

Nata in Iran nel 1968, Maryam Eisler è cresciuta a Parigi e, dopo aver studiato negli Stati Uniti, ha iniziato a collaborare con moltissime riviste come LUX, Vanity Fair e Harpers Bazaar. Autrice di Confined Artists Free Spirits: Portraits and Interviews from Lockdown 2020 (2023) e Voices: East London (2018), Eisler ha curato anche diversi libri per Thames & Hudson. Ha esposto sia negli Stati Uniti che in Europa. Nel 2014 è stata inclusa nell’elenco di Artnet delle “100 donne più potenti dell’arte” e nominata una delle “Donne più influenti del mondo dell’arte in Europa”.

Intimate Landscapes, la mostra visitabile da Mucciaccia Gallery Project, esplora il “Sublime Femminile”, concetto che la fotografa identifica come l’energia femminile, la fisicità del corpo e la sua natura divina. «Le diverse serie fotografiche esposte rivelano una ricerca di composizione attraverso i contorni intimi della figura femminile, non tanto in relazione alla sua bellezza implicita, ma nel modo in cui si relaziona al suo contesto fisico, spirituale e metaforico», spiegano dalla galleria.


Attraverso la lente della macchina fotografica, l’artista rivela la dualità della donna, la sua forza e la sua vulnerabilità, in egual misura di intimità, mentre cerca di proteggere il suo mistero. A queste si accostano, sia nelle serie in bianco e nero che a colori, foto di architetture e paesaggi, che trasudano sentimenti contrastanti: durezza e dolcezza, ostilità e sensualità.


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