Nel suo nuovo libro Colin Salter, autore di 100 Speeches that Roused the World, 100 Books that Changed the World e Science is Beautiful, ci fa conoscere i poster più rivoluzionari, memorabili, provocatori e più venduti del mondo. Partendo da Johannes Gutenberg fino ad arrivare a Barack Obama, il volume è perfetto i curiosi e gli appassionati che vogliono scoprire cosa c’è dietro i design che hanno segnato la storia. Il poster, tra gli strumenti più comunicativi di sempre, attraverso i suoi slogan e grafiche accattivanti, racconta messaggi politici, sociali per un pubblico variegato di età e classi sociali differenti.

Edito da Pavilion Books, 100 Posters that Changed the World raccoglie cronologicamente le opere di design di successo degli ultimi 300 anni; partendo dalle celebri pubblicità di eventi e spettacoli mondani al Moulin Rouge, le Chait Noir al “I want You” della chiamata alle armi del governo americano, alle più recenti campagne “Some people are gay. Get over it!” della Stonewall a favore della comunità LGBTQI.

 

“Vaccination Smallpox”

Dall’800, cosi come ai giorni nostri con il Covid 19, i poster sono uno dei media più importanti utilizzati per comunicare messaggi alla popolazione durante le emergenze sanitarie. Provocando ben 400.000 decessi all’anno nel XVIII secolo, il vaiolo era la maggiore causa di morte in Europa. Nel XIX secolo, il governo britannico, fece una campagna per spingere la popolazione a vaccinarsi contro il vaiolo a seguito di varie proteste di gruppi che credevano che il governo stesse limitando la loro libertà ed autonomia spingendoli a violare l’obbligo di vaccinazione. La campagna funzionò portando a sconfiggere definitivamente il vaiolo nel mondo nel 1977.

“Keep calm and…”

Il celebre poster a noi oggi conosciuto in milioni di varianti come “Keep calm and go shopping” o “Keep calm and drink coffee” nasce durante la Seconda guerra mondiale, precisamente in Inghilterra durante il Blitz. Nel 1939 il ministro dell’informazione britannico commissiona una campagna per evocare uno “state of mind” di supporto alla popolazione durante i pesanti bombardamenti che colpivano l’Inghilterra. Il designer Ernest Wall-Cousins prepara venti varianti, di cui solo tre verranno stampate e divulgate, e la versione “Keep calm and carry on” accantonata. Soltanto anni dopo il poster verrà riscoperto, casualmente da Mr. e Mrs. Manley in una scatola di libri comprata ad un’asta. I coniugi decisero di esporre nel loro negozio il poster che negli anni a seguire divenne celebre.

“Would you be more careful if it was you that got pregnant?”

“Saresti più attento se fossi tu ad essere incinta?”. Così recita lo slogan del poster corredato dalla foto di un uomo che posa la mano sulla sua pancia visibilmente gravida. L’immagine di grande impatto sociale era stata creata dalla Saatchi & Saatchi per l’Health Education Council nel 1970. Lo scopo era quello di promuovere maggiore consapevolezza sull’importanza della contraccezione per gli uomini tanto quanto per le donne. Il poster attacca la tradizionale visione della mascolinità, ed infatti fu di forte impatto nella società, tanto da generare forti polemiche all’interno del parlamento britannico.

“Some people are gay. Get over it!”

Un esempio di anni più recenti, del 2007 è questa campagna promossa dalla Stonewall, l’organizzazione britannica dei diritti LGBTQI. Dallo slogan forte e incisivo su fondo rosso, il poster è stato esposto su autobus, metro e in giro per la città con lo scopo di sensibilizzare e combattere l’omofobia nelle scuole.

L’autore del libro, Colin Salter vive ad Edimburgo, in Scozia, dove scrive e fa ricerca dal 2006 su campi che vanno dall’arte alla scienza, con la curiosità di un collezionatore di meraviglie. Di formazione polivalente ha conseguito i suoi studi in teatro e in arti applicate, lavorato nel campo degli spettacoli d’arte come stage design, ma anche come dj e musicista.

L’articolo 100 poster che hanno cambiato il mondo: il nuovo libro di Colin Salter  proviene da exibart.com.