I Love You, Moi Non Plus è un progetto di arte digitale nato per creare un ponte tra la Gran Bretagna e la Francia. Se la Brexit ha diviso e ha creato delle rotture, gli artisti vogliono continuare a mantenere il proprio legame indissolubile con l’Europa. Ora più che mai, l’arte e la creatività sono essenziali per creare connessioni e amplificare la voce di persone di ogni ceto sociale, riguardo a questo divorzio forzato dal resto dell’Europa.

Come nasce I Love You, Moi Non Plus

Il progetto prende il titolo dalla celebre canzone del 1967 Je t’aime, moi non plus di Serge Gainsbourg, per esprimere l’amore e, allo stesso tempo, la sua impossibilità. Incitando il processo creativo, I Love You, Moi Non Plus chiede a tutti di immaginare ed esprimere ciò che sta comportando questo cambiamento storico – almeno per quanto riguarda le relazioni tra Regno Unito e Francia – al giorno d’oggi e cosa comporterà nel futuro.

Tanti sono i personaggi che hanno deciso di aderire a questo progetto, tra cui compaiono anche nomi come Stella McCartney, Jean Paul Gaultier, Brian Eno, Ai Weiwei, Bob e Roberta Smith e anche Tamara Rojo dell’English National Ballet, tutti chiamati a interpretare ciò che significa per loro il rapporto Francia-Regno Unito.

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Diversi sono gli esempi di creazioni ideate fin ora, come l’immagine che fonde la bandiera britannica con il tricolore francese, realizzata dal produttore musicale e artista Brian Eno, oppure la scritta su un foglio in rosso e in blu «Je ne dois pas dire du mal de Boris Johnson» (Non devo parlare male di Boris Johnson), come quando si è in punizione a scuola, del regista francese Mohamed El Khatib.

I Love You, Moi Non Plus
Eno per I Love You, Moi Non Plus

Théo Recoules, dell’agenzia Sabir, che coordina il progetto, è molto speranzoso riguardo al  fatto che il contributo degli artisti famosi possa servire da ispirazione per le future creazioni dei comuni cittadini. «Vogliamo sentire chiunque, ovunque, abbia qualcosa da dire sul rapporto unico tra Francia e Gran Bretagna», ha detto Recoules. «È aperto a tutti e speriamo che le partecipazioni siano le più diverse possibile. Dal 2016 il tema della Brexit è trattato esclusivamente da politici di Londra e Bruxelles, mentre noi cittadini avevamo pochissima voce per esprimerci».

I contribuiti artistici possono essere di ogni tipo, multimediali, fotografici, testuali ma anche dipinti e disegni. Tutti i contributi verranno pubblicati online sul sito e sulle pagine social dedicate, mentre i migliori verranno selezionati per essere esposti in mostre a Parigi e a Londra, quando le restrizioni dovute al Covid lo renderanno possibile.

Come partecipare

Per condividere e partecipare al progetto e dare sfogo alla propria creatività c’è tempo fino al 25 febbraio 2021. È possibile inviare la domanda direttamente dal sito dell’iniziativa oppure condividere la propria opera sui social media utilizzando gli hashtag #ILoveYouMoiNonPlus, #ILYMNP e #LifeAfterBrexit.

I Love You, Moi Non Plus è un progetto coordinato da Sabir, Dover Street Market (Paris/London), Somerset House, The Adonyeva FoundationCollectif Coulanges ed Eurostar.

L’articolo I Love You, Moi Non Plus: un nuovo progetto artistico post Brexit proviene da exibart.com.