«Audrey Hepburn», la vita in una serie tv (scritta dal figlio)

Principessa Anna in Vacanze romane (1953)
Sabrina (1954)
Eliza Doolittle in My Fair Lady (1964)
Holly Golightly in Colazione da Tiffany (1961)
Joanna Wallace in Due per la strada (1967)
Jo Stockton in Cenerentola a Parigi (1957)
Suor Lucia in La storia di una monaca (1959)
Nataša Rostova in Guerra e pace (1956)
Nora in The Secret People (1952)
Regina Lampert in Sciarada (1963)
Sabrina (1954)
Cenerentola a Parigi (1957)
Nicole Bonnet in Come rubare un milione di dollari e vivere felici (1966)
Arianna (1957)
Karen Wright in Quelle due (1961)
Susy Hendrix in Gli occhi della notte (1967)
Eliza Doolittle in My Fair Lady (1964)
Gaby in Insieme a Parigi (1964)
Holly Golightly in Colazione da Tiffany (1961)
Principessa Anna in Vacanze romane (1953)

Il primo annuncio è stato dato nel dicembre 2018. Allora, la Wildside si è detta pronta a trasformare la vita di Audrey Hepburn, la donna oltre il mito, in una serie televisiva. Ma, da allora, più nulla è stato fatto. Il progetto, tratto da Audrey at Home, best-seller di Luca Dotti, ha ripreso vigore solo mercoledì pomeriggio, quando un secondo annuncio è seguito al primo.

«Per Audrey il nostro obiettivo sarà ancora una volta quello di produrre un contenuto nato a livello locale ma rivolto a una platea mondiale. Credo che il team creativo riunito dalla Wildside e il progetto stesso abbiano le caratteristiche ideali perché questo accada», ha dichiarato Andrea Scrosati, a capo di Fremantle Media, società produttrice della serie a venire. Audrey, titolo scelto per lo show, dovrebbe raccontare quel che Luca Dotti, figlio dell’attrice, ha cercato di ricordare nel suo libro: una serie di dettagli privati, di sfumature umane utili a capire come e quanto esista oltre i confini tracciati dalla notorietà. La serie televisiva, della quale ancora non è stato annunciato alcun protagonista, sarà sceneggiata dalla Jacqueline Hoyt di The Good Wife.

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