Tra le letture che abbiamo scelto di consigliarvi questo mese il romanzo di Angela Nanetti ci ha conquistato. È una storia “minima” che si inserisce con garbo nella Storia con la S maiuscola, quella dell’Italia del fascismo, della guerra, dell’8 settembre, delle deportazioni… Che resta sullo sfondo però di un racconto di formazione intenso. C’è poi il romanzo di Covacich (che non delude mai) questa volta dedicato alla corsa, sua grande passione. Parlando di passioni, quella per i royal – e per la Grande Elisabetta in particolare – è sempre tra noi. E il libro di Eva Grippa ci è sembrato partire da un punto di vista interessante, filtrando la vita della regina attraverso quella di altre 10 donne che l’hanno incontrata, amata (o forse odiata?): da Wally Simpson a Meghan Markle. C’è un saggio, poi, dedicato al cibo. Anche qui abbiamo apprezzato il punto di vista originale. Per la prima volta si parla di combinare nelle nostre scelte alimentari le ragioni dell’ecologia e quelle della salute. 

Neve d’ottobre di Angela Nanetti (Neri Pozza)

In libreria dal 15 aprile 

A Giulio ti affezioni subito. È vero, è un ragazzo dissennato, ne combina di tutti i colori, supera i limiti. E finisce in un riformatorio. Eppure… dal primo rigo capisci che in lui c’è qualcosa di giusto, di retto, di vero. E allora aspetti. 

Giulio era fatto così, uno che capiva persino il dolore della terra quando veniva zappata a secco e le diceva di bagnarla. «Perché dev’essere aiutata non forzata»

Certamente chi Giulio non l’ha proprio mai capito è stato il padre, un giudice che durante il fascismo simpatizza o giù di li con il regime. Anzi è proprio una sua reazione (anzi due) a causare un ulteriore deragliamento del suo percorso di crescita. La madre lo protegge, invece, sente che le somiglia, gli vuole bene. Ma come in un copione che si è ripetuto in tante famiglie, è troppo debole per salvarlo. Anzi, secondo il padre, è lei ad averlo rovinato. 
E poi c’è il fratello: è più piccolo ed è per una sua bugia, che qualcosa va ancoro più storto. Le loro vite si allontanano. Giulio perde di vista anche i due amici d’infanzia, gli Zelter, d’origine tedesca: Peter e Andrea. Lui entra nelle SS e Andrea, quella splendida bimba bionda che lui da piccolo amava tanto… Niente spoiler. Lasciamo alle pagine di Angela Nanetti, scritte con un linguaggio coinvolgente trasportarvi in una storia che non potrà non affascinarvi. Buona lettura!

Sulla corsa di Mauro Covacich (La Nave di Teseo)

In libreria dal 15 aprile 

I racconti autobiografici non sono una novità per Mauro Covacich. In Trieste sottosopra, gli splendidi itinerari nella sua città natale hanno accompagnato milioni di visitatori tra i segni storici di un passato austroungarico e le sue avventure e i suoi ricordi. Anche nel libro in uscita ora, Sulla corsa, l’autore – che ha tratto spesso dall’attività agonistica materia per i suoi romanzi – alterna episodi della sua vita atletica personale con le storie di campioni leggendari. Un libro che scava nel mito e nell’esperienza della corsa, esplorando le ragioni di questa grande passione. Tutto ha inizio nel 1976 quando  Mauro, 11 anni, partecipa a una gara di corsa organizzata dall’azienda del padre. È lì che sperimenta per la prima volta le sensazioni che lo faranno innamorare della corsa, spingendolo a gareggiare per tutta la vita. Accanto al racconto sul corpo – l’impatto degli allenamenti, la scoperta dei propri limiti – c’è la riflessione sul gesto: sulla sensazione di straordinaria libertà che si prova correndo sul bordo strada, sulla dimensione introspettiva della corsa, sulla maratona come disciplina interiore, su cosa succede quando la corsa ti punge e diventa la tua malattia. Questo libro non rivela i dieci consigli per correre meglio, ma è il racconto di chi ha trovato nella corsa una forma privata di raccoglimento, il metronomo che scandisce il ritmo della propria quotidianità.

Da leggere anche: 

Elisabetta e le altre. Dieci donne per raccontare la vera regina, di Eva Grippa (De Agostini)

In libreria dal 30 marzo

Il suo volto è su piatti, tazze, teiere, capi di moda, macaron e perfino bottiglie di gin. La Regina Elisabetta II la conosciamo tutti, soprattutto adesso che stiamo per arrivare alla quinta stagione di The Crown. O meglio forse crediamo di conoscerla perché di fatto il suo vissuto ci arriva dalle mille trasposizioni che di lei fanno libri, gossip, film o serie Tv. Per qualcuno LEI è stata anche figlia, sorella e madre; per qualcuno è stata “Lilibet”, “Top Lady”, “Ma’am”, oppure solo Cabbage, “cavolo”, come la chiama affettuosamente il principe Filippo. Forse, allora, il modo migliore per conoscerla non è guardare direttamente a lei, ma alle relazioni e agli eventi che l’hanno resa la donna che è. Forse, per capire chi è davvero Elisabetta, non serve concentrarsi sulla sua storia, ma prestare orecchio a quelle di chi, in vesti diverse, l’ha accompagnata per un tratto di strada. È quello che Eva Grippa, giornalista e royal watcher, fa in questo libro. Dieci ritratti di donne che hanno avuto una parte in una delle più complesse, e più affascinanti, vite private del nostro tempo. Dieci vite intime, dieci racconti che ci aiuteranno, alla fine, a comporre di lei un unico ritratto, da quando era bambina a oggi, in veste di suocera e bisnonna. 
Leggeremo Elisabetta tra le righe della vita di:
Marion Crawford, la nanny dimenticata; Elizabeth Bowes-Lyon, l’indomabile Queen Mother; la sorella Margaret, principessa senza favola; Wallis Simpson, la donna dello scandalo; la principessa Anna, unica figlia femmina; Lady Diana Spencer, regina di cuori; Sarah Ferguson, la Bridget Jones della royal family; Camilla Parker Bowles, nuora su ricatto; Kate Middleton, la Queen to be; e…. last but not least, Meghan Markle, la duchessa americana.

Il cibo che ci salverà di Eliana Liotta (La Nave di Teseo)

In libreria dall’8 aprile

Non solo “Siamo quello che mangiamo”. Ma quello che mangiamo può cambiare il mondo. È questo il concetto alla base del libro di Eliana Liotta. Esiste un cibo che è allo stesso tempo gentile con il corpo e con il pianeta? Per salvare l’ambiente non basta più andare in giro in bici, comprare un’auto ibrida e ricordarsi di spegnere le luci. Adesso è diventata indispensabile una svolta ecologica anche a tavola per aiutare la terra oltre che la nostra salute. Il riscaldamento globale si fermerà finché non modificheremo il sistema alimentare, da cui dipende un terzo delle emissioni di gas serra, responsabili dell’aumento delle temperature. Ma l’aspetto interessante di una svolta ecologica è che gli ingredienti che frenano l’inquinamento sono gli stessi che proteggono la salute e che potenziano il sistema immunitario. Il cibo che ci salverà presenta per la prima volta una riflessione che parte da un approccio scientifico duplice, ecologico e nutrizionale, con la consulenza di due partner d’eccellenza: lo European Institute on Economics and the Environment (EIEE, Istituto europeo per l’economia e l’ambiente) e il Progetto EAT della Fondazione Gruppo San Donato. Cinque le diete proposte, sia ecocarnivore sia vegetali, capaci al tempo stesso di mitigare le emissioni inquinanti e di migliorare la linea e lo stato di salute.

Libri 2021: leggete anche la nostra recensione a L’arte dell’Henné a Jaipur