Filosofo. Carismatico. Luminoso. Visionario. Magnetico. Lo ricorda così Ottavio Missoni la sua tribù: la moglie Rosita, i figli Angela e Luca, i nipoti adorati. Occhi lucidi che raccontano la storia di un uomo che ha fatto la storia. Quella della moda, senz’altro, ma più di tutto quella di una famiglia, cresciuta intorno a lui e alla sua magia.

Una magia fatta di piccoli gesti, grandi attenzioni, di pochi bisogni e di abbondante humor. «Gli bastava il sole, un buon libro, gli amici e la sua famiglia per essere felice» ricorda Angela con un sorriso. La vita di Ottavio, «Tai» per gli amici, era come le sue tele: densa di colori, di gioia e di sfumature. Fili che si intrecciano in esperienze, libertà di pensiero, poche cose ma buone. Dormire era uno dei suoi più grandi piaceri, insieme allo sport e alla compagnia dei suoi nipoti, di cui per tutta la vita ha conservato gelosamente istantanee e ricordi.

Un’esistenza dedicata a creare: nel lavoro con passione indefessa, tanto da fagli dichiarare con ironia di non aver lavorato un giorno in vita sua, negli affetti con delicatezza e senso di protezione, circondandosi di un clan multicolor che oggi nel suo centesimo compleanno, lo ricorda con gli occhi e l’anima ancora colmi della sua presenza.