Fino al primo agosto il Festival DIMORE SONORE offre al pubblico «un mese di eventi con concerti, teatro, performance e incontri con grandi nomi della cultura, della musica e dello spettacolo. Un cartellone di pregio promosso dalla Regione Lazio, organizzato da IRViT- Istituto Regionale per le Ville Tuscolane in collaborazione con l’Accademia Nazionale Santa Cecilia, la Fondazione Romaeuropa e le Associazioni del territorio», ha spiegato l’organizzazione. Qui potete trovare il programma completo.

L’IRViT – Istituto Regionale per le Ville Tuscolane, ha sede a Roma e «opera per favorire e assicurare la conservazione, la valorizzazione, la più idonea utilizzazione e la migliore conoscenza delle Ville Tuscolane e dei relativi parchi e giardini. Le Ville Tuscolane sono dieci così distribuite sul territorio dei Castelli Romani: a Frascati, Villa Aldobrandini, Villa Falconieri, Villa Lancellotti, Villa Sora, Villa Torlonia e Villa Tuscolana; a Monte Porzio Catone, Villa Mondragone e Villa Taverna Borghese (Parisi); a Grottaferrata, Villa Grazioli e Villa Muti». In quest’ottica Dimore Sonore dà vita a occasioni uniche per vivere questo patrimonio storico-artistico attraverso eventi. Ne abbiamo parlato con Francesco Paolo Posa, Commissario Straordinario IRViT – Istituto Regionale Ville Tuscolane

Alessandro Barbero sul palco di Villa Aldobrandini per la serata DANTE, courtesy Dimore Sonore

Come sono nati il Festival Dimore Sonore e le sinergie tra IRVIT e le altre istituzioni coinvolte?

«Dimore Sonore nasce nel solco del Festival delle Ville Tuscolane, appuntamento di risalto nel panorama estivo nazionale che torna con un programma di assoluto rilievo: inaugurato a giugno con la grande mostra dedicata a Toti Scialoja presso Villa Mondragone e le prime interessanti Residenze per Artisti proposte con la Quadriennale di Roma.
DIMORE SONORE rappresenta nel Festival le differenti espressioni musicali nate in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Roma Europa Festival che presenta in anteprima tre sue nuove produzioni. La Scuola Popolare di Musica di Testaccio per un un variegato programma musicale dal jazz al folk per vivere, finalmente insieme, la cultura e l’arte in luoghi di grande bellezza!».

Qual è il fil rouge che lega gli eventi? 

«Ciò che unisce sono i luoghi delle manifestazioni, le stupende Ville Rinascimentali del Tuscolo che guardano il mare Tirreno, Roma nella sua totale vastità e i monti dell’Appennino in un susseguirsi di panorami e scorci di particolare suggestione in cui le dieci Ville rappresentano un unicum nella storia dell’architettura moderna, riassumendo in un miglio d’oro le mirabili opere del Francesco Borromini, Luigi Vanvitelli, Giovanni Vasanzio, Carlo Maderno, Giacomo Della Porta».

Quali sono i filoni principali dell’edizione in corso?

«Uno dei principali temi di questa edizione , che si svolgerà in due parti da luglio ad ottobre, è il rapporto fra le Dimore Storiche e il Cinema, considerato che oltre duecento film sono stati girati nei sontuosi interni che nei parchi e giardini annessi, che hanno portato in questi luoghi, tra gli altri, Marcello Mastroianni e J. Lowe, Nicole Kidman e Monica Vitti, John Malkovich e George Clooney, e poi Alberto Sordi, Mario Monicelli, Paolo Sorrentino, Gigi Proietti, Franco Zeffirelli, Cher: una autentica Cinecittà in collina, sempre più richiesta dall’industria del cinema nazionale ed internazionale.
Vanno in questa direzione i concerti  del complesso d’archi di Santa Cecilia con un programma dedicato alle colonne sonore di grandi musicisti quali Morricone, Nicola Piovani, Astor Piazzolla.
E poi Dante al quale sono riservati appuntamenti di assoluto rilievo con Alessandro Barbero, Giulio Ferroni e la proiezione del film Inferno del 1911 presentato in collaborazione  con la Cineteca di Bologna con musiche appositamente composte dal maestro Raya con il sassofonista Pietro Tonolo ed eseguite dal vivo dall’Orchestra  Giovanile Jazz di Roma».

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