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È salita sul bancone del bar all’improvviso, scortata da un cordone di bodyguard, e ha iniziato a cantare mandando in delirio i presenti. L’esibizione a sorpresa di Madonna alla Boom Boom Room dello Standard Hotel, a New York, ha aperto il weekend del Pride nella Grande Mela: il primo di una lunga serie di eventi arcobaleno che coloreranno la metropoli, con l’artista americana nel ruolo di madrina.

Tra i progetti in cui è coinvolta Madonna, spicca un’installazione video firmata da Ricardo Gomes, proiettata in diversi formati sugli schermi di Time Square per celebrare la comunità LGBT+ e la libertà di espressione. Inoltre la popstar ha annunciato l’apertura di un’asta di tre polaroid autografate – scattate durante la realizzazione della clip – i cui fondi andranno all’Hetrick-Martin Institute.

E aveva uno scopo benefico pure l’inaspettata performance al Boom x Pride, davanti a celebrità come Billy Eichner, Andy Cohen e Zachary Quinto, e ad una folla di fan che hanno preso d’assalto le porte dell’esclusivo locale. «Questa celebrazione senza le persone, sarebbe stata una tragedia», ha detto Madonna, che ha cantato due sue hit, la celebre «Hung Up» e la più recente «I Don’t Search I Find».

In effetti, gli eventi del Pride segnano il ritorno alla vita di New York dopo la pandemia, feste chiassose dopo 15 mesi di «silenzio»: «Abbiamo imparato a non dare niente per scontato, non sappiamo mai cosa ci aspetta dietro l’angolo», ha aggiunto Madonna, mentre sui muri venivano proiettate alcune parole chiave che anche lei ha ricordato sulla sua pagina Instagram: «Amore», «Coraggio», «Niente paura».

«La nostra lotta, per uguali diritti».

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