«Le foto che non ti ho detto», il racconto del nostro Vanity Stage dedicato alla fotografia

«Negli ultimi anni la fotografia ha avuto un boom anche grazie agli smartphone, che permettono di scattare foto sempre di qualità maggiore e si offrono come sostituti della macchina fotografia. Soderbergh, per esempio, ci ha già girato un intero film. Un professionista può oggi pensare al cellulare non solo come a uno strumento di comunicazione ma anche di lavoro». Emanuele, fotografo.

«Quello che cerco in uno scatto? Lo stupore, emozionarmi. E oggi è possibile scattare anche un cielo stellato puntandolo con un cellulare». Lorenzo, imprenditore e influencer.

«Ho scelto la strada della naturalezza per raccontarmi sui social. Credo che la naturalezza ripaghi sempre». Maria Vittoria Paolillo, influencer e designer.

«Sono nata negli anni ’80, il mio primo ricordo è scattare con una macchinetta digitale. Oggi con le telecamere degli smartphone posso scattare al massimo. In una foto, conta l’emozione ma anche la qualità». Irene, giornalista e viaggiatrice.

«Le foto che non ti ho detto» è il nuovo Vanity Stage organizzato da Vanity Fair in collaborazione con realme 8 Pro, che ha messo al centro l’influenza pervasiva che ha al giorno d’oggi la fotografia. Uno strumento che accompagna, passo dopo passo, le nostre giornate grazie anche alla tecnologia che avanza e offre fotocamere di qualità sempre a portata di mano, custodite nei nostri smartphone.

Una gita fuori porta, un momento in famiglia, un servizio di lavoro o semplicemente quel che accade fuori dalla finestra. Istanti da immortalare. La fotografia, oggi ancora di più, è una costante della nostra vita. Privata e professionale. Ogni appassionato instagrammer coltiva il sogno dello scatto perfetto.

I quattro protagonisti

Lo speciale evento virtuale ha visto a colloquio Irene Saderini, giornalista e conduttrice tv, Maria Vittoria Paolillo, designer e imprenditrice, il fotografo Emanuele Ferrari e Lorenzo Riccardi, influencer e imprenditore, intervistati dallo stylist di Vanity Fair Simone Guidarelli.

I protagonisti hanno raccontato le proprie esperienze dirette, il proprio modo di stare davanti e dietro la fotocamera, e quale sia il giusto equilibrio – in uno scatto – tra emozione e qualità. Qualità su cui punta il nuovo realme 8 pro, caratterizzato da un design infinitamente sottile e leggero e da una fotocamera quadrupla con sensore principale da 108 MegaPixel. Le funzionalità offerte da realme 8 Pro per realizzare scatti mozzafiato sono molteplici: dalla tecnologia In-sensor Zoom, che garantisce estrema nitidezza anche quando si utilizza lo zoom, alla funzione tilt-shift per ottenere in foto e in video l’effetto “miniatura” tipico degli obiettivi tilt-shift. Come se non bastasse, realme 8 Pro, oltre a essere il primo smartphone al mondo a offrire video tilt-shift in time-lapse, consente anche di creare in modo semplice sorprendenti filmati in time-lapse dei cieli stellati (Starry time-lapse), senza dover ricorrere a costose attrezzature professionali né a software di editing.

Per rivedere l’incontro digitale: https://vanitystage-realme2021.vanityfair.it/