Apre La Vita è bella, in Corso Venezia, a Milano: è il primo flagship store, oltre che negozio on line che consegna in tutta Europa (lavitaebella.shop), di un nuovo brand nato per portare sulle nostre tavole un pezzo di storia e di cultura dell’Italia. Un solo posto dove trovare ogni specialità territoriale – dalla pasta ai dolci, e poi conserve, vini e molto altro ancora – che Roberto Comello, ceo dell’azienda e grande appassionato di cibo, ha ideato anche per donarci un po’ di felicità perché, dice, «sono convinto che si possano vivere momenti felici grazie a un piatto che ci riporta a casa, agli autentici sapori di una volta».

Al suo fianco Luca Canale, selezionatore esperto, che ogni giorno tra piccoli borghi e campagne di tutta Italia va alla scoperta del meglio: cose buone e legate a un territorio, espressioni di biodiversità e sostenibilità. Con lui abbiamo parlato di come si scelgono i grandi prodotti, come riconoscerli e perché difendere l’artigianalità è un vantaggio, per tutti.

Dove cerca i suoi prodotti?
«Individuo il prodotto che vorrei e poi lo vado a cercare nelle zone dove c’è migliore. Per esempio se ho bisogno di pasta di grano duro la cerco a Gragnano, in provincia di Napoli (la Pasta di Gragnano IGP è ottenuta dall’impasto della semola di grano duro con l’acqua di una sorgente locale, trafilata al bronzo ndr), per il cioccolato vado a Modica, per le arance cerco in tutta la Sicilia».

Come sceglie dove andare?
«Ora che non è sempre possibile viaggiare, faccio molta ricerca su internet e per una prima selezione mi affido anche ai consigli degli amici. Questa prima fase di ricerca è particolarmente complessa perché l’Italia è piena di piccole realtà artigianali di grande valore che però è molto difficile scovare. Talvolta queste aziende non hanno neanche un sito o una pagina Facebook».

Come seleziona i prodotti?
«Dopo aver individuato i candidati, aver conosciuto le loro aziende e il modo in cui lavorano, assaggiamo i loro prodotti e quindi scegliamo con chi collaborare. In questo modo per la La Vita è bella abbiamo selezionato circa 30 artigiani in ogni angolo d’Italia. Ciascuno di loro è riconoscibile, con una vera e propria carta di identità esposta in negozio e una sezione sul sito, che racconta chi sono, cosa fanno e come producono. Questa è una garanzia anche per il cliente».

Come riconosce un buon prodotto?
«Prima guardo l’etichetta per capire come è fatto e per controllare che non ci siano troppi ingredienti e poi, ovviamente, lo assaggio. Oltre a me lo assaggia il team de La Vita è bella e, spesso, la mia famiglia. È un passaggio fondamentale per rendersi conto dell’effettiva qualità, ma anche per capire se piace oppure no, e quindi se appaga e rende felici. «Un pizzico di felicità», d’altronde è il nostro motto».

Quanto conta la sostenibilità?
«Conta moltissimo: noi abbiamo scelto di collaborare solo con piccoli artigiani, che spesso lavorano solo stagionalmente. Inoltre la maggior parte dei nostri prodotti sono DOP e IGP, che hanno disciplinari molto stringenti anche in termini di sostenibilità, e di per sé sono già una grande garanzia».

Chi sono gli artigiani del cibo italiano?
«Sono persone che lavorano con grande passione, che dedicano la vita alla loro azienda, che fanno della cura del loro prodotto uno stile di vita. Nella maggior parte dei casi sono aziende a conduzione familiare, e non è raro imbattersi in giovani che scelgono di prenderne le redini accettando la sfida di tornare tra i campi».

Cosa rappresenta per loro l’opportunità di poter vendere in una grande città?
«Milano resta tra i migliori trampolini di lancio per chi è piccolo e deve farsi conoscere. Gli artigiani che lavorano con noi la considerano una grande opportunità, così come essere presenti sul nostro sito, specie ora che con il Covid tutto è più complesso. Per noi poi è solo l’inizio: con loro vorremmo espanderci all’estero».

Perché è importante tutelare l’artigianalità?
«Vuol dire tutelare i sapori di un tempo che purtroppo non siamo più abituati a mangiare, ma anche tutelare un enorme patrimonio culturale per il quale l’Italia è celebre nel mondo. Inoltre, scegliendo i loro prodotti, preserviamo il valore di tanti artigiani che tramandano le tradizioni e producono rispettando l’ambiente. E tutto questo ci fa bene perché, se si mangia bene, si è più felici. Il buon cibo è felicità».

Lo chef Lorenzo Cogo, una stella Michelin al El Coq di Vicenza, ora è coinvolto ne La Vita è Bella: in cosa consiste il vostro progetto?
«Lorenzo è un amico, ci conosciamo da anni, abbiamo fatto varie esperienze. Per La Vita è Bella abbiamo creato un ricettario con 10 ricette in cui ha usato i nostri prodotti e man mano le pubblicheremo sui nostri social con dei video. Intanto stiamo già sviluppando altre idee, e non vediamo l’ora di condividerle».

Nella gallery sopra alcune foto de La Vita è bella
Qui la prima ricetta di Lorenzo Cogo con La Vita è bella: Astice, composta di peperoncino e uova di salmone

LEGGI ANCHE

16 ristoranti di Milano dove mangiare bene (dai 30 ai 60 euro)