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LIGHT WORDS

Light Words By Domenico Solimeno

Myself

#Arte #Mostre, Arte ed Expo

BANKSY e la (post) Street Art

Non so perché le persone siano così entusiaste di rendere pubblici i dettagli della loro vita privata, dimenticano che l’invisibilità è un super potere.

Robin Gunningham – BANKSY

BANKSY e la (Post) Street Art

Proprio pochi giorni fa Banksy è diventato, per noi europei, un extracomunitario eppure è lui ad incarnare l’ideale di multiculturalità, libertà ed integrazione. Con le sue Opere da Mistic Writer il non identificato writer continua ad iniettare nel mondo cellule metastatiche di “sano pensiero critico” facendo leva su quella che è diventata a pieno titolo una forma di Arte: la Street Art!

Ok i colori, ok i personaggi inventati e provocatori ma quello che fa del movimento “street” una forma d’arte è a mio avviso la capacità di far breccia nell’opinione di chi ammira queste opere che, oltre ad essere accattivanti esteticamente, celano nella maggior parte dei casi un messaggio “globale” che irrompe come un urlo per le strade delle città, opere immerse nella quotidianità dei luoghi, talmente simbiotiche con esse da diventarne parte integrante del loro tessuto sociale, opere protagoniste dell’intero quartiere e talvolta dell’intera città che le ospita.

Sulla testa di Mirò, al PAN di Napoli, una collettiva sulla (post) street art ripropone, dopo … Read More

#Arte #Gallery #Mostre, Arte ed Expo

Il linguaggio dei segni

Sentivo un profondo desiderio di evasione. Mi richiudevo liberamente in me stesso. La notte, la musica e le stelle cominciarono ad avere una parte sempre più importante nei miei quadri.

Joan Miró

Era una di quelle domeniche soleggiate di Febbraio, di quelle in cui i muri della stanza ti soffocano ed il tetto è labile e sembra cedere ai raggi del Sole. Un pomeriggio ideale per avvolgersi nell’Arte. Al PAN di Napoli c’è Mirò, quel folle eterno bambino, in mostra con 80 dei suoi famosi “graffi colorati”, Il Linguaggio Dei Segni appunto…

Ed eccolo ad accogliermi sotto i suoi cieli stellati e le lucine colorate dei suoi fantastici sogni…

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#Favole per adulti #Gallery

Tramonti d'inverno

C’è sempre un traffico assurdo per raggiungere quel piccolo angolo di Purgatorio, ai confini col Paradiso che s’affaccia al tramonto, specialmente nei fine settimana d’Estate. D’inverno è tutto diverso, i corpi restano coperti ed il Sole sembra servire solo a dare luce alle cose. Il corpo, quello dorme nei cappotti e nelle calze spesse.

Poi ti capita, per uno sfortunato caso, di dover raggiungere il mare, lo stesso che ha raccolto il tuo sudore nell’estate che ormai è ricordo, e ritrovare lì, proprio lì, odori che non avevi mai assaporato, l’odore del cielo che da azzurro diventa rosa, poi rosso, poi buio, l’odore dei granelli luccicanti della sabbia un po’ più scura e senza ombrelloni, con qualche bottiglia lasciata lì sabato scorso dai ragazzi che come tartarughe cedono volentieri al richiamo delle onde.

Il sale, il suono della schiuma del mare, il molo arruginito, i riflessi del sole che si allontana con la sigaretta accesa tra le labbra e le pantofole ai piedi, ed il silenzio senza palloni, creme al cocco, racchettoni, macchine o motorini. I pensieri, il mare, il tramonto e l’infinito senza il Tu.

Immagini collegate:

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#Arte #Mostre, Arte ed Expo

Pompei a pezzi

L’ho conosciuto poco tempo fa, qualche anno, quattro o cinque al massimo, ma la sua sensibilità mi ha subito trafitto, fin dal primo fonema. Sì lui parla, parla molto e tenta a tutti i costi di apparire superficiale ma con la sua POMPEI A PEZZI, presso l’Atelier di Rosa Pompeiano, con la sua del tutto personale visione della Città che del Vesuvio ne è diventata icona, non ha potuto celare la sua anima eclettica. Una mostra fuori dal coro, con opere fuori dal coro, in un luogo fuori dal coro. Pezzi di una Pompei vissuta tra le strade e gli scorci percorsi a piedi da Ciro, nel Segreto della sua mente.

A coronare il tutto una ipnotica performace di arte e danza di Alessandra Sorrentino, un sigillo ad una magnifica esposizione di Arte nell’Arte.

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#Arte #Blog #Lights

Mater Melodiae: da Matera le radici del Mediterraneo

Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae

“è un progetto di cooperazione e scambio internazionale per Matera Capitale della Cultura 2019 ideato e progettato dall’artista lucana Caterina Pontrandolfo, che ne cura la direzione artistica.”

Il resto lo potete leggere direttamente sul sito http://www.materamatermelodiae.it/ ideato e voluto dall’artista potentina Caterina Pontrandolfo che ha trascinato ed unito artiste e performer non solo italiane, le loro voci e le loro radici per generare una radice comune, accomunata prevalentemente dall’arte del canto antico. Il progetto, sempre in continua evoluzione come lo descrive la stessa ideatrice, è una calamita per i sensi, uno spettacolo itinerante coinvolgente che lascia nello spettatore pace e spunti per una resurrezione dell’animo umano più puro, aperto all’integrazione ed all’accoglienza.

“Matera diverrà Mater Melodiae, una grande-culla del canto di tradizione orale del Mediterraneo: un attraversamento canoro ed emotivo che permetterà di ri-accorgersi delle radici comuni, per una pace e un’ accoglienza possibili.”

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#Favole per adulti

A spasso nel Sasso

Matera, Basilicata, capitale europea dell cultura 2019 (insieme alla bulgara Plovdiv, detta anche Filippopoli), un luogo unico ed incantato, affascinante e al tempo stesso austero, un set cinematografico naturale a cielo aperto, con i suoi splendidi Sassi, un po’ arabi, un po’ giordani, un po’ lunari e un po’ pugliesi! Matera è sempre stata l’abito indossato da culture non lucane, come le scene dell’ultimo 007 che sono state girate proprio la mattina della mia ripartenza, cioè questo Settembre, giusto per negarmi l’ultima visione dal belvedere di Piazza Duomo.

L’argomento è stato spesso ripreso nei discorsi con i miei amici lucani e poi trasportato alla mia Napoli ed a tantissime altre città del mondo che, da impraticabili e sconosciute, sono diventate col tempo ambite mete turistiche che, chissà, un giorno potranno essere identità anche della gente locale e non solo degli sporadici protagonisti della pellicola o dei viaggiatori abituali che amano, appunto, le Capitali.

A differenza di Plovdiv, che un aeroporto ce l’ha, anche stavolta la “via crucis” per arrivare fino a Matera non ha disilluso le mie attese ed il ricordo di Mel Gibson e della sua Passione si è reincarnato accanto a me, nella mia auto, lungo le buie … Read More

#Gallery #Lights #Mostre, Arte ed Expo

SUNSHOWER

Mostra commemorativa del 50 ° anniversario di ASEAN
SUNSHOWER: arte contemporanea dal sud-est asiatico dagli anni ottanta ad oggi.

Questa è stata SUNSHOWER, la più grande mostra al Mondo sull’evoluzione e le pratiche di Arte Contemporanea nel Sud-Est asiatico degli ultimi 30 anni messa in atto dal MORI di Tokyo.

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#Pills

I mostri di Bomarzo

A Bomarzo, in provincia di Viterbo, il principe Orsini volle, nel 1547, dedicare a sua moglie Giulia, concubina del Papa, un Parco in cui fossero rappresentate figure mitologiche, demoni, mostri ed architetture improbabili come la casa inclinata! Il risultato, a distanza di oltre cinque secoli è ancora sconvolgente!

Io credo che tutto sommato questo parco non rappresentasse per l’Orsini un mero cimelio di potenza come si era soliti ostentare ai tempi, piuttosto credo che il parco manifestasse un suo personale stato d’animo, la consapevolezza della mostruosità dell’Amore stesso. 

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#Gallery

Villa Regina

All’ombra del Vesuvio, quella notte del 79 d.C., molte furono le città che caddero in un sonno profondo fatto di profumi di vino e di olio, di ginestre e rose dei giardini delle ville rustiche. Boscoreale è una di quelle e da poco la Villa Regina, villa rustica pompeiana a due livelli, è nuovamente visitabile insieme all’adiacente Museo.

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#Fede e Tradizione #Lights

Dastar, Chunni e Guru volanti

A volte le cose non accadono: ci sono e basta! Noi ci inciampiamo dentro mentre siamo sovrapensiero, ad esempio ripensando ai Mostri di Bomarzo che avevamo appena lasciato. E’ andata più o meno così quando l’autista del bus ci ha chiesto di scendere perchè la strada era chiusa a causa di una “manifestazione”.

Quella “manifestazione” erano i Festeggiamenti del Libro Sacro, il Guru Granth Sahib Ji, i Sikh festeggiano ogni anno. A Viterbo si erano riuniti i Sikh della “famiglia” Singh di molte comunità italiane per festeggiare insieme questo importantissimo evento. Un mare di colori e turbanti, spade e profumi, danze e suoni scorreva in un corteo ultrasorvegliato dalle forze dell’ordine. Strano: c’erano tanti bambini, molti seduti nel cassone di un camion che seguiva il corteo, moltissime donne, bellissime, adornate di collane e Chunni, uomini in abito tradizionale e turbanti di ogni colore, nulla insomma che potesse ricondurre ad alcun tipo di “disordine” pubblico.

All’inizio del corteo donne e uomini, con scope alla mano, si davano da fare per ripulire la strada che, a piedi nudi, avrebbero poi percorso tutti i Singh del corteo. Ai lati del corteo molti ragazzi, sempre Sikh, distribuivano a chiunque incontrassero, frutta secca, chiedevano educatamente … Read More

#Lights

TATE Liverpool

Nella splendida cornice della Royal Albert Dock di Liverpool si trova il TATE di Liverpool, uno delle quattro gallerie d’Arte moderna e contemporanea del circuito TATE. Come spesso accade in Inghilterra, ed in generale in tutto il nord Europa, la visita è completamente gratuita ed è possibile perdersi per ora tra le collezioni permanenti e quelle che di volta in volta si susseguono. Un paio delle mie ore da Beatle le ho trascorse proprio qui…e non me ne pento affatto!

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I Miei Cinguettii

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