Za Mir Umniza

E’ finita anche questa, l’apparentemente più fredda delle esperienze che mi potesse capitare, catapultato a migliaia di chilometri di distanza, nella fredda ed impenetrabile #grandemadrerussia! Esistere e resistere ai -32° non sarà certo cosa da tutti, specie considerando il mio nativo habitat, rinunciare alla dieta mediterranea per cedere il posto a litri e litri di Vodka, mai bevuta prima tra l’altro, accompagnata da cucchiaiate di strane zuppe, camminare a piè pari tra le strade di Vyksa trasformate in un’unica pista di pattinaggio sul ghiaccio a cielo aperto. Apocalittica come visione eppure in parte veritiera questa tela così dipinta, di colori assoluti, bianchi, candidi, trasparenze dell’argento nel vetro delle bottiglie.

Ma col passare del tempo ci si abitua a tutto, perfino al clima. Ci si abitua all’assenza di luce quando, alle 8:00 del mattino l’autobus sgangherato ci prelevava tutti per portarci al Kontrol Punkt N°9 dell’acciaieria. Ci si abitua all’usanza di non salutare e non sorridere, appare normale, dopo mesi, vedere le giovanissime mamme spingere le carrozzine multiposto che al posto delle rotelle hanno delle specie di sci, dentro al mercato all’aperto della Domenica.

Col tempo tutto appare distante e normale, come normale può essere tirare fuori l’agenda con gli appunti Read More

Miss

No, non è riferito al titolo riservato alle nubili bensì al verbo! Gioco di parole o scherzo del destino, questo non lo so, ma sta di fatto che sebbene le mia vite non siano del tutto rette, ma di certo parallele, di tanto in tanto si incontrano.. e creano solo un gran casino! Indipendente dall’idioma quando si utilizzano a profusione dei termini, questi vengono decomposti, consumati, degradati, destituiti del loro reale ed originale significato! Ecco perchè la violenza e la cattiveria raggiungono sempre efficacemente il centro: perchè nessuno vuol parlarne o chi lo fa lo fa a sproposito!

Ma la mancanza è ben altro, è quel tassello del puzzle che sai essere andato perso nelle galassie di altre vite, è la nota mancante nella sinfonia perfetta, è una parte di te che si è nascosta in un castello di cui non sei più tu il proprietario e del quale non hai più manco un cazzo di doppione delle chiavi. Quella è la mancanza! Io l’ho provata, più volte, anche adesso. E’ la mancanza di chi mi ha messo al mondo, è la mancanza di chi invece mi ci tiene ancora, è la mancanza di chi mi ama (e ce ne … Read More