Nel settembre di sei anni fa, a New York, i governi dei 193 Paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione per il pianeta, le persone e la prosperità composto da 17 grandi obiettivi. Tra questi, ce n’è uno che raccomanda partenariati tra governi, settore privato e società civile, collaborazioni inclusive costruite su valori condivisi e su una visione comune.

Proprio in questa direzione si colloca il progetto «Le giornate insieme a te per l’ambiente», ideato da McDonald’s insieme a FISE Assombiente e Utilitalia: un’iniziata nata per combattere il fenomeno del littering, ovvero la dispersione incontrollata di rifiuti nell’ambiente. I dipendenti della celebre catena saranno coinvolti in prima persona nel mantener puliti parchi, strade, piazze e spiagge, ma non saranno i soli.

All’interno di ogni comunità, infatti, i ristoranti McDonald’s si faranno promotori del coinvolgimento pure di amministrazioni, associazioni e cittadini. «Siamo lieti di aver dato vita a questa iniziativa», ha detto Dario Baroni – vicepresidente Brand & Custumer Experience di McDonald’s Italia – durante la conferenza di presentazione. «L’impegno a favore dell’ambiente è uno dei pilastri che guida la nostra attività».

«D’altronde incrociamo ogni giorno migliaia di clienti e abbiamo la responsabilità di dare il nostro contributo, informandoli e sensibilizzandoli su certe tematiche», ha aggiunto inaugurando la prima tappa del progetto, in zona Duomo a Milano insieme ad Amsa, con la speranza di toccare 100 comuni entro ottobre. «Il nostro è un invito a riunirsi per un’azione di pulizia e riqualifica ambientale e del decoro cittadino».

«Alla fine sono i comportamenti individuali a fare la differenza», ha ricordato Chicco Testa, presidente Fise Assoambiente. «L’ultimo anno e mezzo di pandemia ha cambiato le nostre abitudini», ha replicato Filippo Brandolini, vicepresidente Utilitalia, «Si è impennato il consumo di prodotti monouso, con il rischio di un aumento del littering». «E infatti siamo intervenuti noi»·, ha replicato Alberto Milani, ad di Amsa.

«Abbiamo provato ad anticipare il trend, modificando i servizi seguendo i nuovi stili di vita. Per far fronte alla crescita dell’e-commerce, ad esempio, abbiamo potenziato la raccolta del cartone», ha concluso Milani. «Perché quando si parla di sostenibilità, è indispensabile che ognuno faccia la sua parte».