Ad appena 18 anni, Elisa Maino ha a disposizione un arsenale che farebbe invidia a un leader. Con i suoi 2 milioni e 600mila follower su Instagram e i suoi 5 milioni e 600mila su TikTok, circa un milione in più di quelli di Chiara Ferragni, Elisa è una delle teenager più seguite e apprezzate non solo dagli adolescenti, ma anche dagli adulti che guardano con interesse il suo lavoro litigandosi una collaborazione con lei. Dal ruolo di Brand Ambassador di L’Oréal Paris ai contenuti realizzati per marchi internazionali come Etro, Shiseido e Dolce & Gabbana, Maino ha all’attivo anche due libri, Ops e Non ti scordar di me, e un documentario, Ops – L’evento, disponibile su Prime Video.

Al momento, però, la priorità rimane una: finire la scuola. Elisa, originaria di Rovereto ma cresciuta ad Arco, è al quarto anno del liceo classico che, a causa della pandemia, ha dovuto adeguarsi alle misure convogliando la maggior parte delle lezioni in presenza nella famigerata didattica a distanza: «Sta andando meglio rispetto all’anno scorso, anche se la dad non mi piace tanto: impariamo molto meno, essendo a casa con le nostre distrazioni» racconta Elisa al telefono da Milano, confermando che non poter fare le versioni in classe rappresenta per lei e per i suoi compagni «un tasto dolente» per la loro formazione.

Lei fa tutto in dad?
«Vivendo in Trentino e frequentando la scuola a Milano mi risulta più facile, anche se quando c’è una verifica da fare vengo in presenza. Sono un po’ preoccupata per la situazione: per gli esami di quest’anno leggevo che non ci saranno gli scritti, ma solo l’elaborato orale. Vedremo per il prossimo».

Mi sembra molto informata. Le piace aggiornarsi sull’attualità?
«Molto, penso che sia fondamentale sapere cosa succede nel mondo e non essere ciechi».

Secondo lei chi la segue sui social legge i giornali?
«Una parte del mio pubblico legge i giornali e i libri come me: i giornali sono importanti perché ti permettono sempre di trovare degli spunti di riflessione su tante cose».

Quale libro sta leggendo adesso?
«Ho comprato tutti i libri di Roberto Emanuelli, ma devo ancora leggerli perché ho poco tempo in questo periodo».

Le serie tv le piacciono?
«Mi piacciono un sacco, ma anche qui ho poco tempo per guadarle. Adoro quelle di Prime, ma anche quelle di Netflix: ho visto Fate: The Winx Saga e vorrei iniziare WandaVision, ma riesco a dedicarmici solo quando sono tranquilla, altrimenti non me le godo perché rimango stressata per le cose che devo ancora portare a termine tra scuola e lavoro».

Il tempo libero riesce a ritagliarselo?
«Incredibilmente sì, anche se devo ammettere che non mi piace annoiarmi. È bello avere sempre le mani in pasta. Dormo poco, però, quello sì».

Quante ore?
«Massimo sette».

I weekend per lei sono di lavoro o di svago?
«In genere studio, ma ne approfitto anche per stare insieme alla mia famiglia e alla mia cagnolina. Tra un po’, però, mi trasferirò a Milano: ho comprato casa e sono super felice».

Cos’è l’indipendenza per lei?
«Sapere di volare con le proprie ali, l’ho scritto anche nella mia bio. Nella vita devi sempre contare su te stesso: se dipendi da qualcuno, i suoi problemi diventeranno i tuoi».

Bisogna sapere di chi fidarsi: lei, per esempio, si affida ai suoi genitori.
«Senza mia madre non firmo mai un contratto: siamo una squadra perfetta, avere una persona che ne sa più di te è una marcia in più».

Nonostante il Covid, è soddisfatta di come si sta evolvendo il suo lavoro?
«Tantissimo, sono molto felice. Quando collaboro per un brand è sempre bello vedere che si crea un legame molto speciale con le persone che ci lavorano».

È sempre chiamata a essere connessa, se un giorno volesse staccare potrebbe farlo in libertà?
«Assolutamente sì. Quello che posto è tutta farina del mio sacco, e può capitare che passi una settimana senza che pubblichi un post: l’importante è che sia tutto spontaneo, altrimenti le persone lo capiscono. C’è anche da dire che amo talmente tanto quello che faccio che difficilmente mi viene voglia di staccare completamente. Magari capita che spenga il telefono un giorno, ma poi soffro se non sono aggiornata su quello che succede».

Nelle interviste le chiedono sempre se avverte la responsabilità dei numeri.
«La responsabilità c’è, mi spiace solo che non tutti i miei colleghi la capiscano. Spesso non si ha la percezione di quanto potere uno abbia ma, nel mio piccolo, cerco sempre di fare sempre tanta attenzione a quello che pubblico: i miei, in questo, mi sono molto vicini, cerco di condividere dei contenuti su temi importanti come la body positivity. Ho avuto l’acne per molto tempo e sono stata presa in giro per questo: sono cose che mi toccano perché le ho vissute».

Eppure molti giornalisti e molte persone pensano che gli influencer siano il «male». Pensiamo anche al recente caso di TikTok.
«Spesso si tratta di gente che non è sui social, accende la tv e vede che viene dato risalto a un influencer che ha fatto una cosa negativa. Non vengono quasi mai valorizzati quelli che lanciano dei messaggi positivi, che aiutano gli altri: la gente guarda qualcuno che fa una cavolata e pensa che tutti siano così, ma è una cosa sbagliatissima».

Soluzione?
«Andare avanti, proseguire per la tua strada e non fermarti solo ai post e alle stories, crescere come persone».

Lei, infatti, porta avanti tantissime attività tra la scrittura e la moda.
«Faccio un lavoro che mi piace e che spero di fare per tanto tempo, ma non bisogna dimenticarsi che ci sono altre cose, come la cultura, la scuola. Non voglio fissarmi solo su questa perché se domani i social dovessero scomparire ho bisogno di avere degli altri obiettivi».

Quali sono?
«Mi piace scrivere, parlare, un giorno mi vedrei anche a presentare qualcosa. Amo il mondo della moda così come lo ama mia madre: il mio sogno è quello di avere un brand insieme a lei. C’è, però, anche un’altra parte di me che ama il mondo della medicina e che sogna di diventare un chirurgo. Vorrei portare avanti ognuna di queste cose in futuro».

Il peso dell’aspettativa ha mai avuto la meglio su di lei?
«Fortunatamente no, anche se cerco di essere sempre la forma migliore di me stessa, pretendo molto da me. Voglio essere sempre al top: è così che mi sono costruita la mia carriera».

C’è anche spazio per un lato più privato, tipo il post che ha condiviso a San Valentino con il suo fidanzato.
«In genere sono una persona che ama avere in mano la situazione, ma non bisogna dimenticarsi della spontaneità. La naturalezza fa parte di me e non mi vergogno a mostrare i miei lati più deboli: è importante far capire agli altri che anche tu hai dei difetti, altrimenti la gente guarderà solo le cose stupende che pubblichi e si convincerà che la perfezione è quella roba lì, ma è sbagliato. Avere dei difetti e riconoscerli è una cosa normale».

A 18 anni ha ottenuto cose che certe persone combattono tutta la vita per avere. Quali altri sogni le rimangono? 
«Penso che uno non debba mai sentirsi arrivato, non debba mai fissare un traguardo perché potrebbe precludere mille altre possibilità. Ho un armadio intero di sogni che spero di raggiungere, ma non voglio bruciare le tappe: per ora voglio finire la scuola e finirla bene. È ovvio, poi, che ci siano dei sogni più grandi che un giorno, visto che sono un po’ scaramantica, spero di poter raccontare. Vedremo».

(Foto in apertura di Gabriele Di Martino)

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