Maggiore Età

Sono passati 18 anni dalla mia “prima volta”, la prima volta che ho conosciuto me stesso, la prima volta che ho visto il grano, la mia prima volta in cui ho capito che l’impossibile poteva esistere addirittura con sembianze umane e che l’uomo poteva non essere il distruttore di cui tutti parlano, la prima volta in cui ci si sente “parte el Tutto”, la prima volta in cui il Tutto ha avuto forma e profumo, massa volume ed energia pur non essendo esattamente materia.

Solo da maggiorenne ho potuto, per troppo poco tempo, tenerti accanto tra le mie radici genetiche, cercando di farti toccare con mano il mio presente quotidiano, il passato che mi ha portato fin lì e la mia speranza nel futuro riposta a sud. “Ti trovo meno sognatore di un tempo” mi hai detto sorseggiando sangria. Come darti torto, caro Tonino, come contraddirti o tentare di raggirare la verità proprio a te che della Natura umana ne incarni l’essenza? Il fatto è che a volte non basta sapere che esistono persone speciali, uniche ed assolute come te. Ne ho incontrate altre sai? No, non cado in contraddizione con l’ “unico” perchè conosco bene, l’ho fatto mio, il Read More

Colori bruciati

Questione di frequenza, lunghezze d’onda, “lambda”, spettri e sfumature, pulsazioni e cuore, tanto cuore per poter ancora vedere i colori sotto il bianco bruciato della neve. Freddo, come i toni ed il clima che attanagliano i pensieri costringendoli alla via del calore, per sopravvivere, per poter respirare anche nelle notti insonni sotto la volta di un grigiume unico che inviterebbe alla tristezza assoluta.

Eppure ci sono colori forti, fiamme ed onde, alimentati da fiumi di alcool voluttuosi che goccia dopo goccia profumano corpi troppo lontani nello spazio ma uniti nel tempo. Tempi lunghi, lunghissimi, che catturano vibrazioni e le rinchiudono in istogrammi tutt’altro che piatti, abbondanti di arcobaleni e prati sognati nelle notti sussurrate alla luna, sui cuscini di foglie bagnate della rugiada del mattino.

I raggi dell’alba non penetrano nella stanza d’albergo dalle spesse mura e dall’austero arredo, nel caos delle cortecce più disparate collocate alla rinfusa in ogni dove come a voler spezzare quell’apparente ordine nel turbinio della vita che comunque scivola via. Dalla piccola finestra che da verso il villaggio le baite cadenti di legno marcio, timide, mostrano tasselli di puzzle dell’ultimo strato di venice ed i tetti di un bianco puro e candido ne ridicolizzano i … Read More

Pseudoconcerto Live

Non ricordo bene cosa seguisse a questo prefisso, la Treccani onlain gli attribuisce il significato di FALSO. Anche Ale ed io eravamo giunti alla medesima conclusione, credo entrambi senza aver mai ricercato il vero senso del termine. Ci eravamo arrivati semplicemente toccando l’aria ebete e plasticosa che si respirava su quella terrazza di Cava De’ Tirreni, in un’atmosfera surreale a tratti esilarante ed in molti momenti tragicomica. La mia mente ha voluto rimuovere il nome dell’artista che si era dato in pasto alla ciurma, ma certamente in quell’occasione, magari a sua insaputa, quel piccolo genio stava muovendo sentimenti e riflessioni non di poco conto. Ma sì, forse lui era semplicemente convinto di “suonare caccavelle” come ci aveva detto Ross conoscendo il nostro livello cultural-musicale, attribuendo effettivamente ad ogni suono posto in loop il giusto peso tonico di ogni singola frequenza.

Aria estiva, camicie a righe, petti senza peli, accurate manicure, tacchi e trucchi… molti trucchi (non solo in volto) i segni distintivi della platea accorsa ad assistere. Un silenzio attento, di quelli che si dedicano agli eventi importanti, dove ogni virgola ed ogni respiro può addurre valore a ciò che si comunica. Sul palco lui e sul suo sfondo una … Read More

Stazioni

E CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

A volte un fine settimana può aprire la mente, ed il cuore e quello che c’è nel mezzo! Rivedere un amico dopo oltre 10 anni girare per casa “tua” e passare ore a parlare d’arte e cazzate, raccontarsi gli istanti memorabilmente felici ed i mesi tristi, ricordare le avventura trascorse e quelle che avresti invece voluto condividere è un tuffo nel vuoto più puro, in assenza assoluta di gravità!

La Stazione sancisce l’inizio e la fine, come da manuale nei racconti scolastici. Quando arriva le automazioni accompagnano il Piccolo Anarchico sulla terra ferma di un binario. Baci ed abbracci timidi e caldi, come quando si riabbraccia un sogno con la paura che troppa forza possa farlo svanire, e la mente non sa da dove cominciare ad imbastire il primo di milioni di discorsi! Al seguito il suo fratellino, nato durante la nostra amicizia, quel calciatore mancato di cui mi aveva tanto parlato, uguale all’altro fratello minore, figo come vuole il gene di famiglia ma stranamente timido, in esatta contrapposizione con la catena cromosomica della stirpe. Si va dal bar dell’antistress ed i fiumi di dittonghi e risate cominciano a sgorgare con sempre più fluidità e

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Deliri Di Onnipotenza

Ogni volta che mi sono autoconvinto a cambiare opinione su cose e persone, ahimè,  ho sempre dovuto ricredermi!

Quando ho deciso di voler riempire il vuoto di chi mi appariva vuoto ho scoperto che VUOTO poteva essere ancora parte del tutto rispetto al NULLA!

Quando ho voluto credere che l’alone degli orrori xenofobi erano ormai superati ed appartenessero alle generazioni in bianco e nero ho scoperto che, invece, si alimentavano nelle cromìe del terzo millennio ancora più cattivi e subdoli di come si erano manifestati nella storia del passato più prossimo.

Mammiferi, siamo solo dei mammiferi, con l’istinto alla base ed il raziocinio a corteccia di esso.

Quando prevale il primo difficilmente commettiamo errori. Li possiamo commettere nella forma e nell’esuberanza delle manifestazioni di sensazioni ed emozioni che pervadono i sensi ed il corpo, i movimenti e le azioni disgiunte di ghiandole ed arti ma sono il nucleo di ciò che percepiamo e pertanto appartengono al nostro senso del GIUSTO, se per giusto si va ad intendere il carattere che portiamo dentro.

Quando prevale il secondo, invece, mitighiamo ed artificiamo noi stessi nella proiezione del GIUSTO COMUNE, in un asintodo verso cui lasciar tendere le azioni contraddistinte dal volere di … Read More