hai sempre avuto tutto anche quando forse qualcuno lo avrebbe meritato un po’ più di te.

E ti ritrovi oggi a non dover patire le pene di chi non ha come sbarcare il lunario, con la tua occupazione che ti ruba via la vita intera. Una sciabola dietro la nuca che cambia la sua direzione di minuto in minuto indicandoti dove attaccare. E ti lamenti di cosa? Tu con i tuoi telefoni nelle tasche che squillano in continuazione. Ti cercano, ovunque, come se dipendesse da te il futuro del mondo. Tutto sommato ti venerano come un principe bello e possibile, capace e scaltro, giusto e coscenzioso e al tempo stesso perfino umano, tu che parli … Read More

Stazioni

E CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

A volte un fine settimana può aprire la mente, ed il cuore e quello che c’è nel mezzo! Rivedere un amico dopo oltre 10 anni girare per casa “tua” e passare ore a parlare d’arte e cazzate, raccontarsi gli istanti memorabilmente felici ed i mesi tristi, ricordare le avventura trascorse e quelle che avresti invece voluto condividere è un tuffo nel vuoto più puro, in assenza assoluta di gravità!

La Stazione sancisce l’inizio e la fine, come da manuale nei racconti scolastici. Quando arriva le automazioni accompagnano il Piccolo Anarchico sulla terra ferma di un binario. Baci ed abbracci timidi e caldi, come quando si riabbraccia un sogno con la paura che troppa forza possa farlo svanire, e la mente non sa da dove cominciare ad imbastire il primo di milioni di discorsi! Al seguito il suo fratellino, nato durante la nostra amicizia, quel calciatore mancato di cui mi aveva tanto parlato, uguale all’altro fratello minore, figo come vuole il gene di famiglia ma stranamente timido, in esatta contrapposizione con la catena cromosomica della stirpe. Si va dal bar dell’antistress ed i fiumi di dittonghi e risate cominciano a sgorgare con sempre più fluidità e

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Un’Isola Nel Cuore

Corfù – GRECIA

Una roccia tutto sommato piccola nella nazione che più di ogni altra, oggi, è sotto i riflettori del mondo, emblema di come NON CI SI COMPORTA!

C’è qualcosa che non quadra… qualcosa è fuori fuoco!

Ho visto un gruppetto di anime che a stento si conoscevano, salpare di notte da Brindisi alla volta dell’isola greca su cui contrastanti opinioni avevano cominciato a realizzare preconcetti ed opinioni saldamente fondate sulla totale ignoranza!

La musica degli otturatori ed il suono del mare, onda dopo onda, hanno amalgamato gli ingredienti che ogni persona aveva contribuito a portare sull’arca. Un pizzico di sonno, decoro quanto basta, sorrisi a piacimento ed un’abbondante dose di voglia di scoprire e di scoprirsi UMANI.

Un adone greco già visto altrove accoglie il gruppo al porto e li accompagna in un divino Eden fiorito, calmo e dagli echi caldi ed amorevoli. In quel giardino l’alba avrebbe colto e rapito il gruppetto l’indomani, lasciandoli librare, guidati dal vento e dalle emozioni, verso la più recondita anima della divina dea Isola. Per ogni curva uno scorcio, nulla potevano alberi e foglie, non era possibile, in alcun modo, offuscare o coprire il Paradiso, i suoi colori e le sue … Read More

Se il potere fosse a SUD

Ci penso ormai da tempo, a dire il vero da quando hanno inserito “L’OBBLIGO” di indossare le cinture di sicurezza. Ricordo che ai tempi io non avevo ancora la patente e mio padre guidava un A112 Elegant ripittato dall’amaranto demodè ad un turchese scuro davvero orribile!

A quell’ “OBBLIGO” è succeduto quello delle luci accese in Autostrada e sulle Strade Statali anche di giorno, anche d’estate quando a mezzogiorno il sole brucia strade e copertoni come fosse un’inferno meritato!

Ed infine oggi, il Meteo di Canale 5 ha commentato più o meno così l’ondata di caldo che si protrarrà, secondo “Gli Dei Metereologi”, fino a Martedì:

“Ondata di caldo terribile… istituito il Numero Verde (che manco ricordo!), deliri e disastri al Nord… dobbiamo aver pazienza fino a Martedì quando arriveranno “FINALMENTE” (specifico che la parola FINALMENTE è stata detta!)  piogge e temporali che abbasseranno le temperature”.

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Happy Aulin

31 Ottobre. Ormai è entrata di prepotenza anche nelle nostre abitudini quella di replicare il nostro Carnevale, in chiave però molto più tetra e consumistica, una festa dal sapore anglosassone, come la musica che ascoltiamo, lo slang che usiamo e gli ideali che tentiamo di assorbire e fare nostri. I bambini, i ragazzini ed anche gli adulti vanno in giro a chiedere “dolcetto o scherzetto”… ma da dove è uscita st’usanza? Questa gente, a Carnevale, va in giro vestita da Pulcinella, Arlecchino o Brighella o appartiene alla “casta” che afferma: “NO a me ste cose non piacciono”?

Partiamo dall’inizio e cominciamo a vedere WIKIPEDIA cosa ci dice…

“Halloween o Hallowe’en è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra la sera del 31 ottobre, ossia alla vigilia della festa di Ognissanti (è questo il significato della parola Halloween). Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all’inverno, era necessario ricoverare Read More

Pizza’s Surprise

E’ successo sette giorni fa! Dalla domanda ricorrente di come trascorrere un Sabato “diverso” e dall’utilissima banda larga era emersa la possibilità di poter andare ad un concerto. Amiamo entrambi la musica ed il bivaccare in un’ambiente “malsanamente” libero (direbbero alcuni!). A me il compito di rendere tutto “una sorpresa”, e senza lasciar minimamente intendere quale sarebbe stata la destinazione siamo saliti in macchina alla volta di Salerno, Via Irno precisamente! Dove si trovasse Via Irno non era minimamente nelle mie conoscenze ma ricordavo ci fosse un’uscita della pseudo-tangenziale con quel nome lì!

Effettivamente l’uscita c’era, peccato che, prima di trovare la meta ci è toccato fare cinque o sei volte il tour delle stradine e deli sensi unici che colmano la viabilità della zona! Dopo circa 45 minuti siamo riusciti ad individuare il luogo dell’evento, orfano di parcheggio (meno male) e già abbastanza ricco di gente.

Un altro piccolo dettaglio andava però analizzato: la fame epica che ci assaliva entrambi! Ci siamo messi così alla ricerca di una pizzeria, una qualunque, la più vicina e che avesse magari posti liberi vista l’ora e visto che era Sabato sera. Ne troviamo una, l’unica, anche abbastanza vicino e questa fatidica scoperta Read More

C’era una volta

C’era una volta. Generalmente le favole iniziano così, invece stavolta quel “c’era una volta” sancisce la fine di una favola: IL SUD! Quella parte di Italia che per secoli, mentre il Nord si frammentava in pezzetti sempre più piccoli, è stato il Regno Delle Due Sicilie, Il Regno Di Napoli, vivevano esseri geneticamente filosofici. L’evoluzione di Darwin ed il clima mite aveva fatto sì che quegli uomini potessero sviluppare in gene della felicità. La felicità si tramandava così da generazione in generazione e tutti vivevano tranquilli, traendo sostentamento dall’agricoltura, dal lavoro nei campi, dall’allevamento e dall’ozio dei ricchi che, attratti dalle magnificanze naturali unitamente al clima, non disdegnavano di trascorrere al SUD le proprie vacanze o addirittura l’intera vita. Perfino il Re di Spagna lasciò la sua terra natìa per trasferirsi a Napoli.

Doveva essere proprio un Paradiso quel Sud dell’Italia!

Già i Romani avevano scoperto l’estasiante bellezza di quei luoghi, al punto che a Pompei bordelli e ville di ricchi romani abbondavano. La vita trascorreva tranquilla, nel tepore delle giornate di tanti secoli fa, e la sera tra vino e delizie si ororavano le divinità di Bacco ed Afrodite. Il razzismo non esisteva, quello più simile era definito dalle Read More

La teoria del Vesuvio

Non è cosa rara che, quando qualcuno viene a trovarmi mi chieda: “Ma non hai paura del Vesuvio?”. Il Vulcano Vesuvio abita a circa tre chilometri in linea d’aria da me, e quando vivevo ancora a casa di mia madre era ancora più vicino! Nella casa materna la finestra della mia stanza dava proprio sul Vesuvio che, ogni mattina, mi salutava entrando a stento nella finestra! Oggi, invece, mi saluta dal balcone, riesco a vederlo ampiamente anche col suo compagno di merende, il Monte Somma, alla sua sinistra!

Ma volendo rientrare nel discorso ho sempre risposto: “NO! Per me è sempre esistito, sta lì da sempre e, se non fossi stato tu a ricordarmelo, mi sarei anche dimenticato di fartelo vedere!”. Tralasciando la comune abitudine a non valorizzare ciò che abbiamo vicino in quelle circostanze che, ripeto, più e più volte si sono ripetute nella mia vita, mi sono sempre reso conto di come il Vesuvio, o un’entità che potenzialmente potrebbe distruggere in un sol colpo milioni di vite, possa destare sospetti e paura in chi non l’ha avuto accanto dalla nascita!

Questo “dato di fatto” credo si ripercuota anche sull’anima e sull’indole di chi, come me, vive all’ombra del Read More