Arte e Ambiente: muoversi dolcemente tra i borghi italiani

Comuni virtuosi

Chi sta scrivendo il Recovery plan italiano  per prendere gli ormai famosi 200 miliardi di euro dall’Europa ne ha di documenti da consultare. Del resto che Italia sarebbe  se per ogni decisione da prendere la burocrazia non ci mettesse lo zampino con carte, pareri , appelli, statistiche e via di questo passo. Tra questa montagna di testi in crescita ne abbiamo scoperto, però ,uno che apre un’autostrada per tornar a vivere man mano che cala – si spera- la diffusione del virus. E (cosa non secondaria) ha poco a che fare con le polverose scartoffie degli uffici parastatali. È il programma « Primavera per la Mobilità Dolce 2021 » messo insieme dall’Associazione dei Comuni virtuosi e dall’Associazione Mobilità Dolce. Gli stessi che hanno inviato ai Ministri di Draghi le «7 idee Amodo»  sempre sulla mobilità.  

Per quello di Primavera,  l’Associazione ha stilato una lista di cose piacevoli da fare fino al 21 giugno prossimo. Un carnet rivolto in particolare a chi ama pedalare, camminare, scoprire ferrovie locali, immergersi in borghi.  Francamente , chi non sente il bisogno di uscire da questi estenuanti lockdowm per  tornare a vivere all’aria aperta, ritrovare amici, riscattarsi da astensioni forzate ? Vabbè, che solitamente gli italiani vengono descritti come un popolo avvezzo più alla pigrizia che allo sprint. Ma un anno di restrizioni – dicono le statistiche- hanno  fatto aumentare ogni tipo di anormalità, per cui la vita fuori di casa viene percepita come la più tenace delle rivoluzioni che possiamo permetterci di questi tempi. Di sicuro per andare in giro , e non sugli avamposti da rivoltosi , bisognerà rispettare  le prescrizioni sull’uso delle mascherine, la distanza, le regole sui viaggi in auto e nei mezzi pubblici. In compenso la causa ambientale avrà guadagnato molte migliaia di persone, grazie a sindaci virtuosi e ,loro sì , sensibili al territorio.

 Il  sito  https://comunivirtuosi.org/primavera-dolce/ riporta il programma delle iniziative che godono anche del  patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica, di quello della Cultura, di ANCI, Fondazione FS e della Associazione Europea Vie Francigene. Ad ogni modo, dicono gli organizzatori, la Primavera 2021 vuole essere un messaggio di speranza per far ripartire l’Italia, con la voglia di tornare a vivere, in piccoli gruppi, nella natura e nei borghi italiani. Il 22 e 23 maggio ci sono le giornate dedicate alle ferrovie locali.Dal 17 al 19 giugno la Maratona Ferroviaria come evento conclusivo di tutti gli eventi.

Un programma volontario e attraente dal basso. Nella prospettiva della ripresa con  milioni di italiani vaccinati entro giugno , quanto la politica  saprà valorizzare simili proposte ? Per rimettere in sesto una comunità angosciata e stanca ? Una risposta la dá Anna Donati, Portavoce di AMODO. La Primavera per la Mobilità dolce 2021, vuole certo «  essere l’occasione per chiedere al Governo Draghi e al  Parlamento che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Next Generation Italia, abbia proprio una adeguata e necessaria attenzione alla mobilità attiva, ferrovie locali, borghi e turismo sostenibile. Un progetto ed una visione indispensabili per una ripartenza sostenibile, l’occupazione duratura e la tutela del territorio nel nostro Paese ». I soldi Ue saranno utili a replicare questi programmi nei prossimi anni. La circostanza che i documenti da inviare a Bruxelles il mese prossimo siano tuttora in elaborazione in queste settimane  sotto la regia di Draghi, fa ben sperare. Nè il patrocinio di Ministeri strategici può essere solo di facciata.

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