Una ricca serie d’incontri, per raccontare le diverse sfaccettature del collezionismo, partendo dalle esperienze degli stessi protagonisti, intervistati dalla critica e curatrice Marianna Agliottone, esperta studiosa di questo ramo dell’arte. Fruibili online, su Zoom, gli appuntamenti di “Collezionisti e Patrimoni culturali” permettono al pubblico di mantenere un contatto vivido con l’arte, anche in questo particolare momento storico. Le dirette, promosse dalla Fondazione Morra Greco e della Regione Campania, sono trasmesse dai maestosi ambienti di Palazzo Caracciolo d’Avellino, situato nell’omonimo slargo del centro storico di Napoli e sede della Fondazione.

Dopo la prima conversazione con il collezionista Massimo Lauro, fondatore dello spazio Il Giardino dei Lauri, protagonisti dell’ultimo incontro sono stati Lorenza Sebasti, amministratore delegato di Castello di Ama, e Marco Pallanti, enologo e direttore tecnico, entrambi nelle vesti di collezionisti e mecenati dell’arte. Infatti è dal 1999 che, in collaborazione con Galleria Continua, Sebasti e Pallanti lavorano, oltre che alle proprie attività imprenditoriali, anche e parallelamente alla tutela e alla valorizzazione del castello, un’antica fortezza che costituiva il centro del borgo di Ama, situato nel comune di Gaiole in Chianti, provincia di Siena, in cui si produce anche il vino.

Castello di Ama per l’arte contemporanea, scultura di Kendell Geers

Un complesso di edifici che oggi ospita 16 installazioni ambientali, situate nei diversi ambienti della struttura, tutte realizzate da grandi maestri dell’arte contemporanea, come Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Giulio Paolini, Kendell Geers, Anish Kapoor, Chen Zhen, Carlos Garaicoa, Cristina Iglesias, Giovanni Ozzola, Nedko Solakov, Louise Bourgeois, Ilya ed Emilia Kabakov, Pascal Martine Tayou e Hiroshi Sugimoto, Lee Ufan e Miroslaw Balka. Questo notevole progetto di valorizzazione ambientale è dunque interessato a unire non solo la piacevolezza estetica del luogo ai prodotti che da essa vengono generati, ma intende costruire nel tempo un presidio culturale dal valore sempre più rilevante per tutto il territorio che, in questo modo, non può che acquisire prestigio non solo culturale ma anche economico.

La natura colloquiale di questi eventi in rete dà l’opportunità ai fruitori di conoscere le dinamiche che si creano intorno a realtà del genere, permettendo così di approfondire i diversi argomenti del collezionismo d’arte contemporanea, con particolare attenzione a quanto esso influisca nel sistema economico internazionale delle arti. Il prossimo appuntamento sarà trasmesso sabato, 23 gennaio, alle 11.30, sempre su Zoom, e avrà come oggetto di discussione le attività della Fondazione Antonio Dalle Nogare con sede a Bolzano: a parlarcene, sarà l’omonimo presidente e collezionista. Per tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione, potete mandare una mail a info@fondazionemorragreco.com.

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