Heroes (not just for one day)

Da bambino i supereroi che conoscevo non avevano cognome, o meglio lo avevano quando erano persone come me, nella loro vita reale. Impiegati sfigati con vite mediocri e traballanti, ragazze “ugly” o pavidi adolescenti brufolosi. Poi all’occorrenza si trasformavano e diventavano invincibili, superforti, coraggiosi, sempre buoni, spostavano montagne, volavano, vedevano attraverso i muri e vincevano, vincevano sempre, rendendo il mondo migliore per tutti spazzando via i cattivi assicurandoli alla giustizia della metropoli.

Poi si cresce e la realtà che ti circonda non è una metropoli, nei cieli non volano umanoidi, le cabine del telefono non esistono più, la giustizia assicura ingiustizia e capisci che di invincibile non c’è mai stato niente e nessuno e ad insegnartelo è la storia, la religione e lo ribadisce istante per istante la Vita stessa. Allora ti guardi intorno incredulo del fatto che pagine e pagine di fumetti erano solo una sporca menzogna perchè i supereroi non esistono né sono mai esistiti. Tutta una grande invenzione per “bambini” o forse marketing promozionale per carnevale. E’ un po’ come la storia di Babbo Natale che svanisce proprio quando cominciavi a comprenderne il senso e l’importanza della sua esistenza.

Ma io ho scoperto che esistono davvero, sia Read More

Za Mir Umniza

E’ finita anche questa, l’apparentemente più fredda delle esperienze che mi potesse capitare, catapultato a migliaia di chilometri di distanza, nella fredda ed impenetrabile #grandemadrerussia! Esistere e resistere ai -32° non sarà certo cosa da tutti, specie considerando il mio nativo habitat, rinunciare alla dieta mediterranea per cedere il posto a litri e litri di Vodka, mai bevuta prima tra l’altro, accompagnata da cucchiaiate di strane zuppe, camminare a piè pari tra le strade di Vyksa trasformate in un’unica pista di pattinaggio sul ghiaccio a cielo aperto. Apocalittica come visione eppure in parte veritiera questa tela così dipinta, di colori assoluti, bianchi, candidi, trasparenze dell’argento nel vetro delle bottiglie.

Ma col passare del tempo ci si abitua a tutto, perfino al clima. Ci si abitua all’assenza di luce quando, alle 8:00 del mattino l’autobus sgangherato ci prelevava tutti per portarci al Kontrol Punkt N°9 dell’acciaieria. Ci si abitua all’usanza di non salutare e non sorridere, appare normale, dopo mesi, vedere le giovanissime mamme spingere le carrozzine multiposto che al posto delle rotelle hanno delle specie di sci, dentro al mercato all’aperto della Domenica.

Col tempo tutto appare distante e normale, come normale può essere tirare fuori l’agenda con gli appunti Read More

Dimenticavo

L’altra settimana sono ritornato su, a casa mia, in quel piccolo palazzo in cui sono vissuto per cinque anni. Ricordo che l’avevo lasciato un po’ a malincuore ma tutto sommato maledicendolo! I clacson delle auto nel cuore della notte, il caos dei ragazzi che al mattino vanno a scuola, per non parlare delle continue liti dei vicini che si animavano per lo più a tarda notte. Sì, l’avevo anche odiato quel posto, non lo nego, in un paesino di provincia con troppa gente di provincia, tutti sconosciuti, se non altro perchè a casa non ci stavo mai se non nel fine settimana quando mi andava di lusso!

Ci sono ritornato, giusto per controllare la posta sfuggita al “seguimi” e per aprire un po’ le finestre per lasciar entrare un po’ d’aria. C’era un bel sole ed era quasi ora di pranzo, con il coinquilino che di certo mi stava già aspettando a casa contando i passi della lancetta dei secondi dell’orologio in cucina. Ho aperto le imposte e sono uscito sul balcone, da poco rifinito in legno, poco prima che lasciassi casa. Mi riscaldavo e godevo la vista dall’alto del Vesuvio, proprio come ero solito fare a tarda sera prima … Read More

Buoni Propositi

Beh, questo più che un Post sarebbe da considerarsi un Post-It! Fin dai primi fuochi del nuovo anno non ho fatto che pensare a quanto, quello trascorso, fosse stato un anno di merda, e di conseguenza quali potevano essere i Buoni Propositi per l’anno che nasceva sotto una tempesta pirotecnica, tipica per le mie parti! Complice il mio labile stato di salute devo dire che, quasi saggiamente, seppur sotto l’effetto di “visioni allucinogene” di panettone, vino, castagne, roccocò e mustacciuoli, in primis mi sono proposto di mantenere a bada l’espansione della circonferenza addominale: una settimana di digiuno in opsedale sommata all’alimentazione insana di brodaglie e frutta cotta, hanno permesso lo smaltimento di quasi 10 kg! Restare sotto gli “ottanta” è il primo buon proposito per il nuovo anno!

L’aver abbandonato, ma mai del tutto, il lavoro per ben tre settimane, che avrei preferito fossero state di ferie anzichè di malattia, mi ha fatto riscoprire l’ormai perduto piacere di stare in casa, oziare e, in molti casi, sclerare per la totale assenza di obblighi da assolvere! Trascorrere più tempo con me stesso, con le persone a me care, che ho scoperto essere abbastanza poche e per giunta molte di esse troppo Read More

Stirare è Libertà!

Cos’è la Libertà? Forse nessuno può dirlo! C’è chi la associa alle azioni ed a quanto esse siano realmente volontarie, chi ne adduce motivazioni legate ai Massimi Sistemi e chi semplicemente la confonde con l’Anarchia o con il NonRispetto!

Sinceramente credo che, tra le tante sfumature di Liberà ci siano da individuare le Libertà legate alle Capacità di poter fare o non fare determinate cose! Una delle più evidenti delle Libertà, a mio avviso, è la consapevolezza che, potenzialmente, TUTTI possono fate TUTTO. Legando questo concetto al dualismo Uomo-Donna Libertà significa che un Uomo può cucinare, lavare i piatti, stendere e lavare i panni, apparecchiare una tavola, rifare il letto… e perfino fare la doccia tre volte al giorno così come una Donna può aggiustare una lavatrice, sostituire un rubinetto o una lampadina, appendere un quadro, aggiustare una presa elettrica e perfino evitare di fare la doccia 2 giorni di fila! Tutto fantasticamente LIBERO!

Ma analizzando bene la mia posizione in questo contesto mi sono accorto che un punto dolente esiste: STIRARE!

A mio avviso un Uomo non è capace di stirare! Non lo è per natura. Forse l’atto dello stirare comporta l’uso di aree celebrali di cui non siamo Read More

La teoria del Vesuvio

Non è cosa rara che, quando qualcuno viene a trovarmi mi chieda: “Ma non hai paura del Vesuvio?”. Il Vulcano Vesuvio abita a circa tre chilometri in linea d’aria da me, e quando vivevo ancora a casa di mia madre era ancora più vicino! Nella casa materna la finestra della mia stanza dava proprio sul Vesuvio che, ogni mattina, mi salutava entrando a stento nella finestra! Oggi, invece, mi saluta dal balcone, riesco a vederlo ampiamente anche col suo compagno di merende, il Monte Somma, alla sua sinistra!

Ma volendo rientrare nel discorso ho sempre risposto: “NO! Per me è sempre esistito, sta lì da sempre e, se non fossi stato tu a ricordarmelo, mi sarei anche dimenticato di fartelo vedere!”. Tralasciando la comune abitudine a non valorizzare ciò che abbiamo vicino in quelle circostanze che, ripeto, più e più volte si sono ripetute nella mia vita, mi sono sempre reso conto di come il Vesuvio, o un’entità che potenzialmente potrebbe distruggere in un sol colpo milioni di vite, possa destare sospetti e paura in chi non l’ha avuto accanto dalla nascita!

Questo “dato di fatto” credo si ripercuota anche sull’anima e sull’indole di chi, come me, vive all’ombra del Read More

Home… sweet home – Epilogo di una giornata NO

Come tutte le storie che si rispettano e come l’intera vita credo sia meglio partire dalla fine, nello specifico a quando un mucchio confuso e disordinato di ossa e carne franano sulla poltrona di casa dopo una giornata di lavoro. E’ quello il momento in cui si tira una riga orizzontale e si fa la somma agebrica dell’intera giornata. E quando, come quella di oggi, la somma scende di molto al di sotto dello zero si pensa agli ultimi minuti, quelli che avrebbero potuto far risalire la china al paniere giornaliero che, invece, chiude in un disastroso rendiconto negativo!

La notizia di lavorare il 23 Dicembre, giornata che avrei preferito dedicare alla Salerno Reggio Calabria in direzione SUD non è stata l’ultima botta: 65 chilometri d’inferno mi aspettavano, e non solo. Le auto che ho incontrato per strada sembravano più che impazzite! Generalmente cambiano direzione senza usare le frecce, cosa “normale”, stasera invece hanno deciso di mettere le quattro frecce ed imboccare reciprocamente direzioni sghembe: se l’auto che mi precede gira a sinistra quella nell’altro senso di marcia gira a destra! Forse sarà stato l’ennesimo giochino organizzato su internet… e manco stavolta ne sono stato avvisato!

Eh sì perchè, in Read More

La danza dei miei pensieri

Ma è Domenica? Il pigiama avvolge ancora il mio corpo e la calura di questa giornata da mare non è poi tanto diversa da quella che mi ha accompagnato per tutta la notte tra le pieghe del materasso. Una giornata straordinaria fuori dalle finestre. Il sole caldo sferra attachhi mortali alle tapparelle semi abbassate, ma resisto senza sforzo alcuno! Me ne sto seduto al computer, con l’amore accanto, percorrendo migliaia di chilometri ad ogni clik. Un tab mi regala Segovia: che pace!Oggetto sconosciuto

Ad ogni corda che vibra la mia mente sorride ed i pensieri s’immobilizzano, s’abbracciano e cominciano a danzare con parrucche in stile Luigi XVI, sorridenti ed incuranti del domani. I problemi chiedono un ballo agli impegni, inginocchiandosi con grazia e pacatezza e, tenendoli per mano, si spostano verso il centro della mente in formazioni di coppie. Gli impegni, un po’ scherniti accettano col sorriso di chi non aspettava altro da tempo! Al centro della mente ci sono già altre coppie come quella dei ricordi con le perplessità. Sebbene provenienti da scuole diverse danzano bene insieme ed il feeling è subito evidente agli occhi di chi ben presto affollerà la balera. I Ricordi più belli si ergono fieri e Read More