I siti culturali del Ministero si aprono ai lavori di pubblica utilità

E? stata firmata dai ministri della Cultura e della Giustizia, Dario Franceschini e Marta Cartabia, la Convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai fini della messa alla prova in oltre 50 istituti e luoghi della cultura. Alla firma, che si è tenuta presso il Collegio Romano, erano presenti anche i direttori delle Dg Musei, Biblioteche e Archivi del MiC, Massimo Osanna, Paola Passarelli e Anna Maria Buzzi, oltre al Capo di Gabinetto del ministero, Lorenzo Casini. La Convenzione avrà la durata di cinque anni a decorrere dalla data di sottoscrizione e sarà considerata tacitamente rinnovata, salvo comunicazione scritta di disdetta da una delle parti entro due mesi dalla scadenza.

CARTABIA: CONVENZIONE CON MIC HA GRANDE VALORE PRATICO E SIMBOLICO

?La convenzione che si firma oggi ha un grande valore pratico e simbolico: 52 siti di interesse culturale aprono le porte in tutta Italia a un centinaio di persone per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità che è uno strumento giuridico che ha molteplici benefici?, ha detto il ministro della Giustizia, Marta Cartabia. Lo svolgimento di lavori di pubblica utilità, ?è una forma di visione della giustizia, come riparazione del danno inflitto alla collettività, che trovo feconda e significativa, tanto che nella delega penale recentemente approvata dal Parlamento questo istituto è stato potenziato ? ha sottolineato Cartabia -: alleggerisce i carichi dei tribunali, dà sollievo alle strutture detentive sovraffollate, evita il passaggio in carcere a persone che hanno già una disposizione di voler riparare il danno e soprattutto stimola la cultura della pena come riparazione verso la persona offesa e la collettività. Spero che queta iniziativa possa essere replicata anche da altri ministeri?. Il Ministero della Giustizia ?da tempo ha sviluppato convenzioni con varie realtà come Croce Rossa, FAI, Legambiente, Ente protezione animali, Federparchi, ma questa è la prima volta che si fa con un Ministero?, ha rimarcato Cartabia che ha ricordato come ?qualche mese fa sia già intercorsa un?iniziativa tra il Tribunale di Torre Annunziata e il Parco di Ercolano?.  Il Guardasigilli ha affermato: ?Le persone vanno a svolgere dei lavori che corrispondono alla loro preparazione, talvolta sono dei professionisti che possono davvero dare un alto contributo qualitativo ai siti dove vanno a svolgere la loro attività?. 

FRANCESCHINI: LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ IN SITI CULTURA STRUMENTO POSITIVO

?E? importante che lo strumento dei lavori di pubblica utilità trovi applicazione nei luoghi della cultura. E? un modo nuovo, efficace e intelligente che parte coinvolgendo 52 siti e 102 persone. Sono convinto che alla lunga darà risultati positivi?, ha evidenziato il ministro della Cultura, Dario Franceschini. ?Quello di oggi è il primo accordo tra i ministeri che spero apra l?accordo ad altre collaborazioni?, ha aggiunto Franceschini. 

CASINI: IMPORTANTE COLLABORAZIONE TRA MIC E MINISTERO GIUSTIZIA

?Oggi si sottoscrive una convenzione molto importante per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità ai fini della messa in prova presso istituti e luoghi della cultura. Per il MiC è molto significativo perché sono anni che cerca di far comprendere il ruolo nella società di musei, parchi archeologici, archivi e biblioteche. Si tratta di un?altra occasione per avere questi luoghi al servizio della comunità come luoghi quindi anche di reinserimento delle persone in attuazione non solo dell?articolo 9 ma anche dell?articolo 27 della Costituzione?, gli ha fatto eco Lorenzo Casini, capo di Gabinetto del Ministero della Cultura. ?E? un incontro importante, l?occasione di un?ulteriore collaborazione tra Ministero della Cultura e Ministero della Giustizia che viaggia su vari temi come la tutela dai reati contro il patrimonio culturale su cui c?è un disegno di legge in Parlamento?, ha aggiunto Casini. 

LA CONVENZIONE

In base alla Convenzione, il MiC metterà a disposizione presso le proprie sedi, almeno 102 posti per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità in favore della collettività. Le sedi del MiC presso le quali potrà essere svolto il lavoro di pubblica utilità non retribuito sono complessivamente 52 dislocate su tutto il territorio nazionale. Le sedi del MiC provvederanno ad aggiornare costantemente i Tribunali e gli Uffici di esecuzione penale esterna territorialmente competenti sulla situazione dei posti di lavoro non retribuito disponibili presso le proprie strutture per favorire l’attività di orientamento e avvio degli imputati al lavoro di pubblica utilità. Tra le attività previste ci saranno: prestazioni di lavoro per la fruibilità e la tutela del patrimonio culturale e archivistico, inclusa   la   custodia   di biblioteche, musei, gallerie o pinacoteche; prestazioni di lavoro nella manutenzione e fruizione di immobili e servizi pubblici, inclusi ospedali e case di cura, o di beni del demanio e del patrimonio pubblico, compresi giardini, ville e parchi, con esclusione di immobili utilizzati dalle Forze armate o dalle Forze di polizia; prestazioni di lavoro inerenti a specifiche competenze o professionalità del soggetto.

L’attività non retribuita in favore della collettività sarà svolta in conformità con quanto disposto nel programma di trattamento e dall’ordinanza di ammissione alla prova; il programma specificherà le mansioni alle quali viene adibito il soggetto, la durata e l’orario di svolgimento della prestazione lavorativa, nel rispetto delle esigenze di vita dei richiedenti, dei diritti fondamentali e della dignità della persona. L’Ufficio di esecuzione penale esterna territorialmente competente, che redige il programma di trattamento, si impegna a conciliare le esigenze della persona sottoposta alla messa alla prova con quelle della sede del MiC, sia nella fase di istruzione del procedimento di messa alla prova, sia durante l’esecuzione dell’attività di pubblica utilità, anche in funzione di eventuali variazioni del programma dell’attività lavorativa, da sottoporre all’approvazione del giudice competente. Come stabilito dalla normativa vigente, è fatto divieto al MIC di corrispondere ai soggetti impegnati nelle prestazioni lavorative una retribuzione, in qualsiasi forma, per l’attività da essi svolta. Gli oneri per la copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali, nonché riguardo alla responsabilità civile verso terzi, dei soggetti avviati ai lavori di pubblica utilità, sono a carico del MiC che provvede, in caso di eventuale sinistro, ad effettuare tempestivamente le comunicazioni agli uffici competenti.

La sede del MiC potrà beneficiare, per la copertura assicurativa INAIL dei soggetti impegnati in lavori di pubblica utilità, del Fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Per la pianificazione strategica degli interventi, nonché la realizzazione degli obiettivi del presente accordo è costituito un Comitato paritetico di gestione composto da rappresentanti individuati da ciascuna delle parti. La partecipazione al Comitato è a titolo gratuito e senza alcun onere per le parti.

I 52 ISTITUTI E LUOGHI DELLA CULTURA

Gli istituti del MiC disponibili allo svolgimento di lavori di pubblica utilità sono: il Museo Nazionale di Matera, il Parco archeologico dei Campi Flegrei, la Reggia di Caserta, il Museo Nazionale di Cagliari, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Palazzo Reale di Genova, la Galleria Nazionale delle Marche, il Museo Nazionale Romano, i Musei Reali di Torino, il Museo e il parco del Castello di Miramare, il Palazzo Ducale di Mantova, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Biblioteca Universitaria di Genova, la Biblioteca e Complesso Monumentale dei Girolamini, la Biblioteca Nazionale di Napoli, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, la Biblioteca Nazionale ?S. Visconti Volpi? di Bari, la Biblioteca Universitaria di Cagliari, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Casamari, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Cava dei Tirreni, la Biblioteca Nazionale di Cosenza, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Farfa, la Biblioteca ?Marucelliana? di Firenze, la Biblioteca ?Medicea Laurenziana? di Firenze, la Biblioteca Statale ?Isontina? di Gorizia, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Grottaferrata, la Biblioteca Statale di Lucca, la Biblioteca Statale di Macerata, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Montecassino, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Montevergine, la Biblioteca Universitaria di Napoli, la Biblioteca Universitaria di Padova, la Biblioteca del Monumento Nazionale della Basilica di Santa Giustina a Padova, la Biblioteca Universitaria di Pavia, la Biblioteca Universitaria di Pisa, la Biblioteca Nazionale di potenza, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Praglia, la Biblioteca Casanatense, la Biblioteca Medica Statale di Roma, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma, la Biblioteca Vallicelliana, la Biblioteca Universitaria di Sassari, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Subiaco, la Biblioteca Statale ?Stelio Crise? di Trieste, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Trisulti e gli Archivi di Stato di Milano, Firenze, Roma, Bologna e Cagliari.