Non esiste luogo più denso di altri luoghi, di un porto. Spazio di voci ascoltate e riferite, di distanze attraversate e da attraversare, di abitudini e modi di dire sedimentati e riadattati, il porto determina il carattere della sua città, aprendone le strade a influssi distanti. Ed è al porto di Ancona, antico approdo dei Dori, ai quali nel 387 a.C. si deve la fondazione della città di Ankon, in greco classico “gomito”, che è dedicato Buon Vento, progetto coordinato da Cristiana Colli e promosso da Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, inserito nell’ambito di Remember, programma europeo nato con l’obiettivo di unire otto porti delle due sponde dell’Adriatico: Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato e Dubrovnik.

Con Buon Vento, il porto di Ancona va online

«Il porto è un ecosistema aperto al mondo, è un’infrastruttura utile che interpreta il suo ruolo di produzione del valore con contenuti materiali e immateriali, con azioni di networking su scala continentale e adriatica nella dimensione macro regionale, cittadina e territoriale, un hub del valore che accompagna la trasformazione e contribuisce a determinare la capacità competitiva dei soggetti e dei territori dentro un nuovo modello di sviluppo», ha spiegato Colli, curatrice del progetto. «Buon Vento è il racconto della trasformazione e delle qualità intrinseche delle economie, delle memorie di luogo, delle tante e diverse progettualità che, tutte insieme, costituiscono un capitale cognitivo pregiato e altamente competitivo», ha continuato la giornalista e curatrice di eventi e rassegne culturali, come Demanio Marittimo, sul lungomare di Senigallia.

Buon Vento, allora, come il saluto di chi parte in mare, come l’augurio di trovare le correnti giuste che, nel caso specifico, conducono nell’oceano del web. Ogni settimana, infatti, il sito buonvento.portoanticoancona.it ospiterà nuovi contenuti eterogenei, tra materiali fotografici, audio, video e testi, per raccontare l’incontro tra economia, cultura, lavoro, storie e immaginari che si sviluppa nel porto di Ancona, importante realtà produttiva delle Marche, sede del cantiere navale Fincantieri e primo porto italiano per traffico internazionale di veicoli e passeggeri.

«Con Buon Vento facciamo conoscere il porto di Ancona attraverso lo sguardo e le parole di chi lo vive ogni giorno, un porto in cui tante anime, specializzazioni e professionalità diverse lavorano in sintonia per costruire una prospettiva per il futuro, per il lavoro, per essere protagonisti economici e sociali della città e della regione in un ambito internazionale», ha affermato il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri.

Buon Vento: le aree del sito

Prima tappa di un museo online che coinvolgerà gli altri porti dell’Adriatico, il sito di Buon Vento è organizzato in diverse sezioni, ognuna dedicata ad altrettanti temi, con documenti, scritture, reportage, video, fotografie, interviste, musiche: storie di persone e luoghi; paesaggi nell’accezione ampia, sonori, marini, dipinti, scolpiti, cittadini; traiettorie, come esperienze che delineano nuove prospettive e trasformazioni; punti di vista di persone invitate; lab, cioè la ricerca e la pratica; paper, con l’ecosistema del porto al centro dell’analisi, della riflessione, della ricerca accademica e non solo.

«Buon Vento ha un doppio pregio – ha detto l’assessore al Porto del Comune di Ancona, Ida Simonella -, legge il lavoro in un porto in chiave diversa, enfatizzandone l’enorme valore culturale; usa linguaggi nuovi, video, web, social, per raccontare e per rendere questa lettura patrimonio di tutti. Arriva nei giorni in cui Ancona si gioca la possibilità di diventare la Capitale della cultura 2022 (carica poi vinta da Procida, altra Capitale che metterà il rapporto con il mare al centro del suo programma, ndr). Quella del porto è “cultura” per eccellenza di questa città».

Il progetto è realizzato in collaborazione con Capitaneria di porto di Ancona, Regione Marche, Comune di Ancona, Università Politecnica delle Marche, imprese, operatori e addetti del cluster del porto di Ancona. Ideazione, cura e testi sono di Cristiana Colli, le storie di Gianluca Favetto, video, suoni e immagini di Alessio Ballerini. La voce narrante è di Marco Mondaini. Partecipano alla realizzazione di Buon Vento anche Iccd – Istituto centrale catalogo e documentazione Mibact, Archivio Corsini – Comune di Ancona, Consorzio Aaster Milano.

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