Due ore in compagnia di me

Saranno state le calorie degli ultimi giorni, sarà stata la polvere da sparo di ieri sera o la frutta secca a fiumi ma stasera avevo proprio voglia di starmene in compagnia di me! Era da tanto tempo che lo desideravo e la ventosa serata mi sembrava l’ideale per incontrarmi col mio vecchio amico che troppo spesso avevo abbandonato per dare precedenza al lavoro!

Ci siamo messi sul divano e sulle pareti le ombre delle lci dell’albero di natale scandivano i battiti delle nostre ciglia. Una tazza di cherry fatto dalla mia amata madre ed un sigaro cubano che mi era stato regalato qualche mese fa da un docente universitario. Fuori dal balcone qualche goccia di pioggia si univa al vento e bussava alla finestra, alcune spiavano la nostra intimità, altre piangevano implorando di farci compagnia. Ma stasera NO! Questa sera era dedicata al “me” che da tempo aspettava di essere ascoltato!

Un sorso della divina bevanda, cinque o forse sei tirate di quelle forti con le labbra solidamente attaccate alla foglia ti tabacco più estrema del sigaro, e l’impenetrabile fumo di un bianco nuvola crea la barriera col mondo. Ero da solo con “me”… finalmente! Democraticamente abbiamo scelto un film che ci facesse compagnia, un Jack Nicholson “novello” che impersona un ruolo da “cattivo”! Non credo che Jack possa interpretarne altri di personaggi con lo sguardo da diavolo che si ritrova!

Il film è durato circa due ore, due ore segnate dalla calma e dalla serenità di discorsi lasciati insospesi da anni, molti dei quali sono rimasti ancora tali. Le labbra calde lasciate dal sigaro, la gola avviluppata dalla patina d’alcol, l’aroma di tabacco nell’aria ed i bagliori delle luci natalizie mi hanno riportato indietro nel tempo a quando trascorrevo con me quasi tutti gli sitanti di esistenza, a quando il domani era semplicemente l’ennesima opportunità di porre fine ad un concetto iniziato per strada mangiando con le mani una pizza poggiata su un muretto. Sembrano tempi lontani, di quelli che i nonni raccontano ai nipoti, ma  saranno  otto, forse dieci anni, non di più. Spalle poggiate allo schienale del divano ed arti rilassati e nessun timore che qualcuno o qualcosa potesse interrompere quei momenti di vita tranquilla! Due ore in compagnia di me. Sono state due ore bellissime, di quelle che si dimenticano dopo pochi secondi come tutte le cose date per “normali”. Due ore da ripetere per l’intera vita! Sono state davvero due ore bellissime, quasi eccitanti! Credo che presto chiederò a me di uscire, di andare fuori a cena o chissà… di trascorrere l’intera vita insieme!

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