Digital Black: il primo Black Friday dell’arte

Digital Black: il primo Black Friday dell’arte

Black Friday, da giorni non si parla d’altro. Tra sostenitori entusiasti e detrattori che urlano allo spreco, anche il Bel Paese è ormai esperto di quelle occasioni irripetibili che danno il via allo shopping natalizio. Le previsioni per quest’anno? Gli italiani spenderanno oltre 1,5 miliardi a furia di click. Ma c’è una novità, anche l’arte entra a gamba tesa nel turbinio del venerdì nero: solo per il 27 novembre, ArtVerona va in scena con Digital Black, il primo Black Friday dell’arte per acquistare opere a prezzi scontati.

«Il programma Digital Black», spiega Stefano Raimondi, Direttore Artistico di ArtVerona, «[…] vede le gallerie d’arte moderna e contemporanea partecipare con una selezione di grande qualità, presentando, per un giorno, opere di primaria importanza o piccole “chicche” nella carriera e nel percorso degli artisti, sia che si parli di nomi già storici e conosciuti in tutto il mondo che di giovani consolidati e nuove proposte. Pittura, disegno, fotografia e scultura: sono diversi i media che trovano corpo nei lavori offerti, capaci di coprire un arco temporale che attraversa tutto il XX secolo per arrivare ai giorni nostri».

Omar Galliani, Floralia. Galleria Vigato. Digital Black, ArtVerona
Omar Galliani, Floralia. Galleria Vigato
Renato Guttuso, Natura morta con fornello elettrico. Galleria de Bonis. Digital Black, ArtVerona
Renato Guttuso, Natura morta con fornello elettrico. Galleria de Bonis

Ed eccoci quindi, il giorno è ufficialmente arrivato. Dalle 9 di stamattina e fino a mezzanotte, sulla piattaforma di Artshell, ognuna delle 122 gallerie aderenti esporrà un’opera a un prezzo ribassato. Alcuni esempi? Floralia di Omar Galliani è in vendita a 4.500 euro anziché 6000 euro (Galleria Vigato); Natura morta con fornello elettrico di Renato Guttuso è disponibile per 38.400 euro anziché 48.000 euro (Galleria de Bonis); Scaletta di Piero Dorazio va a 90.000 euro, con un prezzo di listino di 110.000 euro (Mazzoleni, London – Torino); Senza titolo di Gino De Dominicis arriva a 39.000 euro, partendo da 46.000 (Galleria Giovanni Bonelli); e ancora Dawn III di Michael Johansson, un assemblaggio di oggetti comuni, è offerto a 12.000 euro, partendo da 17.000 euro (The Flat – Massimo Carasi).

I prezzi e le opere offerte, proprio come nella fiera fisica, sono estremamente vari, e abbracciano un’altrettanta varietà di collezionisti, dai veterani ai giovanissimi che decidono di comprare per la prima volta. «In questo modo», dicono da ArtVerona, «anche un pubblico generico avrà la possibilità di accostarsi con fiducia alla galleria e di fare esperienza nel mercato dell’arte». E se fino, all’anno scorso, l’idea di un investimento online a tanti zeri poteva renderci sospettosi – perlomeno titubanti – gli ultimi mesi hanno messo l’acceleratore a una pratica ormai ampiamente sdoganata.

Per partecipare, non resta che registrarsi sulla homepage del sito www.artverona.it

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