Maggiore Età

Sono passati 18 anni dalla mia “prima volta”, la prima volta che ho conosciuto me stesso, la prima volta che ho visto il grano, la mia prima volta in cui ho capito che l’impossibile poteva esistere addirittura con sembianze umane e che l’uomo poteva non essere il distruttore di cui tutti parlano, la prima volta in cui ci si sente “parte el Tutto”, la prima volta in cui il Tutto ha avuto forma e profumo, massa volume ed energia pur non essendo esattamente materia.

Solo da maggiorenne ho potuto, per troppo poco tempo, tenerti accanto tra le mie radici genetiche, cercando di farti toccare con mano il mio presente quotidiano, il passato che mi ha portato fin lì e la mia speranza nel futuro riposta a sud. “Ti trovo meno sognatore di un tempo” mi hai detto sorseggiando sangria. Come darti torto, caro Tonino, come contraddirti o tentare di raggirare la verità proprio a te che della Natura umana ne incarni l’essenza? Il fatto è che a volte non basta sapere che esistono persone speciali, uniche ed assolute come te. Ne ho incontrate altre sai? No, non cado in contraddizione con l’ “unico” perchè conosco bene, l’ho fatto mio, il Read More

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Sottovuoto

Era ora, sì, Maggio è quasi finito ed io al mattino mi svegliavo ancora con le piume d’oca del piumone invernale attaccate al pigiama, quello che trasformava il ticchettìo della pioggia in carezze sul collo, quello che dello spiffero ne faceva alito. Troppo tardi, non era più possibile andae avanti così! Lo stesso nell’armadio: maglie pesanti, pesantissime, di quelle che avevano ascoltato musica a palla in posti chiusi e fumosi, felpe e cappucci che hanno baciato pioggia, lenzuola e sedili d’auto fino all’alba!

Troppo tardi! Sebbene a malincuore è arrivato il momento di cambiare stagione intorno, cambiarla per sempre, per un sempre che dura poco, ma che è pur sempre un sempre!

Mi affido così a quell’invenzione diabolica dei sacchi sottovuoto, oggetti dotati di vita, anaerobici ma con un cuore, oggetti di cui fidarsi insomma, a cui affidiamo i ricordi delle stagioni riducendoli all’osso, togliendogli l’aria, l’ossigeno, il respiro. A me capita così, che ogni oggetto e ancora di più un indumento, si leghi, quasi sempre, a storie, momenti, foto ed istanti, un testimone fedele e silenzioso che al contatto con la pelle ti sussurra ciò che ha visto per tenerti sveglio, non come l’ultima volta che lo hai tenuto Read More

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Subway In Naples

E’ un po’ come avere in mente, in loop, la canzone dei Cure! Essere divorato dalle viscere della Terra, la Mia Terra, quella Napoli da sempre bistrattata, calpestata, umiliata e derisa dalle “metropoli occidentali”. Sì perchè Napoli non è Italia né Occidente. Napoli è il calore dell’Africa, i profumi dell’Asia, i colori dell’Oceania, la libertà del Nord America e la voglia di riscatto del Sud America… il tutto con la moneta Europea! O forse è il contrario esatto: Napoli è l’Europa, con i suoi paradigmi e le sue insane contraddizioni, è la Storia del Mondo ed il ventre dell’Arte e della Cultura. O forse, più semplicemente: Napoli è Napoli.

Ho condiviso e sapevo della bellezza della nuova linea Metropolitana ma non mi ci ero ancora immerso fino a ieri! Un senso di ASSOLUTO ti assale già a Piazza Garibaldi, tra lumache colorate ed un senso di moderno e futuristico che ben si sposa con la spessa storia che ti avvolge mista al profumo di pizza a portafoglio ed a quello dei treni che ti lasci alle spalle.

Lunghe, lunghissime scale mobili si susseguono veloci, si rincorrono senza mai incontrarsi sebbene si incrocino agli occhi in uno spettacolo degno di Escher. Un Read More

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Heroes (not just for one day)

Da bambino i supereroi che conoscevo non avevano cognome, o meglio lo avevano quando erano persone come me, nella loro vita reale. Impiegati sfigati con vite mediocri e traballanti, ragazze “ugly” o pavidi adolescenti brufolosi. Poi all’occorrenza si trasformavano e diventavano invincibili, superforti, coraggiosi, sempre buoni, spostavano montagne, volavano, vedevano attraverso i muri e vincevano, vincevano sempre, rendendo il mondo migliore per tutti spazzando via i cattivi assicurandoli alla giustizia della metropoli.

Poi si cresce e la realtà che ti circonda non è una metropoli, nei cieli non volano umanoidi, le cabine del telefono non esistono più, la giustizia assicura ingiustizia e capisci che di invincibile non c’è mai stato niente e nessuno e ad insegnartelo è la storia, la religione e lo ribadisce istante per istante la Vita stessa. Allora ti guardi intorno incredulo del fatto che pagine e pagine di fumetti erano solo una sporca menzogna perchè i supereroi non esistono né sono mai esistiti. Tutta una grande invenzione per “bambini” o forse marketing promozionale per carnevale. E’ un po’ come la storia di Babbo Natale che svanisce proprio quando cominciavi a comprenderne il senso e l’importanza della sua esistenza.

Ma io ho scoperto che esistono davvero, sia Babbo Natale che i supereroi, certo in Read More

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Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

ti scrivo ora, nella sera soave di quest’estate che deve ancora finire qui al Sud dello Stivale, dove trovi sempre traffico e devi parcheggiare la slitta sempre in seconda fila… che poi mi sono sempre chiesto perchè da me venivi in slitta? Qui non c’è mai la neve!

Ti scrivo oggi perchè Dicembre potrebbe essere troppo tardi, i profughi potrebbero essere già stati tutti ammazzati in casa loro e quindi tale termine potrebbe essere caduto in disuso.

Ti scrivo oggi perchè oggi siamo tutti tennisti grazie alle due italiane in finale all’US Open. In realtà lo eravamo anche ieri ma lo abbiamo palesato oggi perchè ieri era L’UNDICI SETTEMBRE e noi italiani rispettiamo i lutti altrui quando si tratta di chi ci compra in dollari!

Ti scrivo oggi perchè tra un po’ il popolo di vacanzieri ritornerà ad essere acido ed incazzato, svanirà la spensieratezza del dolce far niente e cominceranno a chiederti di tutto.

Ti scrivo oggi perchè tanto lo so che lì da te, al polo Nord, anche i leghisti sono terroni ma noi di più e quindi dovrai mettere le letterine in ordine di latitudine.

Ti scrivo oggi non per chiederti il perchè della Read More

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Amico Skaar

Non è perchè te lo avevo promesso ma perchè sentivo di doverlo fare, un’impellenza, un inchino al mio senso di Giustizia!

Labyrinth

13

11\09\2015 (le hai messe inclinate così le astine!)

Al mio amico Domenico,

perchè nella vita non conta quante volte si

cade, l’importante è

sapersi rialzare.

Antonio Lanzetta

Domani il Salone del Libro di Torino sarà finito da 10 giorni. Tu e Ross, come ogni sacrosanto anno, vi siete recati lì nel vostro pellegrinaggio fatto di profumo di carta e di parole, non solo quelle scritte, perchè lì dentro, come in una grande mostra d’Arte, che poi non differisce affatto di tanto, anche le parole pronunciate hanno un profumo diverso, un profumo di congiuntivi azzeccati, il suono delle note a piè pagina ed il calore delle fonti relegate nel retro delle copertine.

Ci sono stato una sola volta mentre ero in leva, allora ancora obbligatoria, a Candiolo (TO). Comprai un libro che ancora leggo: “Il Pensiero Anarchico”, abbastanza un controsenso ma non lo è credimi! Conservo ancora lo scontrino e già all’epoca andai lì da solo, come faccio spesso anche oggi a concerti o altri happening, dopo vent’anni, quando ho la certezza di non essere solo, di Read More

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Lei non sa chi sono io

Distanze, rango, ceto sociale, professione, connotazione politica o religiosa, conto in banca, genealogia o semplicemente il vissuto, sembra incredibile ma la è conoscenza dell’altro a lasciarci cadere, quasi sempre, nella sconcertante scoperta di non conoscere chi si ha di fronte. Più cose sappiamo, più momenti viviamo, più esperienze condividiamo con le persone e più pesante è il fardello che si rischia di dover sopportare quando, all’improvviso, scopriamo che quell’aspetto, quella sfaccettatura, quel neo non lo conoscevamo affatto, ed inatteso, fino ad allora nascosto, ci trafigge da parte a parte come un proiettile rovente.

Non temo delusioni dagli sconosciuti né gesti di cattiveria umana, a differenza invece di chi reputo di conoscere bene. Ed ancora una volta ricordo gli amori estivi, l’amore vero, quelli che fin dall’inizio avevano una data di scadenza certa, che altro non sono che “prove tecniche” degli amori di una notte che finiscono con l’accompagnarti per tutta una vita, embrioni di amicizie consumate in un viaggio di lavoro piuttosto che durante un bagordo di un venerdì qualunque tra il tintinnio del verde scuro di bottiglie che si toccano sotto le stelle. L’ultimo arrivato, l’anima sconosciuta che ti rapisce con gli occhi e con quella spavalda sicurezza che Read More

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Za Mir Umniza

E’ finita anche questa, l’apparentemente più fredda delle esperienze che mi potesse capitare, catapultato a migliaia di chilometri di distanza, nella fredda ed impenetrabile #grandemadrerussia! Esistere e resistere ai -32° non sarà certo cosa da tutti, specie considerando il mio nativo habitat, rinunciare alla dieta mediterranea per cedere il posto a litri e litri di Vodka, mai bevuta prima tra l’altro, accompagnata da cucchiaiate di strane zuppe, camminare a piè pari tra le strade di Vyksa trasformate in un’unica pista di pattinaggio sul ghiaccio a cielo aperto. Apocalittica come visione eppure in parte veritiera questa tela così dipinta, di colori assoluti, bianchi, candidi, trasparenze dell’argento nel vetro delle bottiglie.

Ma col passare del tempo ci si abitua a tutto, perfino al clima. Ci si abitua all’assenza di luce quando, alle 8:00 del mattino l’autobus sgangherato ci prelevava tutti per portarci al Kontrol Punkt N°9 dell’acciaieria. Ci si abitua all’usanza di non salutare e non sorridere, appare normale, dopo mesi, vedere le giovanissime mamme spingere le carrozzine multiposto che al posto delle rotelle hanno delle specie di sci, dentro al mercato all’aperto della Domenica.

Col tempo tutto appare distante e normale, come normale può essere tirare fuori l’agenda con gli appunti Read More

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Di Mattoncini Colorati

Dovremmo porre più attenzione ai giochi dei “piccoli uomini”, al modo in cui loro costruiscono il futuro immediato nei loro ripetuti giochi. Creano le loro vite e le disfano istante per istante, legando tra loro pezzi e colori apparentemente incompatibili eppure prendono vita continuamente oggetti, storie, forme e figure del tutto reali.

Di mattoncini colorati ne è pieno il mondo e non c’è regola che ne detti il corretto montaggio! A Copenaghen, nei negozi di giocattoli, i mattoncini si comprano a peso e questa cosa m’ha sempre affascinato tantissimo. Sì perché più ce ne sono di mattoncini, più tempo si impiega ad utilizzarli tutti e più gusto c’è a disfarli per ricomporli in una sequenza nuova, nuovi abbinamenti, nuove scoperte, un nuovo gioco… un nuovo mondo.

Di mattoncini colorati ne è pieno il mondo, è di essi che ne è composto, tutti mattoncini in un disordinato disegno fantastico, un gioco chiamato Vita. Muri, castelli, oceani, macchine, aerei, treni, palafitte che montiamo e disfiamo continuamente ad ogni nostra scelta! Se avremo la lucidità di legare i mattoncini colorati come ci insegnano i bambini allora sarà un gioco bellissimo anche disfarli millemila volte ed anche gli abbinamenti tra i colori più improbabili Read More

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Miss

No, non è riferito al titolo riservato alle nubili bensì al verbo! Gioco di parole o scherzo del destino, questo non lo so, ma sta di fatto che sebbene le mia vite non siano del tutto rette, ma di certo parallele, di tanto in tanto si incontrano.. e creano solo un gran casino! Indipendente dall’idioma quando si utilizzano a profusione dei termini, questi vengono decomposti, consumati, degradati, destituiti del loro reale ed originale significato! Ecco perchè la violenza e la cattiveria raggiungono sempre efficacemente il centro: perchè nessuno vuol parlarne o chi lo fa lo fa a sproposito!

Ma la mancanza è ben altro, è quel tassello del puzzle che sai essere andato perso nelle galassie di altre vite, è la nota mancante nella sinfonia perfetta, è una parte di te che si è nascosta in un castello di cui non sei più tu il proprietario e del quale non hai più manco un cazzo di doppione delle chiavi. Quella è la mancanza! Io l’ho provata, più volte, anche adesso. E’ la mancanza di chi mi ha messo al mondo, è la mancanza di chi invece mi ci tiene ancora, è la mancanza di chi mi ama (e ce ne … Read More

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Colori bruciati

Questione di frequenza, lunghezze d’onda, “lambda”, spettri e sfumature, pulsazioni e cuore, tanto cuore per poter ancora vedere i colori sotto il bianco bruciato della neve. Freddo, come i toni ed il clima che attanagliano i pensieri costringendoli alla via del calore, per sopravvivere, per poter respirare anche nelle notti insonni sotto la volta di un grigiume unico che inviterebbe alla tristezza assoluta.

Eppure ci sono colori forti, fiamme ed onde, alimentati da fiumi di alcool voluttuosi che goccia dopo goccia profumano corpi troppo lontani nello spazio ma uniti nel tempo. Tempi lunghi, lunghissimi, che catturano vibrazioni e le rinchiudono in istogrammi tutt’altro che piatti, abbondanti di arcobaleni e prati sognati nelle notti sussurrate alla luna, sui cuscini di foglie bagnate della rugiada del mattino.

I raggi dell’alba non penetrano nella stanza d’albergo dalle spesse mura e dall’austero arredo, nel caos delle cortecce più disparate collocate alla rinfusa in ogni dove come a voler spezzare quell’apparente ordine nel turbinio della vita che comunque scivola via. Dalla piccola finestra che da verso il villaggio le baite cadenti di legno marcio, timide, mostrano tasselli di puzzle dell’ultimo strato di venice ed i tetti di un bianco puro e candido ne ridicolizzano i … Read More

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Tailleur nero

Purtroppo hai dovuto darmi ragione, quando tutto è finito, sempre troppo presto, sempre inaspettato, sempre ingiusta e carogna. Sarebbe stato bello avere torto e sentirti ripetere “ci siamo dette tutto” ed abbracciarti gli occhi pieni della serenità di un calvario finalmente terminato non solo per lei.

E si ritorna coi piedi saldi a terra, la stessa terra! E ti senti un po’ più pesante con quello zaino che inizia a riempirsi di tatuaggi messi lì alla rinfusa, uno per ogni occasione, unici e solamente tuoi. Uno per ogni occasione, anche per queste occasioni qui. Rovistaci dentro, guarda bene, con attenzione, fatti aiutare da quelle lettere e dalle parole che a fiumi ti riempiono la testa. C’è un doppio fondo: è lì che hai nascosto quello più prezioso, quello che può impreziosire il tuo tailleur nero. Indossalo sul cuore e mi ridarai ragione!

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©Sguardo avanti

Quando poi gli eventi si ripetono, a volte anche troppo ravvicinatamente, hai come la sensazione che il futuro non esista più, cominci a credere che esso sia la proiezione stessa del presente traslata di qualche emozione più in là nel tempo.

Ma gli occhi difficilmente mentono o almeno sono incapaci di farlo per troppo tempo per cui con essi conquisti spazi e vibrazioni, rubi gli istanti e li cataloghi come esperienze, ne fai tesoro e quando cominciano a diventarne troppe di identiche tra loro avvii una cernita impietosa. Guardi il mondo e le sue bellezze e lasci alle spalle quel fango che inquinava il presente, che seminava nebbia sui profumi degli istanti idilliaci che avresti voluto portare sempre con te, lo lasci asciugare e aspetti che il vento ne porti via la polvere “sguardando avanti” con quell’immutata curiosità di bambino.

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Si nasce una sola volta (per ogni vita)

E’ proprio vero che, per ogni vita, si nasce una sola volta, e non poteva che essere LA MADRE ad avere questa onnipotenza, questo potere magico, una forza talmente enorme da poterne contenere e combattere tutte le morti che ne sarebbero scaturite da quella nascita.

Si nasce solo una volta per poi assistere gradualmente, durante il cammino, a tante morti, interiori, tangenti, secanti e spesso proprie, forse troppo spesso proprie, pezzi di noi che sprofondano nella terra in cui si seminano parti di sè, le parti più preziose, quelle che vorremmo lasciare vive per l’eternità. L’eternità, un concetto surreale ed inspiegabile, asintodo del desiderio che punta all’infinito, all’ignoto, ad un futuro senza fine. Ma la fine arriva sempre, per tutte le cose e dai germogli, se raccolti in tempo, conserviamo nuovi semi da spargere di nuovo in quel campo che è la vita, campo sempre meno fertile e sempre più provato dalla coltura più intensiva che possa esistere, quella dei sentimenti, delle passioni, dell’amore più vero, lo stesso amore che ci ha generato.

Ma chi semina raccoglie, generalmente funziona così, peccato però che col tempo ci si fidi troppo del pusher di semi ed accecati dal tempo che, sempre più … Read More

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Se mi rilasso collasso

Non hai tutti i torti Johnny, ci avevo già pensato anch’io, e forse è proprio così! Più vado lontano e più collasso nei ricordi, nelle radici, nel mio passato più vivo e ripercorro i miei passi, quelli impolverati, quasi del tutto erosi dal tempo e dal sale che li ha ricoperti per troppi anni. Tutto appare esigenza, vitale, indispensabile per la mente e per un corpo cambiato dai climi che ho incontrato ed a cui ho esposto la mia pelle, la stessa abituata al Sole delle mattine qui al sud.

Le ombre, oggi, mi sembrano un meraviglioso incantesimo ed il mare, ancora più di prima, cattura desideri e speranze e le ruba, astuto e lesto, portandole via lontano, lontanissimo, che quasi non ricordo cosa avessi nella tasca dei sogni. Rivivo la mia Terra con vibrazioni diverse, in costante analisi, alieno di un pianeta che fu mio per l’intera giovinezza, da cui nasco ed il cui risultato io sono, meravigliandomi di come possa essere accaduto tutto ciò, anche con un pizzico di compiacimento (lo ammetto). Non è disagio il mio anzi, mi diverte osservare quanto accade e come manichini di plastica e carne orbitano nelle notti mosse delle luci di auto, … Read More

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