Parigi, Notre-Dame rinasce a due anni dall’incendio

Notre Dame
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Era il tardo pomeriggio del 15 aprile 2019. Il fumo si vedeva alto sopra Parigi. A bruciare era la cattedrale di Notre-Dame, uno dei simboli della capitale francese. Dopo ore di lavoro dei mezzi di soccorso è parsa chiara la gravità del danno: sono crollati la grande guglia centrale e due terzi del tetto.

Fra le ipotesi sull’origine dell’incendio ci sono un cortocircuito elettrico o un mozzicone di sigaretta non spento. Da uno di questi è probabilmente divampato il rogo nel sottotetto della chiesa fatto di travi di quercia e prese la guglia crollata dopo un’ora nel fuoco.

Finora si è lavorato soprattutto alla messa in sicurezza della cattedrale. Sono stati tolti i ponteggi coinvolti nell’incendio e ne sono stati sistemati dei nuovi per stabilizzare la struttura. Dall’anno prossimo dovrebbero partire i lavori di vero e proprio restauro. La ministra francese della Cultura, Roselyne Bachelot, ha confermato che Notre-Dame de Paris sarà riaperta nel 2024. Ci sono anche i fondi per completare i lavori. Ci sono 833 milioni di euro raccolti con una sottoscrizione pubblica che prevede una detrazione fiscale eccezionale per le donazioni e controllo per la gestione dei fondi.

L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
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L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno
L’incendio a Notre Dame. Le foto dell’interno

La data è simbolica. Parigi ospiterà nel 2024 i Giochi Olimpici e punta a presentarsi al meglio con la sua cattedrale ricostruita. La cattedrale potrebbe essere per allora agibile, ma non è detto che sia completata nei dettagli del restauro. Il 16 aprile 2024 è però già fissato un Te Deum per la riapertura. Dovrebbe esserci la guglia come la ricordano francesi e turisti: non era medievale, ma ottocentesca. Si è però decisa di rifarla uguale dopo le polemiche per un concorso internazionale che aveva aperto ad altre ipotesi.

Fra gli altri lavori da fare ci sono la pulizia delle cappelle e dell’organo. Andranno restaurate anche le vetrate. A occuparsi della gestione del cantiere sono il generale Jean-Louis Georgelin e l’architetto Philippe Villeneuve. La cosa più complessa è la sistemazione di tetto e sottotetto, la cosiddetta foresta fatta di travi in quercia. Servono 1500 tronchi. Verranno da tutta la Francia e dovranno essere fra gli 8 e i 14 metri di lunghezza e devono passare fino a 18 mesi a riposo per l’asciugatura dopo essere stati tagliati.

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