Da domani, 26 febbraio, al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano la mostra “Storie della Passione. Gli affreschi del monastero di Santa Chiara a Milano” è l’occasione per ammirare un ciclo di opere mai esposto al pubblico e proveniente dalla collezione Intesa Sanpaolo, raccolta UBI Banca.

La mostra è curata da Alessia Devitini, conservatore del Museo Diocesano e Laura Paola Gnaccolini, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, e «prosegue il ciclo di esposizioni che, ogni anno, durante il periodo quaresimale, suggerisce uno spunto di riflessione sui temi della Santa Pasqua», ha spiegato il museo.

Anonimo lombardo, secolo XV, Ingresso a Gerusalemme, affresco strappato riportato su tela © UBI BANCA ph. Antonio Mazza, Lodi

Il percorso espositivo

«L’iniziativa presenta un ciclo di undici affreschi dedicati alle Storie della Passione, sinora mai esposto al pubblico, con una proposta di ricostruzione dello stesso nonché con un’ipotesi sull’originaria collocazione all’interno della chiesa claustrale.

Si tratta di una prima fase di lavoro, sulla quale gli studi sono ancora in corso, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano.A questo si aggiungono altri due affreschi raffiguranti Santa Chiara con le Vergini e la Madonna col Bambino e angeli, sempre dallo stesso complesso monastico.

Il percorso si completa con le tre chiavi di volta in pietra scolpita, esposte nella sala ipogea del Museo Diocesano, raffiguranti San Francesco, Cristo in pietà e Santa Chiara (in deposito dalla collezione Intesa Sanpaolo, raccolta UBI Banca) originariamente collocate proprio nella chiesa claustrale del monastero di Santa Chiara.

In contemporanea, nelle sale del Museo sarà allestito un percorso pasquale segnalato da pannelli didattici dedicati alle opere incentrate sul tema della Passione di Cristo, dalla trecentesca Crocefissione di Anovelo da Imbonate al leonardesco Cristo portacroce del Giampietrino, dalla seicentesca Pietà di Giulio Cesare Procaccini, alla Crocefissione di Hayez e alla Salita al calvario di Gaetano Previati, sino ad arrivare alla Via Crucis di Lucio Fontana.

La rassegna sarà accompagnata da una serie di attività didattiche che consentiranno un avvicinamento alle opere e una riflessione sui contenuti attraverso visite guidate, e approfondimenti, sia per gli adulti che per i bambini. Tutte le iniziative saranno pensate sia in presenza che on line»», ha proseguito il museo.



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