Ecco l’ufficio da giardino pensato per gli smart worker
Ecco l’ufficio da giardino pensato per gli smart worker
Ecco l’ufficio da giardino pensato per gli smart worker
Ecco l’ufficio da giardino pensato per gli smart worker
Ecco l’ufficio da giardino pensato per gli smart worker
Ecco l’ufficio da giardino pensato per gli smart worker
Ecco l’ufficio da giardino pensato per gli smart worker
Ecco l’ufficio da giardino pensato per gli smart worker
Ecco l’ufficio da giardino pensato per gli smart worker
Ecco l’ufficio da giardino pensato per gli smart worker

I manager delle più grandi aziende del mondo sono praticamente unanimi: secondo un recente report McKinsey, il 95% di loro ritiene che la pandemia abbia accelerato in maniera significativa la «digitalizzazione dell’ufficio e della collaborazione tra lavoratori». Insomma, con la pandemia il lavoro è diventato più flessibile, più diffuso, più digitale. E cambia in tutti i suoi aspetti: dalle interazioni tra colleghi alla gestione degli ambienti e degli uffici, dalle situazioni formali – come riunioni e colloqui – a quelle più informali, come la pausa pranzo o la pausa caffè.

Sull’ufficio del futuro le start up stanno mettendo in campo idee e soluzioni, dagli uffici virtuali alle piattaforme per gestire lo smartworking. Qui qualche idea messa in pratica:

Yousign
È una startup francese che sta portando i vantaggi della firma elettronica in tutta Europa, aiutando aziende e professionisti a spostare online documenti e burocrazia per poter concludere accordi anche da remoto (contratti di assunzione compresi). Ma non solo: per affrontare la collaborazione a distanza, la startup ha messo a punto un videogioco che riproduce fedelmente gli ambienti dell’ufficio. I dipendenti, insomma, possono, tramite un avatar, prendere posto alle loro scrivanie, raggiungere le sale riunioni e addirittura incontrarsi in corridoio per scambiare quattro chiacchiere, con webcam e microfono che si attivano automaticamente ad ogni «incontro» tra i personaggi.

Nibol
Nata come un’app che permette agli smartworkers di prenotare postazioni di lavoro in locali e caffetterie, Nibol ha esteso la sua piattaforma tecnologica anche alle aziende, che usano lo strumento per mappare i propri uffici, permettere ai dipendenti di prenotare la propria scrivania e, quindi, monitorare le presenze e organizzare gli spazi in modo efficiente e sicuro. «Il futuro del lavoro sarà basato su un sistema ibrido, fatto di smartworking e giornate in ufficio» spiega Riccardo Suardi, fondatore di Nibol, «In questo contesto, Nibol agevola la gestione degli spazi sia per l’azienda che per il dipendente. Vogliamo diventare il punto di riferimento per la gestione a 360° dell’ufficio diffuso».

Spatial
La realtà aumentata applicata al mondo del lavoro: la startup america Spatial ha raccolto 14 milioni di dollari per riprodurre gli ambienti di lavoro con la realtà virtuale. Gli avatar, in questo caso, sono modellati in tre dimensioni, e possono interagire con l’ambiente in modo estremamente avanzato: insomma, la riproduzione di noi stessi può scrivere alla lavagna o addirittura prendere documenti e attaccarli a un muro per supportare i brainstorming.

Payfit
Payfit () è la scaleup francese che sta innovando la gestione amministrativa del personale in tutta Europa grazie alla tecnologia, con un software che permette di gestire a 360° la vita del dipendente: permessi, malattie, cedolini e rimborsi spese. Una soluzione funzionale che risponde però ad un bisogno diffuso a livello europeo: secondo una recente ricerca di YouGov, solo il 44% dei dipendenti di tutta Europa ha utilizzato almeno una volta uno strumento digitale per la gestione delle risorse umane.

Foorban
Niente più mense, lunghe file con vassoi e tavoli condivisi: il pranzo in ufficio del post-coronavirus cambia insieme alle esigenze di aziende e lavoratori e diventa contactless e digitale. Foorban interpreta il cambiamento con innovativi smart fridge digitali collegati a un’app e riempiti con piatti sani e di qualità (realizzati da chef e nutrizionisti).

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