Feltrinelli Comics ci delizia con un nuovo fumetto, Caravaggio e la ragazza, che ci farà immergere nella storia di una giovane donna animata da una irrefrenabile voglia di scoprire il mondo ed essere libera. E, a insegnarle questa libertà, ci penserà l’artista dal carattere più controverso e focoso di sempre: Michelangelo Merisi, detto Caravaggio.

La storia è ambientata nella Messina del 1608, proprio quando Caravaggio, da fuggitivo, approdava sull’isola dopo il breve periodo maltese. Proprio a Messina, l’artista lascerà due incredibili capolavori, la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei pastori, entrambi conservate al Museo Regionale della città siciliana. A Siracusa, invece, l’altra opera realizzata nell’isola, il Seppellimento di Santa Lucia. In quel momento storico, il Merisi era un uomo in fuga che, preda di paure e angosce, cambiava meta in continuazione. Anche se su di lui pendeva un bando capitale dello Stato Pontificio per omicidio ed era ricercato dai cavalieri dell’Ordine di Malta, l’artista era richiestissimo per commissioni di prestigio e accolto con grandi onori in qualunque luogo lui andasse.

Nel fumetto, infatti, il pittore è descritto come il «più grande artista vivente», a cui viene commissionato il ritratto di Isabella Martines, la figlia del più ricco mercante di stoffe di Messina. Così si intrecciano, sulla strada dell’immaginazione, le vite del pittore più ribelle di sempre con quella di Isabella, una ragazza che, nel corso della storia, passerà dall’ essere una semplice modella a diventare essa stessa pittrice. Caravaggio, un uomo non di certo raccomandabile come insegnante di vita, incredibilmente in questa storia si trasforma in colui che darà la forza e il coraggio a Isabella di lottare per trovare la sua via.

Tratto da "Caravaggio e la ragazza", testi di Nadia Terranova e disegni di Lelio Bonaccorso, Feltrinelli Comics, 2021. (Courtesy Feltrinelli Comics)
Tratto da “Caravaggio e la ragazza”, testi di Nadia Terranova e disegni di Lelio Bonaccorso, Feltrinelli Comics, 2021. (Courtesy Feltrinelli Comics)

Il racconto è magistralmente orchestrato per i testi da Nadia Terranova e per i disegni da Lelio Bonaccorso, due messinesi innamorati della loro terra. Li abbiamo intervistati per farci raccontare di più su Caravaggio e la ragazza.

Caravaggio e Isabella: intervista agli autori della graphic novel

Come è nata la collaborazione per questa graphic novel?

Nadia Terranova «Era da tanto tempo che Lelio Bonaccorso ed io volevamo lavorare insieme su un progetto che rendesse omaggio alla storia della nostra città in un modo che non fosse né vittimista, né recriminatorio, né già sentito. Abbiamo deciso di dedicarci a Caravaggio perché è stato uno di quei momenti in cui la storia della nostra città si è intersecata con la grande storia».

Lelio Bonaccorso: «Tito Faraci, curatore della collana Feltrinelli Comics, mi chiese se avessi il piacere di collaborare con Nadia ad un progetto inedito, e dato che per lei ho una grande stima, oltreché una amicizia che ci lega, gli ho risposto che per me sarebbe stato un piacere, purché ci avessero lasciati liberi di raccontare una storia che coinvolgesse la nostra città, Messina».

Nel volume, si percepisce l’amore per Messina: che rapporto avete con la città? E perché tra tutti gli artisti che sono passati di lì, avete scelto proprio Caravaggio?

NT «Abbiamo scelto Caravaggio perché è un artista complesso che ha luci e ombre e che ci permetteva, così, di raccontare il rapporto con la città, come un rapporto di luci e ombre. Io sono messinese, sono nata a Messina e non vivo più lì, però come disse María Zambrano tornando dall’esilio “non sono mai stata via”».

LB «Vivere in una città in cui uno degli eventi più catastrofici della storia ha spazzato via quasi completamente tutto il patrimonio fisico, storico e culturale in pochi minuti non è semplice. Messina è una città tuttora ferita, divisa tra un passato e un presente che ancora non si sono ricuciti, che vive tra luce ed ombra, proprio come la pittura di Caravaggio. Era quasi inevitabile per noi prendere spunto dalla breve ma intensa parabola di questo grande pittore, per raccontare della nostra terra. È stato un modo per noi di unite due grandi passioni sotto un racconto che ci permettesse di narrare una storia che si sviluppa su più piani di lettura».

Ho letto che è la prima volta che si confronta con la creazione del testo di una graphic novel. Quali sono state le difficoltà e le sfide nella realizzazione?

NT «Sono sempre stata una lettrice di fumetti e non ho mai smesso di leggerli. Questo mi ha aiutato ad avere il senso della tavola e della pagina. Il senso del dialogo, del racconto anche dentro il balloon. Ho molto scritto per il teatro, quindi il botta e risposta mi è familiare. La sfida era per me lavorare a quattro mani con un illustratore che conosce bene il mondo del fumetto, ma pagina dopo pagina, prendevo sempre più consapevolezza».

Isabella Martines, la giovane protagonista, è una ragazza ribelle e con un carattere molto forte ma allo stesso tempo è vittima delle restrizioni dovute al periodo storico in cui vive. Il tema dell’emancipazione femminile è centrale per tutto il racconto tanto da porsi come una vera e propria denuncia. A chi si è ispirata nella costruzione di questo personaggio così fuori dagli schemi per i suoi tempi?

NT «Mi sono ispirata a tutte le donne artiste e irregolari della storia. Da Artemisia Gentileschi, a la Marchesa Casati, passando dalle ragazze di Ritratto della giovane in fiamme. Uno dei film più belli degli ultimi anni che racconta il rapporto di una pittrice con la ragazza che ritrae. Il mio filo conduttore era sempre il pensiero, tavola dopo tavola, di ricreare un personaggio che si ribellava all’annientamento patriarcale che hanno subito le artiste nella storia della civiltà».

Tratto da "Caravaggio e la ragazza", testi di Nadia Terranova e disegni di Lelio Bonaccorso, Feltrinelli Comics, 2021. (Courtesy Feltrinelli Comics)
Tratto da “Caravaggio e la ragazza”, testi di Nadia Terranova e disegni di Lelio Bonaccorso, Feltrinelli Comics, 2021. (Courtesy Feltrinelli Comics)

Nei disegni è grande l’attenzione a ricreare gli interni e gli esterni delle ambientazioni. Oltre che una particolare attenzione ai costumi dei personaggi. Ci sono degli artisti o delle opere del tempo a cui si è ispirato per la sua realizzazione?

LB «La documentazione in un lavoro del genere è assolutamente importante per portare il lettore dentro la narrazione. Ma non basta. Se vuoi riuscire, devi cercare di cogliere l’anima dei luoghi e della gente. Mi sono lanciato in una ricerca tra polverosi libri in cui c’erano le illustrazioni dei vecchi palazzi cittadini dell’epoca, grazie all’aiuto del mio amico Franz Riccobono, storico che mi ha generosamente offerto il suo archivio. Ho girato tra la gente per cogliere i tratti dei loro antenati, fra movenze, smorfie e modi d’essere. Spero di essere riuscito, ma questo lo diranno i lettori».

Lo stile del ritratto di Isabella Martines, dagli occhi grandi e scuri, non ha potuto non ricordarmi il film “Big Eyes” di Tim Burton. Anche in quel caso, la protagonista lotta per ottenere la sua indipendenza da un uomo che limitava la sua libertà. È un richiamo voluto?

«Non in particolare, benché anch’io sia un amante di Burton. In questo caso avevo visto alcuni fumetti, per me meravigliosi, di un autore francese, Gregory Panaccione; quegli occhi vengono da lì».

Progetti per il futuro? Ci sarà un sequel della storia? Magari ambientato a Napoli, luogo in cui Caravaggio fa ritorno dopo il periodo siciliano. 

NT «Non escludo mai i sequel, anche se preferisco lavorare su dei soggetti singoli. Il mio prossimo libro sarà un libro per ragazzi e uscirà a maggio, con un’altra illustratrice di cui per ora non faccio il nome.»

LB «Devo dirti che a questo Caravaggio mi ci sono affezionato, e mi spiace aver chiuso la storia dopo quasi 90 pagine. Vedremo che succederà. Al momento io sto lavorando a vari progetti in Francia, insieme a Marco Rizzo pubblicheremo nei prossimi mesi il nostro fumetto per Feltrinelli, ed infine sto lavorando ad un fumetto, in questo caso scritto da me ambientato durante la rivoluzione del Vespro Siciliano e che vede protagoniste Dina e Clarenza, due eroine messinesi che lasciarono un segno nella storia per il loro coraggio in quei giorni difficili. Sarà edito per Tunuè il prossimo anno».

Tratto da "Caravaggio e la ragazza", testi di Nadia Terranova e disegni di Lelio Bonaccorso, Feltrinelli Comics, 2021. (Courtesy Feltrinelli Comics)
Caravaggio e la ragazza, testi di Nadia Terranova e disegni di Lelio Bonaccorso, Feltrinelli Comics, 2021. Courtesy Feltrinelli Comics

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