Immortalata dal fotografo Nick Knight, è Malala Yousafzai la protagonista della nuova copertina di British Vogue. L’attivista pakistana, 23 anni, a 17 è diventata la più giovane vincitrice del premio Nobel per la Pace.

Laureata in Filosofia, Politica ed Economia ad Oxford, nel 2012 Malala era stata colpita alla testa da un sicario dei talebani, che l’aveva raggiunta a scuola, per il suo ruolo attivo nel sostegno dell’istruzione di qualità per le ragazze. Da quando aveva 11 anni, teneva un blog sul sito web della Bbc in urdu, la lingua nazionale del Pakistan, sotto lo pseudonimo di Gul Makai, portando avanti una campagna per l’educazione delle ragazze.

Dopo l’aggressione, in gravi condizioni, è stata trasportata in aereo in Gran Bretagna, per ricevere le cure mediche. Dopo essersi rimessa in forze, Malala è rimasta, insieme alla sua famiglia, in Inghilterra, dove ha ripreso a frequentare la scuola. La sua storia di coraggio e resistenza ha fatto il giro del mondo. La giovanissima premio Nobel, con il sostegno della sua famiglia, ha fondato il Malala Fund, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che lotta per l’educazione delle ragazze, ed è diventata il simbolo internazionale della resilienza delle donne di fronte alla repressione.

Sulla copertina di Vogue, Malala indossa un abito rosso brillante di Stella McCartney e il velo, che nell’intervista ha descritto come un «simbolo culturale per noi pashtun». «Ragazze musulmane o ragazze pashtun o ragazze pakistane, quando seguiamo il nostro abito tradizionale, siamo considerate oppresse, o senza voce, o sotto il patriarcato», ha spiegato. «Voglio dire a tutti che si può fare sentire la propria voce nella propria cultura e ottenere l’uguaglianza nella propria cultura».

Su Twitter, l’attivista ha dichiarato di essere «entusiasta e onorata» di essere la nuova protagonista della copertina della rivista: «Conosco il potere che una giovane donna porta nel cuore quando ha una visione e una missione. Spero che ogni ragazza che vede questa copertina sappia che può cambiare il mondo».

Recentemente, Malala ha lanciato la sua casa di produzione, Extracurricular. Ha firmato un accordo pluriennale con AppleTV+, per cui lavorerà a documentari sull’istruzione delle ragazze e sui diritti delle donne, oltre a commedie, animazione e serie per bambini.

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