Pastore is not a tradition

Dimenticare non è poi così facile eppure è una delle attività che ci riesce meglio! Dimenticare significa rimuovere dalla memoria e quest’ultima, la memoria, altro non è che il silicio dei microchip, opportunamente drogato, affinché possa contenere in modo intatto ogni ricordo, ogni dato, ogni senso. Certo poi c’è la memoria umana ma quella, ormai, non ci appartiene più!

Passeggiando per i sentieri di Tortorella, un magnifico borgo di quel Cilento timido che si nasconde all’ombra delle blasonate mete turistiche di massa, può capitare di ascoltare echi di un passato troppo recente per essere rimosso definitivamente dalla memoria. Un passato quello che si ostina ad occupare il “cestino” dei ricordi. Un pastore, ed il pastore non è una tradizione! Il pastore è uno stile di vita, un titolo accademico che si consegue all’ateneo della Natura che ha per Rettore il Sole ed i prati, come Segreteria i boschi e le ripide pareti di roccia. Un’università, quella del pastore, in cui di Magnifico ed Illustrissimo c’è solo Dio, che si chiama Dio solo perché è un nome fatto da 3 lettere, veloce, semplice, ma che è in ogni cosa e pertanto ogni cosa viene considerata Vita, e se a Dio vuoi dare un altro nome puoi farlo: tanto sempre Dio è!