Il mese di Ramadan tra fede e restrizioni. Le foto

Il Ramadan ai tempi del Covid
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Il 13 aprile è iniziato  il mese di Ramadan per i fedeli musulmani. Trenta giorni sacri che coincidono con il nono mese del calendario lunare islamico e durante i quali le persone musulmane digiunano, astenendosi sia dal bere che dal mangiare, dall’alba al tramonto. Così, la religione islamica celebra la prima rivelazione del Corano a Maometto, avvenuta 1442 anni fa.

Per la seconda volta, la pandemia detta le regole di questo mese sacro, imponendo restrizioni (utilizzo delle mascherine, distanziamento sociale, misurazione della temperatura corporea all’ingresso delle moschee) per evitare la diffusione del contagio. Ma non è così ovunque.

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Grazie alla campagna vaccinale, in alcune zone del mondo la preghiera del primo venerdì di Ramadan è stata seguita con grande partecipazione. Sono oltre 70mila i fedeli islamici che hanno preso parte nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme alle preghiere del primo venerdì del Ramadan in quello che viene ritenuto il più vasto assembramento di palestinesi dall’inizio della pandemia. Secondo quanto riferisce l’agenzia Wafa, dalla Cisgiordania hanno raggiunto Gerusalemme 10mila fedeli dotati di certificati di vaccinazione. Il contrario di ciò che è accaduto l’anno scorso, quando nel primo venerdì di Ramadan la Spianata era rimasta deserta, destando impressione.

«I musulmani americani continuano a essere obiettivo di bullismo, bigotteria e crimini d’odio. Questi pregiudizi e questi attacchi sono sbagliati, sono inaccettabili e devono finire», ha scritto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in un messaggio di auguri a tutti i musulmani nel mondo. «Nessuno in America dovrebbe mai vivere nella paura di esprimere la propria fede. E la mia amministrazione lavorerà instancabilmente per proteggere i diritti e la sicurezza di tutti».

L’ultimo giorno di Ramadan sarà il 12 maggio, quando tutta la comunità islamica celebrerà la Festa di fine digiuno, che segna l’inizio del nuovo mese lunare.

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