Famiglia, quali immagini restano nella memoria? Le foto

Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini
Famiglia, il progetto fotografico di Francesca Angelini

Famiglia. Ci sono immagini che restano impresse nella memora e non se ne vanno. Sono quelle che raccontano a volte momenti unici, più spesso quelli nati da abitudini, gesti piccoli, quotidiani. Quei gesti in famiglia che fanno vita. In qualunque modo, in qualunque posto.

Sono le immagini al centro del progetto di fotografia documentaria realizzato dalla fotografa Francesca Angelini, che da alcuni anni racconta la famiglia, attraverso un reportage che parte dalla loro quotidianità. «Per me è importantissimo guadagnare fin da subito la loro fiducia» ci racconta Francesca Angelini.  «Ed accade sempre qualcosa di magico e bellissimo quando i bambini iniziano a raccontarmi dei loro giochi e delle loro avventure. Immagino sempre i bambini che fotografo oggi, quando tra vent’anni arrederanno la loro futura casa. Le foto che incorniceranno o appenderanno alle pareti saranno quelle dei ricordi di vita vissuta insieme ai propri genitori».

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Ci sono genitori impegnati a leggere le storie della buonanotte, altri a testa in su a fare gargarismi, altri stretti ai loro bambini nell’abbraccio che scalda il sole del mattino. Quando entra dalle finestre e colora di luce le lenzuola. «Non ci si sofferma mai abbastanza a considerare la meraviglia, la ricchezza dei momenti e dei piccoli gesti che una famiglia vive quotidianamente: dal risveglio ai capricci, dai momenti di tristezza alle risate sfrenate, dai momenti di solitudine ai momenti di connessione, dai momenti di quiete ai momenti in cui tutto sembra correre in perfetto ritardo».

Da mamma, Francesca Angelini si è chiesta come avrebbe voluto essere raccontata. «L’ultimo grande aspetto sul quale non riflettiamo abbastanza è “quanto noi genitori siamo presenti nelle foto dei nostri figli?”. La generazione di oggi possiede ormai decide di fotografie scattate tutti i giorni con i cellulari, ma quante foto hanno insieme ai genitori? Le foto sono l’unico strumento che avranno per conoscere il loro passato. Il reportage di famiglia è un modo per fargli sapere che c’eravamo e ci prendevamo cura di loro. Quello che cerco di mostrare alle famiglie è che la loro è una straordinaria normalità che raccontata attraverso il reportage di famiglia diventa eredità emotiva».

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