Essenza di profumo

Vogliono proprio toglierci tutto, oramai è chiaro, limpido, cristallino. In realtà siamo noi stessi che vogliamo toglierci tutto, privarci del nostro essere, dei piaceri nella speranza di annullare così anche i dolori. Che abbiamo smesso di pensare era palese già da un bel po’, la curiosità poi, l’abbiamo sotterrata all’ombra del cedro nei giardini dove giacciono le nostre passioni di gioventù. Ma una cosa, l’ultima psicosi collettiva, è quanto di meno poetico ci si potesse attendere dall’intelletto umano, una sconfitta per le abitudini e per i gesti che hanno scritto la storia del sapiens. Buttare nel cesso, così, secoli di storia per elogiare essenze e dipendenze altamente nocive è il gesto che sancisce l’inizio della fine: La Sigaretta Elettronica.

Che nome orribile, troppo ricco di contraddizioni e totalmente privo di un significato grammaticale. Humphrey si starà rivoltando nella tomba a quest’ora, lui che del cilindro di carta ne ha fatto un icona sacra, un segno distintivo di classe e carattere, dissacrante e meditativa con una ricca dose di sex appeal in quei baci arroventati continui che lasciano cenere e profumo di tabacco bruciato come cielo del wiskey a cui si confidano le proprie debolezze.

Ma senza entrare troppo nella poesia, … Read More

Amicizia: Participio passato del verbo Amare

Ripenso spesso ai temi della scuola, a quando l’Amicizia aveva la a maiuscola e per loro avrei fatto tutto, ma proprio tutto… e lo dico quasi in senso biblico! Eravamo un bel gruppo, noi del Palazzetto! Certo mi sono sempre diviso tra cuore e mente facendo spola con gli ambienti universitari della mia Napoli ma con loro vivevo la luce e la quotidianità dell’essere di provincia. La vita poi fa sì che tutto questo diventi ricordo e storia ed a rileggerla oggi i contrasti si affievoliscono e tutto mi appare più dolce e poetico. Da qualche parte Peppe dovrebbe avere ancora un foglio scritto a macchina in un pomeriggio a casa dei suoi genitori, dove ci prendevamo tutti in giro coi nostri nomignoli e le nostre paranoie reciproche. Qualche decennio fa lo rileggemmo insieme e ridemmo tanto, e pareva già preistoria. Oggi il pensiero di quello scritto fa librare la mente e mi fa volare ai tempi in cui avevamo usato una macchina da scrivere per metter giù noi stessi ed il nostro essere, nero su bianco.

Erano i tempi della vespa e delle orde alle feste improvvisate, quando il passaparola ci portava ad occupare le case di sconosciuti, feste … Read More