Una lingua moderatamente germanica
Tra lo scritto e il parlato
Un grande bagaglio lessicale
Il curioso caso degli Stati Uniti
Il paradosso dell’internazionalizzazione
Il programma della rassegna

In questi mesi in cui le iniziative culturali in presenza hanno subito una battuta d’arresto a causa della pandemia, sui social network sono aumentati i momenti di confronto e le iniziative dedicate alla divulgazione. Anche in ambito linguistico qualcosa si muove e oggi alle 19 inizia su Instagram «6per6», una rassegna di incontri divulgativi sul rapporto fra lingua italiana e lingua inglese, organizzata da Linguinsta, progetto editoriale dedicato alle curiosità sul linguaggio ideato da Michele Razzetti, giornalista che collabora anche con Vanity Fair. Sei chiacchierate in diretta che coinvolgono linguisti autorevoli ed esponenti di un’istituzione prestigiosa come l’Accademia della Crusca e del Cambridge Assessment English, ente certificatore della lingua inglese attivo nel nostro Paese da oltre 80 anni.

UN PUNTO DI VISTA INEDITO SULLA LINGUA

Troppo spesso, in particolar modo sui social network, il dibattito sulla lingua si appiattisce sugli errori grammaticali – presunti o reali – che commettiamo. Ma una lingua è molto di più della sua grammatica e «6per6» intende trasmettere proprio questa consapevolezza fondamentale.

Contenuti affidabili– la linguistica è per l’appunto lo studio scientifico della lingua – in un contesto pop come quello di Instagram, nella speranza di coinvolgere un pubblico ampio, perché dopotutto a diversi livelli tutti noi abbiamo a che fare con la lingua. «Iniziative come questa sono importanti perché contribuiscono all’educazione linguistica di tutti. Purtroppo, spesso in diversi contesti si occupano di questioni linguistiche anche coloro che non hanno la preparazione scientifica per farlo. Mettere insieme esperti che da diverse prospettive possono analizzare il rapporto fra italiano e inglese, al di là dei luoghi comuni e degli stereotipi che imperversano, rappresenta quindi un’iniziativa dal grande valore culturale» commenta Matteo Santipolo, ordinario di Didattica delle Lingue Moderne all’Università di Padova, vicepresidente della Società Italiana di Didattica delle lingue e Linguistica educativa (DILLE) e autore di «Le varietà dell’inglese contemporaneo» (Carocci). Proprio Santipolo inaugura la rassegna fornendo alcune curiosità meno note sulla lingua inglese e sulla sua diffusione – e variazione – nel mondo.

DAGLI ANGLISMI ALLE DIFFICOLTÀ DEGLI ITALIANI

Fra i temi affrontati c’è quello degli anglismi, i termini inglesi che usiamo in italiano, spesso ritenuti responsabili di una fantomatica rovina della nostra lingua. Domani, giovedì 25 marzo, Claudio Giovanardi, membro dell’Accademia della Crusca e autore di «Inglese-italiano 1 a 1. Tradurre o non tradurre le parole inglesi?» (Manni), prova invece a trasmettere alcune indicazioni pratiche per un uso consapevole di questi elementi linguistici.

Paolo Poerio, ideatore del profilo Instagram 2minuticonpaolino, che aiuta i più giovani ad aumentare le proprie conoscenze lessicali attraverso serie televisive e canzoni, si interroga invece sulla possibilità di migliorare le competenze linguistiche attraverso i social. Una domanda importante anche a fronte dei numerosi profili di successo su Instagram, e più di recente su TikTok, nati proprio con questo intento.

Saper usare una o più lingue in modo efficace significa anche capire le possibili conseguenze di ciò che diciamo e scriviamo; con le parole, ad esempio, possiamo offendere, ferire una persona e l’odio online spesso prende forma attraverso le parole. E lo sa bene Federico Faloppa, professore all’Università di Reading, coordinatore della «Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio» e autore del recente «#ODIO» (Utet), protagonista dell’incontro «Paese che vai, offesa che trovi».

Elisabetta Lonati, docente di Linguistica Inglese all’Università del Piemonte Orientale, prova poi a far capire quanto il latino abbia influito sull’inglese, andando oltre alla percezione comune secondo cui sarebbe solo l’inglese a “contaminare” le altre lingue.  Delle difficoltà più frequenti che gli italiani incontrano nell’apprendimento della lingua di Buckingham Palace si occupa invece e Sarah Ellis, senior education services manager per l’Europa del Cambridge Assessment English.

Per seguire gli incontri di «6per6» è sufficiente seguire il profilo @linguinsta e collegarsi alle dirette alle 19.

Nella gallery trovate invece cinque curiosità poco note sull’inglese individuate dal professor Santipolo (e che verranno approfondite nell’incontro inaugurale di oggi).

(Foto: unsplash.com).

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