Berlin Calling

Andammo a Berlino per trascorrere il capodanno… non ci ero mai stato prima! Occupammo casa di Bastian, un ragazzo tedesco che aveva orbitato in Oppido Lucano durante una viaggio a piedi in Italia. Portammo una piantina di basilico come presente, proprio per non presentarci a mani vuote, facemmo la spesa ed iniziammo a cucinare per il cenone. La vasca da bagno di Bastian era piena di birre ma la cucina era deserta! Finimmo tutto, birre incluse ovviamente, e scendemmo in strada per vedere i fuochi che salutavano il nuovo anno: anche a Berlino sparano i fuochi, gradita sorpresa per me!

Dopo i fuochi decidemmo di andare a ballare in un club molto famoso della vecchia Berlino Est, tanto famoso che non ricordo il nome. C’era la fila e nevicava! Una fila di persone, giovani e meno giovani molto diversi tra loro nel temperamento e nell’abbigliamento. Il club era in un palazzo abbandonato, almeno credo, dalle cui finestre si riuscivano a vedere solo sagome umane in una luce rossa da camera oscura. Molto Lynch come atmosfera.

All’ingresso due grossi uomini selezionavano gli ingressi secondo metri a noi sconosciuti. Non credo fossimo gli unici “stranieri” e nemmeno eravamo gli unici a non avere i capelli fluorescenti. Arrivò il nostro turno e, come in molti del gruppo avevano pronosticato, non ci lasciarono entrare!

Subito dopo di noi due ragazzi in kilt di pelle ed anfibi, nevicava ancora di più, entrarono senza problemi!