Pedagogia Fotografica

PEDAGOGIA FOTOGRAFICA

Educazione alla comunicazione attraverso le immagini


Incontri GRATUITI di “PEDAGOGIA FOTOGRAFICA” On Line!

Dalla passione verso la Fotografia e dalle richieste di molte mie conoscenze ho deciso di mettere in piedi un GRUPPO DIDATTICO DI FOTOGRAFIA rivolto a chi desidera discutere di fotografia in termini NON ACCADEMICI. E’ d’obbligo puntualizzare a chi NON si rivolge questo gruppo in quanto, alla base NON CI SARA’ UN DOCENTE DI FOTOGRAFIA MA IO!

A CHI NON SI RIVOLGE

Non si rivolge a chi desidera ricevere e/o imparare nozioni di fotografia in termini accademici! Per quello esistono percorsi ben definiti dalla scuola media superiore fino a master universitari. Sono quelli i luoghi in cui è possibile “imparare” le nozioni! Un muratore non è un mancato ingegnere sebbene entrambi siano capaci di costruire una casa!

Non si rivolge ai fotografi professionisti! Da essi è caso mai gradita una collaborazione nel tutoraggio degli incontri.

Non si rivolge a chi intende lavorare nel mondo della fotografia: meglio spendere il proprio tempo in percorsi didattici realizzati da professionisti del settore educativo e fotografico.

A CHI SI RIVOLGE

Per quanti invece desiderano confrontarsi con gli aspetti più banali della fotografia, per chi “sa di non sapere”, per quelli che guardando una foto dell’oceano avvertono la salsedine sulla pelle, per chi è curioso ed inesperto, per chi ne ha voglia questo gruppo è sempre aperto. 

L’adesione al gruppo come l’iscrizione a questo sito sono TOTALMENTE GRATUITE!

 


COME FUNZIONA

Piattaforma

Il GRUPPO DIDATTICO sfrutta la piattaforma WeSchool attraverso cui si terranno videolezioni, esercitazioni, test sugli argomenti trattati e saranno condivise risorse e dispense utili agli approfondimenti. WeSchool è disponibile GRATUITAMENTE come App Android, iOS e per le altre maggiori piattaforme digitali. I videoincontri si terranno utilizzando la piattaforma JITSI MEET piattaforma totalmente OpenSource. In caso di malfunzionamenti e/o eccessivo carico dei server potrà essere utilizzata la piattaforma ZOOM. Entrambi le piattaforme sono disponibili GRATUITAMENTE sugli store iOS, Android ed altri sistemi mobile.

Requisiti

Il gruppo è aperto a tutti gli iscritti a questo sito. Per registrarsi andare alla PAGINA DI REGISTRAZIONE e seguire le istruzioni. L’iscrizione al sito è OBBLIGATORIA per partecipare al gruppo.

Questionario di richiesta partecipazione

La partecipazione è subordinata alla compilazione di un questionario conoscitivo propedeutico accessibile esclusivamente agli iscritti al sito. Attraverso esso si riceverà la mail di conferma di Avvenuta Iscrizione al Gruppo. VAI ALLA PAGINA DEL QUESTIONARIO

Limitazioni

L’accesso al gruppo è consentito ESCLUSIVAMENTE a soggetti di età superiore ai 18 anni compiuti.

 

Come e Quando

Dalle ore 20:30

DEDADLINE 21/01/2021

START ON 27/01/2021


Qualche altro chiarimento

FOTOGRAFIA, questa invedente sconosciuta (e la “e” non è un errore di battitura!) che portiamo in tasca tutti, di cui usiamo ed abusiamo continuamente, che accompagna ormai ogni nostro istante, anche quelli che un tempo venivano definiti momenti di intimità!

Penso molto spesso a come sarebbe stata la storia se la fotografia fosse sempre esistita, a come avrei affrontato lo studio degli eventi dell’intera umanità se a corredo delle infinite pagine di nozioni, cartine geografiche e disegni ci fossero state invece delle fotografie, se di Ramses II ci fosse stato un ritratto o dell’Eufrate un paesaggio. Cosa avrei pensato se il “de bello Gallico” di Giulio Cesare avesse avuto dei documenti fotografici delle battaglie, dei festeggiamenti nei campi o delle tragedie vissute dai centurioni e dalle loro famiglie.

LA FOTOGRAFIA CAMBIA TUTTO è il titolo di un libro, che consiglio di “leggere”, di Marvin Heiferman edito da CONTRASTO che affronta questo argomento, seppure in maniera abbastanza fredda, puntualizzando più che altro l’evoluzione dello stile e del mezzo fotografico ed osservando come la società aderisse o, per meglio dire, seguisse inconsciamente queste evoluzioni quasi come fossero dettami guida dell’evoluzione dell’uomo stesso.

Il problema più che altro sarebbe “leggere”! Leggere non è affatto cosa semplice, non è l’esclusiva interpretazione di segni alfabetici a definire la lettura. Leggere, inteso nel suo senso più ampio e che a mio avviso rappresenta in senso stretto il suo vero senso, comprende l’immaginare, l interpretare, il comprendere e talvolta l’opporsi a quanto si legge. Leggere e scrivere non sono affatto operazioni semplici sebbene ci vengano insegnate nei primi anni di vita! E’ un continuo apprendere ed evolversi, evolvono le lingue, si modificano i termini ed i loro reali significati, si assumono influenze di nuove lingue e nuovi linguaggi e pertanto affermare di saper “leggere” sulla base della conoscenza di un alfabeto rappresenta una menzogna con cui dover fare i conti quando ci si trova a comunicare con il Mondo.

Foto di Jessy Lewis

Quanto detto rappresenta unicamente LA MIA PERSONALISSIMA SINTESI su alcuni aspetti embrionali del linguaggio e, come mio solito, sono continuamente alla ricerca di smentite e confronti che possano in qualche modo definire quelle che sono delle mie forti convinzioni. Essendo la fotografia, a sua volta, un linguaggio spesso traslo questi concetti su di essa rendendomi conto delle difficoltà che incontro nel leggerla ed ancor più nello scrivere con essa.

La Fotografia è senza ombra di dubbio la mia passione più grande a cui devo tantissimo: forse senza fotografia assumerei dosi abnormi di psicofarmaci o, nella migliore delle ipotesi, mi ritroverei ad Arles con un orecchio mozzato! Nella fotografia ho infiocchettato molti anni di vita in giro per il mondo, mi ha accompagnato praticamente ovunque e continua a farlo nella borsa che porto con me!

Non sono un fotografo e non credo che lo diventerò mai veramente ma so per certo che senza fotografia non riuscirei a “vivere” degnamente e dignitosamente!

Da questa passione e dagli sproni di molte delle mie amicizie ho deciso quindi di realizzare un GRUPPO DIDATTICO DI FOTOGRAFIA in cui farò finta di esse docente, se non altro per organizzarne lo sviluppo delle fasi e della piattaforma. “FARÒ FINTA” perché UN DOCENTE dovrebbe avere requisiti e titoli degni di tale appellativo cose che io, almeno in fotografia, non posseggo! Non credo che l’aver letto qualche libro e l’aver frequentato corsi e workshop di fotografia possano sostituire percorsi accademici ben definiti, non lo penso affatto! Penso però che sia importante, oggi più che mai, aprire un dibattito sul linguaggio fotografico, condividerne le conoscenze, confrontarsi ed approfondire, continuamente, quanto questo linguaggio, in continua evoluzione, possa oggi essere potente ed allo stesso momento indispensabile al fine di definire, come dicevo prima, la storia contemporanea!