Ci sono coppie che hanno fatto dell’arte la proiezione del proprio amore. Marina Abramović e Ulay, che girarono il mondo sul loro furgone, fino a incontrarsi (e dividersi) sulla Grande Muraglia Cinese; Picasso e Dora Maar, con quella relazione malsana, ossessiva, nata da un coltello tra le dita ai Deux Magots di Parigi; Diego Rivera e Frida Kahlo, tutti intrisi di passione e politica, vita e rivoluzione; e poi Jeanne-Claude e Christo, che si conobbero per un ritratto su commissione e finirono a impacchettare, insieme, il mondo intero. Proprio loro, i maestri della Land Art nati nello stesso giorno del 1935, sono i protagonisti dell’asta annunciata da Sotheby’s per il prossimo 17 febbraio, a Parigi. Unwrapped, questo il nome dell’incanto; quasi a voler scoprire e rivelare la loro quotidianità, anziché nasconderla e “imballarla” alla maniera dei più appassionati empaquetages.

Ed eccola lì, la storia di Christo e Jeanne-Claude. Ben 400 lotti e una stima di 4 milioni – spiega Simon Shaw, Vice Chairman di Sotheby’s – per una vendita costellata di racconti, di amicizie, di un mondo sconosciuto ai più, tutto racchiuso nella storica casa-studio al 48 di Howard Street. C’è un ritratto di Jackie dipinto nel 1964 da Andy Warhol, il top lot della vendita, che da solo potrebbe sfiorare il milione; c’è una scultura di Joan Mirò, Personnage (1968), insieme alla poltrona Hoge di Gerrit Rietveld (1919); e ancora Blue Monochrome (IKB 19), testimone silenzioso di un legame con Yves Klein.

Un altro dettaglio della casa-studio di Christo e Jeanne-Claude. Foto di André Grossman © THE ESTATE OF CHRISTO V. JAVACHEFF. Asta Sotheby's
Un altro dettaglio della casa-studio di Christo e Jeanne-Claude. Foto di André Grossman © THE ESTATE OF CHRISTO V. JAVACHEFF

Bacon and Egg e Ice Cream and Beef Steack è invece l’opera degli anni Sessanta dedicata dallo svedese Claes Oldenburg al suo amico Christo. E non poteva mancare un capolavoro di Lucio Fontana, uno degli amici più intimi della coppia da quando, nel 1963, si incontrarono alla Galleria Apollinaire di Guido Le Noci, a Milano; il suo Concetto Spaziale, in asta a febbraio, era stato donato personalmente a Jeanne-Claude. Vita e arte, amicizie e pezzi di storia, intrecciati insieme in un catalogo che diventa biografia di due esistenze straordinarie.

Ma non è tutto. L’asta includerà anche alcuni dei lavori realizzati da Christo e Jeanne-Claude, come i disegni per Pont Neuf Wrapped, Project for Paris e The Umbrellas (qui alcune delle loro straordinarie installazioni); una selezione, quella di Sotheby’s, che ripercorre lo sviluppo di una visione unica, sempre mirata a nascondere e – insieme – a svelare il senso più profondo di una personalissima realtà.

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