Madrid, il murale dedicato alle icone del femminismo

Lo hanno accusato di essere troppo politico e così a Madrid, il murale lungo 60 metri, e che celebra 14 icone femminili rischiava di essere cancellato. Una pennellata di vernice nera per coprire i volti di Nina Simone, Rosa Parks, Angela Davis, Frida Khalo, Chiamando Ngozi e le altre donne in prima linea per la battaglia dell’eguaglianza, dei pari diritti e la presenza femminile nel mondo del lavoro.

«Le tue capacità non dipendono dal tuo genere» si legge accanto allo slogan commissionato dal consiglio municipale quartiere di Ciudad Lineal e dipinto sul muro di un centro sportivo nel 2018.   Nei giorni scorsi i rappresentanti del partito di estrema destra Vox, hanno presentato una mozione al consiglio comunale chiedendo che il murale venisse sostituito con un’altra immagine. Secondo Vox, il murale dichiarava un messaggio politico mentre avrebbe dovuto essere dedicato allo sport.

 

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In un primo momento la mozione ha avuto successo e il consiglio ha votato per sostituire i volti delle donne con un murale in onore dei paralimpici maschili e femminili. Ma la decisione non è stata accolta con favore dai residenti della zona che nei giorni successivi si sono ritrovati davanti al centro sportivo per manifestare a favore del murale e nelle stesse ore una petizione online per salvare l’opera ha raccolto quasi cinquantamila firme in poche ore. 

Sul caso, il primo ministro Pedro Sanchez ha commentato, con un tweet: «La lotta femminista per l’uguaglianza ha lasciato un segno indelebile nella nostra storia. È una battaglia che porteremo avanti finché non ci assicureremo che le donne possano vivere liberamente e in modo equo».

La mobilitazione ha avuto successo: il murale «femminista» non si tocca e resta dov’è. È questa la decisione finale presa dal comune di Madrid, con i voti favorevoli di Mas Madrid, Psoe e Ciudadanos. Tutte lei donne ritratte sono: Rigoberta Menchú, Lucía Sánchez Saornil, Rosa Arauzo, Angela Davis, Valentina Tereshkova, Chimamanda Ngozi, Emma Goldman, Frida Kahlo, Kanno Sugako, Liudmila Pavlichenko, Nina Simone, Billy Jean King, Gata Cattana, Rosa Parks, Comandanta Ramona.

 

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