Quando abbiamo organizzato il nostro road trip in Puglia, abbiamo inserito tra le tappe una delle location di eccellenza quando si pensa al Salento: stiamo parlando di Polignano a Mare. Questa scelta, non è dipesa solo dagli scorci indimenticabili che regala, ma anche dalla presenza della Fondazione Museo Pino Pascali. In questo articolo vogliamo condividere con te il nostro percorso di visita e spiegarti perché questo è davvero un luogo da non perdere per chi sceglie un viaggio in Salento.

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@Travel on Art, vista dalla Fondazione Museo Pino Pascali

Pino Pascali biografia

Pino Pascali è stato l’artista pugliese più celebre a livello internazionale di tutto il Novecento e io ho avuto l’opportunità di partecipare all’organizzazione di una mostra a lui dedicata alcuni anni fa, durante il mio stage al Museo Villa Croce di Genova.

Se già non conosci la vita breve ma incredibile di questo artista, ti raccontiamo qualcosa su di lui. Da sempre appassionato d’arte, si era diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1959, iniziando una carriera come scenografo. Iniziò realizzando bozzetti e disegni per alcune note trasmissioni televisive, come Carosello, ma in privato si dedicava con entusiasmo alla sperimentazione creativa, realizzando nuovi soggetti e provando nuove forme espressive.

Il successo nazionale è arrivato con la sua prima mostra personale nella Galleria La Tartaruga, nel 1965 e da quel momento Pino Pascali ha preso il volo, conquistando l’attenzione non solo di galleristi d’avanguardia, ma anche di importanti critici d’arte. Tre anni dopo, nel 1968, fu invitato alla XXXIV Biennale di Venezia, ma purtroppo prima dell’inaugurazione rimase vittima di un incidente stradale: nonostante questo gli fu dedicata una sala personale.

Dopo la sua morte, Pino Pascali è stato riconosciuto ancora di più a livello nazionale e internazionale come un artista di spicco del panorama contemporaneo, capace di coniugare alla perfezione forme primarie della cultura e della natura del Mediterraneo ad elementi infantili e avventurieri, come animali, giocattoli di guerra e molto altro. Il suo immaginario creativo è stato ricchissimo e gli ha permesso di sfidare ogni limite, lavorando come scultore, ma anche come scenografo e performer. Se vuoi immergerti alla scoperta del suo talento visionario, una visita alla Fondazione Museo Pino Pascali è il primo passo.

Collezione Pino Pascali: consigli di visita

La Fondazione Museo Pino Pascali, nelle prime due sale, ospita un consistente numero di opere di Pino Pascali, tra cui spiccano “Opera Missile” del 1964 e “Cinque bachi da setola e un bozzo”, a cui è dedicata un’intera stanza. Proseguendo, noi abbiamo visitato la mostra dedicata a Zhang Huan intitolata “55 Love” che è stata definita un vero e proprio atto di amore verso l’arte e la vita, con un focus specifico sulle performances realizzate negli Stati Uniti, in Italia e in Cina.

@Travel on Art, Cinque bachi da setola e un bozzo

Al piano inferiore invece sono esposte le opere degli artisti pugliesi più significativi e le opere degli artisti vincitori del Premio Pino Pascali. La collezione permanente e le mostre temporanee hanno l’obiettivo di offrire al pubblico un programma culturale in linea con gli standard museali più apprezzati al mondo, tanto da aver ricevuto, nel 2013, il Primo Premio come Miglior Fondazione d’Arte Contemporanea d’Italia. Tra le opere esposte al piano inferiore, ti consigliamo di non perdere quelle di Giovanni Albanese, Jake&Dinos Chapman e di Studio Azzurro.

Pino Pascali e i bachi da setola

Una delle opere simbolo di Pino Pascali è “Bachi da setola” che è stata esposta per la prima volta presso la Galleria L’Attico. In che cosa consiste? Si tratta di una scultura a forma di bruchi giganti, realizzati con materiale industriali e posizionati in modo strategico per invadere gli spazi. I suoi Bachi da setola hanno forme morbide e variabili ed occupano in modo piacevole gli ambienti, creando un cortocircuito immaginario che si muove su diversi piani, incrociando linguaggio, creatività e oggettualità.

Museo Pino Pascali: informazioni 

Il Museo Pino Pascali è nato nel 1998, a seguito di un importante lascito di opere e cimeli appartenuti all’artista da parte della famiglia. Nel 2010 il Museo si è trasformato nella Fondazione Pino Pascali e la meravigliosa sede è un ex Mattatoio comunale restaurato, che si affaccia direttamente sul mare regalando una vista unica.

La Fondazione si trova in Via Parco del Lauro 119 a Polignano a Mare e di fianco è disponibile un ampio parcheggio per chi la raggiunge in auto. Gli orari di visita sono i seguenti: tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 15 alle 20. La domenica è visitabile anche la mattina dalle 10 alle 13. Il costo del ticket di ingresso è di 5 euro ed è previsto l’ingresso gratuito la prima domenica del mese. Dato il periodo delicato post chiusure, è consigliabile consultare il sito per organizzare al meglio la visita.

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