Passati applausi e festeggiamenti per l’ammartaggio perfetto, adesso comincia il lavoro vero del rover Perseverance arrivato su Marte dopo un viaggio durato mesi. La partenza è stata il 30 giugno 2020. Non è il primo mezzo che la Nasa manda sul pianeta rosso, è il quinto, ma è quella con mezzi maggiori e più innovativi. L’obiettivo di tutte le missioni su Marte è stato quello di cercare tracce di vita sul pianeta, tracce passate o presenti.

Perseverance, rover della missione Mars 2020 della Nasa, lo fa nella zona del cratere Jazero, il bacino di un antichissimo lago, profondo circa 500 metri, che potrebbe avere tracce di vita passata. Le prime immagini sono già arrivate sulla Terra subito dopo l’arrivo che è già un grande successo visto che solo il 40% dei veicoli che finora hanno tentato l’arrivo sul suolo marziano è riuscito nell’impresa.

«Perseverance è il rover più ambizioso fra i robot della Nasa, il cui obiettivo scientifico è scoprire se su Marte ci sia mai stata vita», ha detto il capo del Direttorato delle Missioni scientifiche dell’agenzia spaziale americana, Thomas Zurbuchen. Il cratere scelto si sarebbe formato miliardi di anni fa, forse a causa dell’impatto di un asteroide, è poi diventato un lago e ha perso, infine, l’acqua quando è cambiato il clima sul pianeta.

Il rover ha l’obiettivo di raccogliere, con un trapano che ha installato, campioni di roccia e di suolo che saranno lasciati in un punto per il recupero da parte di una futura missione, Mars Sample Return, non ancora determinata. Ha sette strumenti con tecnologie avanzate per studiare la superficie di Marte. Perseverance ha un arco di tempo di lavoro di un anno marziano, 687 giorni. A fargli da guida c’è l’elicottero Ingenuity, un drone. Ci sono microfoni che permetteranno per la prima volta di ascoltare i suoni di Marte. L’italiano microriflettore Lara (Laser Retroreflector Array) consentirà di studiare la struttura interna del pianeta rosso.

Prima di Perseverance ci sono stati Sojourner arrivato nel 1997 con la missione Mars Pathfinder, quindi i rover gemelli Spirit e Opportunity, della missione Mars Exploration Rover arrivati nel gennaio 2014, che sono rimasti attivi per 6 e 15 anni. Ultimo è arrivato Curiosity, attivo dal 6 agosto 2012. Su Marte non è sola. Poche settimane fa sono arrivati gli Emirati Arabi con l’orbiter Hope, poi la Cina con Tianwen-1.

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