Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

ti scrivo ora, nella sera soave di quest’estate che deve ancora finire qui al Sud dello Stivale, dove trovi sempre traffico e devi parcheggiare la slitta sempre in seconda fila… che poi mi sono sempre chiesto perchè da me venivi in slitta? Qui non c’è mai la neve!

Ti scrivo oggi perchè Dicembre potrebbe essere troppo tardi, i profughi potrebbero essere già stati tutti ammazzati in casa loro e quindi tale termine potrebbe essere caduto in disuso.

Ti scrivo oggi perchè oggi siamo tutti tennisti grazie alle due italiane in finale all’US Open. In realtà lo eravamo anche ieri ma lo abbiamo palesato oggi perchè ieri era L’UNDICI SETTEMBRE e noi italiani rispettiamo i lutti altrui quando si tratta di chi ci compra in dollari!

Ti scrivo oggi perchè tra un po’ il popolo di vacanzieri ritornerà ad essere acido ed incazzato, svanirà la spensieratezza del dolce far niente e cominceranno a chiederti di tutto.

Ti scrivo oggi perchè tanto lo so che lì da te, al polo Nord, anche i leghisti sono terroni ma noi di più e quindi dovrai mettere le letterine in ordine di latitudine.

Ti scrivo oggi non per chiederti il perchè della Read More

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Amico Skaar

Non è perchè te lo avevo promesso ma perchè sentivo di doverlo fare, un’impellenza, un inchino al mio senso di Giustizia!

Labyrinth

13

11\09\2015 (le hai messe inclinate così le astine!)

Al mio amico Domenico,

perchè nella vita non conta quante volte si

cade, l’importante è

sapersi rialzare.

Antonio Lanzetta

Domani il Salone del Libro di Torino sarà finito da 10 giorni. Tu e Ross, come ogni sacrosanto anno, vi siete recati lì nel vostro pellegrinaggio fatto di profumo di carta e di parole, non solo quelle scritte, perchè lì dentro, come in una grande mostra d’Arte, che poi non differisce affatto di tanto, anche le parole pronunciate hanno un profumo diverso, un profumo di congiuntivi azzeccati, il suono delle note a piè pagina ed il calore delle fonti relegate nel retro delle copertine.

Ci sono stato una sola volta mentre ero in leva, allora ancora obbligatoria, a Candiolo (TO). Comprai un libro che ancora leggo: “Il Pensiero Anarchico”, abbastanza un controsenso ma non lo è credimi! Conservo ancora lo scontrino e già all’epoca andai lì da solo, come faccio spesso anche oggi a concerti o altri happening, dopo vent’anni, quando ho la certezza di non essere solo, di Read More

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Di Mattoncini Colorati

Dovremmo porre più attenzione ai giochi dei “piccoli uomini”, al modo in cui loro costruiscono il futuro immediato nei loro ripetuti giochi. Creano le loro vite e le disfano istante per istante, legando tra loro pezzi e colori apparentemente incompatibili eppure prendono vita continuamente oggetti, storie, forme e figure del tutto reali.

Di mattoncini colorati ne è pieno il mondo e non c’è regola che ne detti il corretto montaggio! A Copenaghen, nei negozi di giocattoli, i mattoncini si comprano a peso e questa cosa m’ha sempre affascinato tantissimo. Sì perché più ce ne sono di mattoncini, più tempo si impiega ad utilizzarli tutti e più gusto c’è a disfarli per ricomporli in una sequenza nuova, nuovi abbinamenti, nuove scoperte, un nuovo gioco… un nuovo mondo.

Di mattoncini colorati ne è pieno il mondo, è di essi che ne è composto, tutti mattoncini in un disordinato disegno fantastico, un gioco chiamato Vita. Muri, castelli, oceani, macchine, aerei, treni, palafitte che montiamo e disfiamo continuamente ad ogni nostra scelta! Se avremo la lucidità di legare i mattoncini colorati come ci insegnano i bambini allora sarà un gioco bellissimo anche disfarli millemila volte ed anche gli abbinamenti tra i colori più improbabili Read More

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DOVE IL TEMPO NON SMETTE DI SCORRERE

Tralasciando teorie ben più blasonate delle mie, assimilo il tempo ad una retta: non ha inizio e non avrà fine, se non per noi qualora lo circoscrivessimo alla nostra sola esistenza, una nullità a pensarla in confronto all’Universo! Felicemente vivo periodi in piccole realtà di paese, di quelle fatte da tradizioni contadine, in piccoli borghi di provincia spesso infernali da raggiungere, senza illuminazione pubblica e distanti ettari ed ettari di campagna dalla “città”. Sono quei gioiellini che si vedono, a volte, dalle autostrade o dalle strade statali, arroccati su colline che di sera sembrano assomigliare tutti a presepi della migliore tradizione cinquecentesca napoletana. Visitandoli poi da vicino ci si accorge spesso che non era solo un’apparenza dettata dalla lontana prospettiva: sono proprio così! Non solo per l’urbanistica scarna e spesso poco curata, fatta di portoni in pietra antichi riempiti con legno pitturato di verde scuro che parla del tempo e stradine ciottolate su cui ad ogni passo si respira l’aria dei contadini che all’imbrunire sembrano essere passati esattamente da lì.

L’aria che si respira è quella della notte di Betlemme, non che l’abbia mai respirata, ma la povertà del centro fa a cazzotti con la ricchezza umana, proprio come quella … Read More

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Dimenticavo

L’altra settimana sono ritornato su, a casa mia, in quel piccolo palazzo in cui sono vissuto per cinque anni. Ricordo che l’avevo lasciato un po’ a malincuore ma tutto sommato maledicendolo! I clacson delle auto nel cuore della notte, il caos dei ragazzi che al mattino vanno a scuola, per non parlare delle continue liti dei vicini che si animavano per lo più a tarda notte. Sì, l’avevo anche odiato quel posto, non lo nego, in un paesino di provincia con troppa gente di provincia, tutti sconosciuti, se non altro perchè a casa non ci stavo mai se non nel fine settimana quando mi andava di lusso!

Ci sono ritornato, giusto per controllare la posta sfuggita al “seguimi” e per aprire un po’ le finestre per lasciar entrare un po’ d’aria. C’era un bel sole ed era quasi ora di pranzo, con il coinquilino che di certo mi stava già aspettando a casa contando i passi della lancetta dei secondi dell’orologio in cucina. Ho aperto le imposte e sono uscito sul balcone, da poco rifinito in legno, poco prima che lasciassi casa. Mi riscaldavo e godevo la vista dall’alto del Vesuvio, proprio come ero solito fare a tarda sera prima … Read More

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Pseudoconcerto Live

Non ricordo bene cosa seguisse a questo prefisso, la Treccani onlain gli attribuisce il significato di FALSO. Anche Ale ed io eravamo giunti alla medesima conclusione, credo entrambi senza aver mai ricercato il vero senso del termine. Ci eravamo arrivati semplicemente toccando l’aria ebete e plasticosa che si respirava su quella terrazza di Cava De’ Tirreni, in un’atmosfera surreale a tratti esilarante ed in molti momenti tragicomica. La mia mente ha voluto rimuovere il nome dell’artista che si era dato in pasto alla ciurma, ma certamente in quell’occasione, magari a sua insaputa, quel piccolo genio stava muovendo sentimenti e riflessioni non di poco conto. Ma sì, forse lui era semplicemente convinto di “suonare caccavelle” come ci aveva detto Ross conoscendo il nostro livello cultural-musicale, attribuendo effettivamente ad ogni suono posto in loop il giusto peso tonico di ogni singola frequenza.

Aria estiva, camicie a righe, petti senza peli, accurate manicure, tacchi e trucchi… molti trucchi (non solo in volto) i segni distintivi della platea accorsa ad assistere. Un silenzio attento, di quelli che si dedicano agli eventi importanti, dove ogni virgola ed ogni respiro può addurre valore a ciò che si comunica. Sul palco lui e sul suo sfondo una … Read More

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Tesekkürler

I viaggi a volte iniziano contro ogni volere. Spesso sono gli obblighi a dettare le rotte primo tra tutti, forse, il lavoro. E’ il lavoro che mi ha traghettato fino a qui, il profondo sud della Turchia, quasi come a ribadire che sono e resterò per sempre un meridionale del mondo! L’inizio di questo 2013 ha deciso che io dovessi approdare in terra turca e restarci per oltre 4 mesi. La Turchia sconosciuta ad un salto dalla Siria. Una Turchia vera e cruda dove non c’è turismo ed il tempo sembra si sia fermato al nostro immediato dopoguerra. Il viaggio per raggiungere Dortyol credo resterà indimeticabile, come presumo lo sarà l’intera esperienza nel regno di Ataturk. L’Autista che mi attendeva all’aereoporto parlava solo turco ma, a gesti, mi concesse di fumare in macchina durante il viaggio. Sfrecciava a 180 km/h su un’autostrada deserta che, a tratti, si vede attraversare da pedoni e nello stereo metteva musica a palla da discoteca… molto più occidentale di quella che in seguito ho ascoltato in taksi, furgoncini ed automobili varie! In assetto da corsa avrà percorso i 100 km di distanza dall’aereoporto di Adana fino a Dortyol con i fari abbaglianti accesi fissi  fino … Read More

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Stazioni

E CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

A volte un fine settimana può aprire la mente, ed il cuore e quello che c’è nel mezzo! Rivedere un amico dopo oltre 10 anni girare per casa “tua” e passare ore a parlare d’arte e cazzate, raccontarsi gli istanti memorabilmente felici ed i mesi tristi, ricordare le avventura trascorse e quelle che avresti invece voluto condividere è un tuffo nel vuoto più puro, in assenza assoluta di gravità!

La Stazione sancisce l’inizio e la fine, come da manuale nei racconti scolastici. Quando arriva le automazioni accompagnano il Piccolo Anarchico sulla terra ferma di un binario. Baci ed abbracci timidi e caldi, come quando si riabbraccia un sogno con la paura che troppa forza possa farlo svanire, e la mente non sa da dove cominciare ad imbastire il primo di milioni di discorsi! Al seguito il suo fratellino, nato durante la nostra amicizia, quel calciatore mancato di cui mi aveva tanto parlato, uguale all’altro fratello minore, figo come vuole il gene di famiglia ma stranamente timido, in esatta contrapposizione con la catena cromosomica della stirpe. Si va dal bar dell’antistress ed i fiumi di dittonghi e risate cominciano a sgorgare con sempre più fluidità e

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Pizza’s Surprise

E’ successo sette giorni fa! Dalla domanda ricorrente di come trascorrere un Sabato “diverso” e dall’utilissima banda larga era emersa la possibilità di poter andare ad un concerto. Amiamo entrambi la musica ed il bivaccare in un’ambiente “malsanamente” libero (direbbero alcuni!). A me il compito di rendere tutto “una sorpresa”, e senza lasciar minimamente intendere quale sarebbe stata la destinazione siamo saliti in macchina alla volta di Salerno, Via Irno precisamente! Dove si trovasse Via Irno non era minimamente nelle mie conoscenze ma ricordavo ci fosse un’uscita della pseudo-tangenziale con quel nome lì!

Effettivamente l’uscita c’era, peccato che, prima di trovare la meta ci è toccato fare cinque o sei volte il tour delle stradine e deli sensi unici che colmano la viabilità della zona! Dopo circa 45 minuti siamo riusciti ad individuare il luogo dell’evento, orfano di parcheggio (meno male) e già abbastanza ricco di gente.

Un altro piccolo dettaglio andava però analizzato: la fame epica che ci assaliva entrambi! Ci siamo messi così alla ricerca di una pizzeria, una qualunque, la più vicina e che avesse magari posti liberi vista l’ora e visto che era Sabato sera. Ne troviamo una, l’unica, anche abbastanza vicino e questa fatidica scoperta Read More

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L’anno che verrà

Grandi sogni, grandi speranze, desideri rincorsi da anni, altri anni giunti all’improvviso come quello che sta per arrivare. Ma il tempo ha limato sensibilmente le aspettative degli anni che si sono susseguiti al punto che, al 2010 non chiedo pace, amore, ricchezza e propserità.

Al nuovo anno chiedo che esca l’ acqua dal rubinetto di casa mia ogni giorno! Svegliarsi alle 11:00 A.M. del 31/12/2009 e ritrovarsi senz’acqua non è il massimo per chiudere l’anno, lo stesso anno a cui avevo chiesto tante di quelle cose… e me ne sono state rese sì e no la quarta parte!

Al nuovo anno chiedo che, quando pioverà, non si allaghino le strade della provincia partenopea, e nascoste sotto i laghi piovani che ricoprono l’80% del manto “stradale” non ci siano voragini capaci di incghiottire intere automobili!

Al nuovo anno chiedo che le macchine che passeranno sotto casa non suonino il clacson inutilmente a tutte le ore del giorno e della notte!Read More

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Pay 4 Xmas – Buon Natale a… chi ce li ha!

Tra non molto arriverà Natale, quel bel ragazzo sui 30 anni, vestito in giacca e cravatta col Rolex d’oro sopra il polsino e scarpe di coccodrillo egizio tirate a lucido. Natale è cresciuto, credo abbia più o meno la mia stessa età! Quando ero più piccolo lo aspettavo con ansia, avrei giocato con lui durante la lunga pausa scolastica! Anche allora mi portava dei doni, piccole cose come dolcini, cioccolato ed un giocattolo sognato dall’anno prima che sarebbe durato per non più di tre settimane!

Natale era sorridente, agile e buono e ci bastava poco per stare bene insieme. Lui arrivava insieme ai miei cugini, agli zii ed a chi veniva a casa di mamma e papà a farci visita. Parlavamo per ore, ronzando nel giardino di casa tirandoci a vicenda un pallone o inventando giochi improbabili con gli arnesi vecchi ed arruginiti del mio papà. Quando lui non c’era guardavo la TV, dove mi incantavo davanti a film e cartoni di Natale aspettando che Lui tornasse a farmi visita. Il giocattolo che il Babbo di Natale mi avrebbe portato la notte del 24 Dicembre mi sarebbe servito per giocare con Lui fino a che la scuola non sarebbe iniziata Read More

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Caro Cantiere SA-RC

Dopo un risveglio mai uguale a quello del giorno prima, e dopo i due Star Gate da corrompere con una tessera a scalare si comincia a respirare aria di libertà! E’ quell’aria che in molti, quì in Italia, sognano per un anno intero ma che odiano dopo solo 5 minuti… che corrispondono a circa 100 calci alla frizione della propria automobile, tirata a lucido per la traversata che da decenni si ripete d’estate.Oggetto sconosciuto

Sto parlando della Salerno – Reggio Calabria, una delle poche cose GRATUITE che ci sono nel nostro Paese ma che invece, come quasi tutto il resto delle cose, NON FUNZIONA! Ogni mattina, in tempi non sospetti, molti individui, forse per nostalgia o forse solo per guadagnarsi da vivere, percorrono la SARC, vivendo così un’avventura surreale e nello stesso tempo avvincente.

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My Dublin

[13/05/2009] E’ stato questo il saluto che Dublino ci ha regalato una volta attraversato il Liffey. Chissà… forse è proprio vero che il destino è già stato scritto dai nostri desideri e dalle nostre azioni quotidiane! Difatti era proprio quello che ci voleva: assistere ad una valanga di suoni ed allegria di giovani, forse coetanei, che si godono l’eccezionale sole irlandese. Certo, a dirla tutta, sembrerebbe quasi un evento da “GUINNESS” quello del Sole a Dublino, in Maggio poi, ma non ci ha mai abbandonato! Anche questo era destino? Forse sì, ma che scrivo “forse”, CERTO CHE SI’!Oggetto sconosciuto

I colori erano splendenti e penetravano nelle pupille con un impeto inarrestabile, e l’assenza totale della resistenza oculare facilitava l’ingresso degli impulsi emotivi al cervello. Paradossalmente solo un pieno silenzio poteva uscire da me, un estasi di stati d’animo che si azzuffavano nel cuore e nella mente, come solo chi da troppo tempo non assisteva ad un’evento di una normalità unica poteva generare!Read More

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