Heroes (not just for one day)

Da bambino i supereroi che conoscevo non avevano cognome, o meglio lo avevano quando erano persone come me, nella loro vita reale. Impiegati sfigati con vite mediocri e traballanti, ragazze “ugly” o pavidi adolescenti brufolosi. Poi all’occorrenza si trasformavano e diventavano invincibili, superforti, coraggiosi, sempre buoni, spostavano montagne, volavano, vedevano attraverso i muri e vincevano, vincevano sempre, rendendo il mondo migliore per tutti spazzando via i cattivi assicurandoli alla giustizia della metropoli.

Poi si cresce e la realtà che ti circonda non è una metropoli, nei cieli non volano umanoidi, le cabine del telefono non esistono più, la giustizia assicura ingiustizia e capisci che di invincibile non c’è mai stato niente e nessuno e ad insegnartelo è la storia, la religione e lo ribadisce istante per istante la Vita stessa. Allora ti guardi intorno incredulo del fatto che pagine e pagine di fumetti erano solo una sporca menzogna perchè i supereroi non esistono né sono mai esistiti. Tutta una grande invenzione per “bambini” o forse marketing promozionale per carnevale. E’ un po’ come la storia di Babbo Natale che svanisce proprio quando cominciavi a comprenderne il senso e l’importanza della sua esistenza.

Ma io ho scoperto che esistono davvero, sia Read More

Lei non sa chi sono io

Distanze, rango, ceto sociale, professione, connotazione politica o religiosa, conto in banca, genealogia o semplicemente il vissuto, sembra incredibile ma la è conoscenza dell’altro a lasciarci cadere, quasi sempre, nella sconcertante scoperta di non conoscere chi si ha di fronte. Più cose sappiamo, più momenti viviamo, più esperienze condividiamo con le persone e più pesante è il fardello che si rischia di dover sopportare quando, all’improvviso, scopriamo che quell’aspetto, quella sfaccettatura, quel neo non lo conoscevamo affatto, ed inatteso, fino ad allora nascosto, ci trafigge da parte a parte come un proiettile rovente.

Non temo delusioni dagli sconosciuti né gesti di cattiveria umana, a differenza invece di chi reputo di conoscere bene. Ed ancora una volta ricordo gli amori estivi, l’amore vero, quelli che fin dall’inizio avevano una data di scadenza certa, che altro non sono che “prove tecniche” degli amori di una notte che finiscono con l’accompagnarti per tutta una vita, embrioni di amicizie consumate in un viaggio di lavoro piuttosto che durante un bagordo di un venerdì qualunque tra il tintinnio del verde scuro di bottiglie che si toccano sotto le stelle. L’ultimo arrivato, l’anima sconosciuta che ti rapisce con gli occhi e con quella spavalda sicurezza che Read More

Si nasce una sola volta (per ogni vita)

E’ proprio vero che, per ogni vita, si nasce una sola volta, e non poteva che essere LA MADRE ad avere questa onnipotenza, questo potere magico, una forza talmente enorme da poterne contenere e combattere tutte le morti che ne sarebbero scaturite da quella nascita.

Si nasce solo una volta per poi assistere gradualmente, durante il cammino, a tante morti, interiori, tangenti, secanti e spesso proprie, forse troppo spesso proprie, pezzi di noi che sprofondano nella terra in cui si seminano parti di sè, le parti più preziose, quelle che vorremmo lasciare vive per l’eternità. L’eternità, un concetto surreale ed inspiegabile, asintodo del desiderio che punta all’infinito, all’ignoto, ad un futuro senza fine. Ma la fine arriva sempre, per tutte le cose e dai germogli, se raccolti in tempo, conserviamo nuovi semi da spargere di nuovo in quel campo che è la vita, campo sempre meno fertile e sempre più provato dalla coltura più intensiva che possa esistere, quella dei sentimenti, delle passioni, dell’amore più vero, lo stesso amore che ci ha generato.

Ma chi semina raccoglie, generalmente funziona così, peccato però che col tempo ci si fidi troppo del pusher di semi ed accecati dal tempo che, sempre più … Read More

A braccia conserte

Parodie del presente, zavorre del tempo quegli sguardi che si ha la fortuna di incontrare sulle panchine soleggiate nel parco, occhi persi nel vuoto che ripercorrono un’infinità di attimi ed episodi con una voglia matta di raccontarli tutti, uno per uno. Ma la memoria cede e gli eventi non si legano nell’ordine temporale esatto e tutto appare come una storia da cartone animato in cui goffi personaggi dalle fattezze improbabili si muovono e rimbalzano tra albe e tramonti della giovinezza andata.

Quando la domenica andiamo ad assistere alla mostra di ritratto me li racconti sempre tutti, sempre allo stesso modo, sempre con la stessa incomprensibile confusione che forse deve servire a depistarmi affinchè io ti degni della stessa attenzione ogni volta, per poi finire a non capire mai cosa sia realmente successo a quei due ragazzini che ci rimisero le vita mentre, andando a lavorare nei campi, che furono sotterrati dal terreno dello scavo che stavano facendo “i grandi”. E per ogni tre passi un ricordo ed un albero genealogico che sai benissimo non potrò mai ricostruire, con la nostalgia e forse anche la paura di chi può ancora raccontarle certe cose, storie di coetanei, di ragazzi più giovani di … Read More

DOVE IL TEMPO NON SMETTE DI SCORRERE

Tralasciando teorie ben più blasonate delle mie, assimilo il tempo ad una retta: non ha inizio e non avrà fine, se non per noi qualora lo circoscrivessimo alla nostra sola esistenza, una nullità a pensarla in confronto all’Universo! Felicemente vivo periodi in piccole realtà di paese, di quelle fatte da tradizioni contadine, in piccoli borghi di provincia spesso infernali da raggiungere, senza illuminazione pubblica e distanti ettari ed ettari di campagna dalla “città”. Sono quei gioiellini che si vedono, a volte, dalle autostrade o dalle strade statali, arroccati su colline che di sera sembrano assomigliare tutti a presepi della migliore tradizione cinquecentesca napoletana. Visitandoli poi da vicino ci si accorge spesso che non era solo un’apparenza dettata dalla lontana prospettiva: sono proprio così! Non solo per l’urbanistica scarna e spesso poco curata, fatta di portoni in pietra antichi riempiti con legno pitturato di verde scuro che parla del tempo e stradine ciottolate su cui ad ogni passo si respira l’aria dei contadini che all’imbrunire sembrano essere passati esattamente da lì.

L’aria che si respira è quella della notte di Betlemme, non che l’abbia mai respirata, ma la povertà del centro fa a cazzotti con la ricchezza umana, proprio come quella … Read More

Mediatori

Era quasi mattino quando rientrammo a casa ed ancora parlavamo infervorati sul da farsi, su come cambiarlo quel mondo che girava al contrario. Proprio non voleva capire quali nobili passioni muovevano idee e spiriti sotto la luce della luna e tra i profumi del vino. Ci sarebbe stato tanto da fare, da lavorare sodo, affinchè i voleri comuni si realizzassero e prendesse così forma quella lancia solidale che si sarebbe irta al cielo, baluardo di chi come noi avrebbe continuato a vivere di sogni e di consapevolezza delle proprie radici. Ma la rabbia affiorava spesso tra i nostri doscorsi innaffiati da limoncello, nocino e liquori autoprodotti. “La società gradisce le apparenze” e se fossero state unite alla sostanza la formula sarebbe stata vincente. Un mazzetto di prezzemolo o di rosmarino, raccolto con decorosa umiltà, se abbellito da rafia e nastri, da fili di canapa e cotone, avrebbè sì perso la propria identità nostrana ma avrebbe attirato di certo un’attenzione particolare di chi oltre al prodotto desidera l’estetismo in tutto! Era arrivato il momento di vestire la terra ed i suoi frutti con l’abito da sera che il contadino non era stato fino ad allora capace di cucire. C’era bisogno del … Read More