«Leonardo 2» ci sarà: c’è già la conferma ufficiale

Leonardo
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Di solito l’annuncio del rinnovo di una serie viene comunicato una volta conclusa la messa in onda della prima stagione ma, nel caso di Leonardo, parliamo di un successo talmente grande da permettersi un’eccezione. Nel corso di un’intervista a Rtl 102.5, infatti, l’amministratore delegato di Lux Vude Luca Bernabei ha spiegato che la miniserie trasmessa da Raiuno, creata da Frank Spotnitz e Steve Thompson e interpretata da Aidan Turner, avrà una seconda stagione. «Racconterà di un Leonardo segreto a Roma» ha detto Bernabei, pronto a rispondere anche a chi ha criticato la serie per non essere stata troppo aderente alla verità storica.

«Non abbiamo inventato più di tanto, abbiamo creato la storia dell’omicidio che, però, serve perché attraverso questa accusa si esplora la mente e l’anima di Leonardo: è un espediente narrativo. La fiction racconta gli spazi bianchi e riempie gli spazi neri. La storia c’è tutta, in ogni puntata racconteremo un suo capolavoro, e anche degli aspetti della sua vita, come l’essere stato abbandonato dal padre» insiste Bernabei che ha anche aperto alla possibilità di lavorare su un nuovo progetto sempre legato a un artista italiano rinascimentale: Michelangelo Buonarroti«Vorrei fare una serie tv su Michelangelo e il suo rapporto con il Papa durante la realizzazione del Giudizio Universale nella Cappella Sistina» ha, infatti, aggiunto l’ad a Radio Zeta.

Leonardo: la serie di Raiuno
Leonardo: la serie di Raiuno
Leonardo: la serie di Raiuno

Senza viaggiare troppo con la fantasia, è chiaro che il franchise storico di Raiuno, inaugurato con I Medici e proseguito, appunto, con Leonardo, sta dando i risultati sperati e, forse, anche superiori a quelli che qualcuno si sarebbe aspettato. I primi due episodi della serie realizzata da Lux Vide e Sony Pictures Television in collaborazione con Rai Fiction, Big Light Productions e in associazione con France Télévisions, RTVE e Alfresco Pictures sono stati visti da più di 7 milioni di spettatori: «Siamo super felici, non era scontato con una cosa che parlava di arte e cultura,è la dimostrazione che si possono raccontare belle storie importanti anche per il grande pubblico. Se gli offri belle cose, il pubblico le guarda».

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