È un sentimento comune alle donne di tutto il mondo, espresso ora in maniera collettiva. Ognuna racconta la sua storia, a parole, ma anche scendendo in piazza per una veglia, nonostante le norme anti Covid. Tutte per Sarah Everard, la donna di 33 anni che è stata rapita e uccisa a Londra mentre rientrava da sola a piedi il 3 marzo alle 21 e 30 nella zona di Clapham. Solo giorni dopo il suo corpo è stato ritrovato in un bosco vicino ad Ashford, nel Kent. Per il rapimento e l’omicidio è stato incriminato Wayne Couzen, 48 anni, agente di polizia della squadra parlamentare e diplomatica.

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Sui social centinaia di donne hanno raccontato le loro storie e in centinaia sono scese in strada per una veglia. In molte località britanniche ci sono state manifestazioni con il distanziamento. Quella più affollata, nella zona dove Sarah è scomparsa, è stata bloccata dalla polizia anche con metodi considerati violenti.

Il sindaco di Londra, Sadiq Khan ha scritto che «le scene di Clapham Common sono inaccettabili. La polizia ha il dovere di far rispettare le restrizioni decise contro il Covid, ma dalle immagini che ho visto è evidente come la reazione sia stata, a volte, non appropriata e sproporzionata».

Nei racconti delle donne ci sono casi di violenze, ma anche commenti volgari, accorgimenti che non dovrebbero servire e strategie per evitare di essere seguite. Come se la donna dovesse essere, per forza, pronta a difendersi. Come se fosse naturale avere paura di uscire. La scrittrice e giornalista del Times Caitlin Moran ha detto che per le donne, 2021, rimane il coprifuoco. «La mia giornata “fuori” termina al tramonto. Se non sono uscita col cane o a correre ed è buio rinuncio» riporta il Corriere della Sera.

Anche Kate Middleton è andata al memoriale perché, ha scritto il Mirror riportando una fonte di Palazzo, «ricorda che cosa volesse dire camminare di notte per le strade di Londra, prima di sposare il principe William». È ancora questione quotidiana per tante donne che pensano a come sono vestite, a che scarpe indossano, a che percorso fanno e a quante luci ci sono per tornare a casa.

Prima dell’arresto di Couzen la polizia aveva fatto un appello alle donne perché non uscissero di casa e anche questo è stato contestato. Si chiede sempre alle donne di cambiare le proprie abitudini e di stare attente, non agli uomini di non essere violenti.

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