Triennale Milano e Fondation Cartier, opere dell’artista Guillermo Kuitca in mostra a Milano

Guillermo Kuitca presenta una selezione personale di 120 opere della collezione dell’istituzione parigina Cartier. Il pittore abbina installazioni, dipinti, sculture, ceramiche, video e disegni per creare una cosmogonia che si compone di opere, artisti, animali e oggetti in cui spesso è rappresentata la figura umana, vista nel suo rapporto con gli altri e con il mondo.

“La mostra non presenta niente di omogeneo: è un vero crogiolo, una polifonia di elementi e voci. Ha a che fare col senso più ampio di ‘comunità’, con l’aspetto democratico non centrato di tutte le opere e con la relazione che le collega l’una all’altra.” Guillermo Kuitca. Les Citoyens è una creazione totale, un’esposizione-opera in cui Guillermo Kuitca firma non soltanto la selezione delle opere stesse, ma anche il loro inserimento nello spazio, in armonia con l’architettura di Triennale e il proprio universo pittorico. La mostra, elaborata dall’artista, diventa una creazione a sé.

“È interessante che questa mostra venga presentata negli spazi di Triennale Milano: un luogoche ha aperto la strada al design. Mentre lavoravo al progetto e cercavo di organizzare questi spazi e dare un’identità all’esposizione, ho anche pensato che essere a Milano – una città che ha un rapporto così stretto con il design – potesse essere una fonte d’ispirazione e una sfida che quasi fa sentire in soggezione. Mi piace pensare che Les Citoyens sia tanto un atto di design quanto un atto di amore.” Guillermo Kuitca

Secondo progetto presentato nell’ambito del partenariato tra Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain, l’esposizione rappresenta un’occasione, per le due istituzioni, di ricordare il ruolo centrale delle collezioni d’arte e di design e l’importanza di preservare la memoria per pensare il futuro.

Attraverso lo sguardo di un artista sui suoi contemporanei, Les Citoyens propone un percorso in cui si snodano in modo simmetrico le idee di insiemi e di costellazioni, di gruppi e di comunità. Cosmogonia di opere, di artisti, di animali, di oggetti, l’esposizione appare come un “sistema solare senza sole”, secondo Guillermo Kuitca, che concepisce un percorso privo di tematica, centro o gerarchia, pur effettuando dei collegamenti che “tessono una trama di sensi e sensazioni”. In questo modo, avvicina al disegno monumentale di Cai Guo-Qiang il film di Artavazd Peleshyan, che evoca una comunione di animali la cui vulnerabilità fa eco alla presenza astratta dell’uomo nelle fotografie di Fernell Franco o nella società in miniatura delle sculture di Véio. Anche altre opere propongono quest’idea onnipresente delle costellazioni. Grazie al suo dispositivo spaziale, l’opera di Agnès Varda fa risuonare le voci di una comunità di donne di ogni età, da una parte; e dall’altra, delle sedute invitano i visitatori a riunirsi a loro volta, in un gruppo fortuito di osservatori. 

Lo sguardo è presente anche nell’installazione di Tony Oursler, in cui il visitatore si trova immerso in una foresta di spiriti sciamanici. Oppure nell’occhio del fotografo DaidoMoriyama, che propone un viaggio nel suo studio attraverso un’installazione costituita da una serie di Polaroid. E poi un’altra immersione nell’universo tridimensionale del film di Moebius, che trasporta la comunità umana su un altro pianeta. 

Nonostante sia una presenza quasi costante nelle opere selezionate da Guillermo Kuitca, così come nei gruppi dipinti da Moke o George Rouy o modellati da Isabel Mendes da Cunha, la figura umana assume un carattere silenzioso, una sorta di presenza-assenza che entra in risonanza con insiemi più astratti, come le opere di Richard ArtschwagerAbsalonJosé Vera Matos o Thomas Demand. Ritroviamo nuovamente l’astrazione e la dissoluzione del corpo nelle fotografie di Francesca Woodman, nei nudi di David Lynch, e persino nei disegni dell’artista yanomami Taniki

Le opere di Rinko Kawauchi e Virxilio Vieitez evocano invece l’idea universale del nucleo familiare e della comunità di personalità e temporalità multiple che la costituiscono. Insieme a David HammonsJunya IshigamiAllan McCollumVija CelminsHu Liu, Guillermo Kuitca gioca con l’idea di combinare elementi, entità, unità, con la ripetizione e la singolarità, con il tutto e la frammentazione. 

Opera corale, che riunisce gli universi di Guillermo KuitcaDavid Lynch e Patti Smith, l’installazione David’s Living Room Revisited (2014-2020) è emblematica dell’idea di comunità, filo conduttore dell’esposizione Les Citoyens. Così come le fotografie di Claudia Andujar che concludono il percorso, ricordando l’esposizione presentata in precedenza nei medesimi spazi; la David’s Living Room Revisited incarna lo spirito della Fondation Cartier e l’incessante conversazione che porta avanti da quasi 40 anni con gli artisti.

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