A Roma, la fiber art di Luisa Longo per celebrare la festa del libro

Le biblioteche del mondo, simbolo universale della conoscenza, nello spazio di un’opera d’arte. Da questa immagine si dipana “Trame della lettura”, mostra della fiber artist Luisa Longo, in apertura il 23 aprile alla Casa delle Letterature, a Roma, in occasione di “Leggere, sempre – Festa del libro e del diritto d’autore a cura di Biblioteche di Roma in collaborazione con AIE”, l’evento culturale che, come ogni anno, il 23 aprile celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

Luisa Longo inizia a operare nell’ambito della Fiber art già durante il periodo degli studi all’Ecole du Louvre di Parigi, affiancando a una formazione accademia l’intraprendenza sperimentale. A Bologna, sua città natale, entra a far parte della bottega dell’artista Camillo Bersani, orientando la sua produzione verso tessuti che rendono effetti complessi di luce, come la seta e l’organza. Dopo lunghe permanenze in America e in Asia ritorna in Italia, dove entra in contatto con gli artisti della Transavanguardia. A Roma crea le serie di opere sull’architettura contemporanea, nelle collezioni dei grattacieli, esposte in occasione della Biennale di Architettura di Venezia e di Artissima, e delle biblioteche.

Private Library, Greece 2019, acrilico e pigmenti fosforescenti su organza

«Sono sempre stata affascinata dalle bibliotechele ho cercate e visitate nel mondo, anche nei luoghi più sperduti, perché nelle biblioteche si diventa invisibili, si sparisce per immergersi completamente nelle pagine che si stanno leggendo, in uno spazio senza interruzioni, fuori dal tempo. Si diventa una cosa sola con il proprio pensiero», ha spiegato Luisa Longo.

In occasione della mostra alla Casa delle Letterature, in esposizione una serie di 20 opere inedite, dipinte su organza e realizzate fra il 2019 e il 2021, che raccontano quei luoghi preziosissimi, nei quali è raccolta, custodita e resa disponibile a tutti una parte enorme del patrimonio culturale dell’umanità. Un tributo alla cultura, al potere e all’importanza del sapere, alla sua capacità di incidere sulla storia, di formare l’identità ed elevare l’individuo.

Ma l’omaggio è anche al luogo in sé, alla struttura che dà forma alla conoscenza: soggetti delle opere, infatti, sono quei capolavori dell’architettura moderna e contemporanea delle biblioteche più importanti del mondo, scelte per il loro valore storico oltre che per la bellezza degli spazi, dalla biblioteca El Ateneo Grand Splendid di Buenos Aires, alla Trinity College Library e la Lincoln library nel Regno Unito, fino alle piccole, ricercate, raccolte curate da privati, come nel caso di una preziosa Private Library in Grecia.

Non a caso Trame della lettura si svolge in un luogo nella Capitale che ben rappresenta l’importanza del valore architettonico delle biblioteche, la Casa delle Letterature, nel prestigioso complesso borrominiano dell’ex Oratorio dei Filippini a piazza dell’orologio, un’istituzione pubblica che, dal 2000 a oggi, si è affermata come luogo di studio e di promozione della cultura scritta, interamente dedicato alle letterature italiana e straniera del Novecento e del nuovo millennio.

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